22 Gennaio 2018

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NO a nuovi regali fiscali per i ricchi e per i padroni

cartoon-clipart-people-rich-6Come sta la popolazione che vive e lavora in Ticino? Non bene!
Basterebbe gettare uno sguardo ai seguenti dati per averne conferma:

- Siamo l'unica Grande regione in cui i salari mediani sono scesi in numerosi e il divario con le retribuzioni medie svizzere è andato progressivamente ampliandosi , confermando il fenomeno che sembra ormai inarrestabile di dumping salariale e sociale.

- Il tasso di disoccupazione secondo criteri internazionali (ILO) era del 5,2% nel 2008 (media annua): è salito al 6,9% nel 2016 (media annua). I disoccupati sono passati nello stesso periodo da 8'400 a 12'700.
- I sottoccupati (cioè coloro che vorrebbero lavorare un po' di più ma non trovano) sono saliti da 10'300 del 2008 a 16'770 (media 2016) e il tasso è passato dal 6,3% al 9,1%.
- Gli impieghi a tempo parziale in 10 anni sono aumentati del 54,5%, quelli a tempo pieno solo del 2,2%.
- Il lavoro interinale è letteralmente esploso raggiungendo 7,5 milioni di ore in Ticino.
- Il tasso di povertà in Ticino è salito dal 2008 dal 10,4% al 17,3%. Se allora la differenza con il dato medio svizzero era di appena 2,2 punti percentuali, ora è di oltre 10 punti percentuali.
- I tasso di rischio di povertà è salito dal 21,1% al 31,4%, oltre il doppio rispetto alla media nazionale.
- I beneficiari dell'assistenza sociale (perché spesso, pur lavorando, il loro reddito è insufficiente) dal 2011 sono raddoppiati e hanno superato quota 8'000.

 

Di fronte a tutto questo cosa farebbero un governo e un Parlamento seri? Semplice, proporrebbero misure per incentivare il lavoro, per difendere salari e redditi contro il dumping salariale, si batterebbero per una politica sociale che aiuti chi si trova in difficoltà.


Invece governo e parlamento decidono di fare esattamente il contrario e concedere oltre 50 milioni di sgravi per le grandi aziende e i super ricchi e non un franco di più per le cosiddette misure "sociali". È questo in sintesi quanto propone la cosiddetta " Riforma cantonale fiscale e sociale" contro la quale abbiamo lanciato il referendum che vi chiediamo di firmare utilizzando il formulario scaricabile su questo sito.


Oggi bisogna fermare questa riforma perché è la prima di altre due che si annunciano all'orizzonte, una seconda proposta dal governo federale (che torna alla carica dopo la bocciatura della Riforma III delle imprese) e una terza che il governo proporrà in seguito.


Ci si dice che questa riforma è necessaria per non far scappare i contribuenti ricchi e rafforzare in questo modo la base fiscale del Cantone. Ma questa politica non risolve questa debolezza: alla prima occasione costoro andranno dove si pagheranno meno imposte.


L'unica soluzione va in un senso radicalmente diverso: fare una politica tesa a creare posti di lavoro ben pagati (e non a 3'300 franchi al mese), stabili e non precari, qualificati: una politica che necessiterebbe di un forte investimento economico da parte del Cantone con importanti mezzi finanziari a disposizione. Mezzi che il Cantone rinuncia ad avere per regalarli a imprese e ricchi contribuenti.


Per tutte queste ragioni non esitate a firmare e far firmare il referendum!

Manifestazioni

 

PRESIDIO DI PROTESTA

 

trump plakat 03 ital

 

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Contro No Billag

Manifestazione popolare

Sabato 27 gennaio

partenza ore 14.30

Stazione FFS, Bellinzona

 

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Referendum

NO a nuovi regali fiscali

per i ricchi e

per i padroni!

 

Scaricate il formulario firmatelo e fatelo firmare!

 

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