17 Ottobre 2017

Gli Stati Uniti temono un collasso dello Stato siriano

2290878-us weighIntervista apparsa nel quotidiano francese Libération del 31 agosto 2013. Gilbert Achcar è professore presso la Scuola di Studi Orientali e Africani di Londra . È autore del recente volume Le peuple veut: une exploration radicale du soulèvement arabe (editions Actes Sud ).

 


Come spiegare l' uso di armi chimiche da parte di un regime da tempo ormai sotto i riflettori ?

Dopo l'uso di armi chimiche nel mese di giugno , Barack Obama ha fatto un gesto , motivato dalle sue dichiarazioni secondo le quali il loro uso avrebbe costituito il superamento della " linea rossa". Aveva infatti dato il via libera alla fornitura di armi ai ribelli. E questo fatto ha permesso ai ribelli di segnare una importante avanzata dal punto di vista militare. Tutto questo ha messo in grande difficoltà il regime. E la periferia di Damasco [dove sono avvenuti gli attacchi con le armi chimiche, ndr] è un punto fondamentale per sconfiggere l'avversario . Saddam Hussein, trovatosi nella stessa difficile situazione, aveva proceduto allo stesso modo...

Ma il gas è stato utilizzato proprio mentre gli ispettori dell'ONU si trovavano a Damasco ...

È l'argomento del regime , il solo che sentiamo ripetere . Invece, il momento era ideale per l'uso delle armi chimiche: avrebbe potuto sostenere che non assolutamente logico ricorrervi in queste condizioni . Inoltre, ha impedito agli ispettori di effettuare il loro lavoro in tempo utile... Con delle semplici visite lampo sui luoghi , come avrebbero potuto trovare prove flagranti ? Se i governi occidentali erano alla ricerca di prove che permettessero un intervento in Siria , beh, un tale modo di procedere appare perlomeno sospetto. Ma è chiaro a tutti che essi sono riluttanti ad intervenire .

Un attacco occidentale può cambiare la dinamica del conflitto ?

Tutto dipende dagli obiettivi . Se gli Stati Uniti distruggessero la flotta aerea a terra , il regime sarebbe notevolmente indebolito. Per gli altri obiettivi - i posti di comando ,i missili ... - il governo ha avuto il tempo di spostare tutto.


Obama favorisce per la Siria la cosiddetta " opzione yemenita " ( il presidente Saleh è stato sostituito dal suo vice-presidente ) . Può funzionare anche in Siria?

Non credo. In effetti, gli Stati Uniti temono un crollo dello Stato siriano , che creerebbe una situazione analoga a quella in Iraq . Un vero e proprio incubo . Da qui la loro idea di trovare un compromesso tra il regime e l'opposizione. Cogliamo il tentativo di attuare questa politica nelle visite effettuate da John Kerry [ il Segretario di Stato americano , ndr ] in Russia . Se ci si trovasse veramente di fronte a relazioni antagonistiche tra Mosca e Washington , non vi sarebbero stati rapporti di questo tipo. Questo è il motivo per cui Obama ha per molto tempo scartato l'idea di armare l'opposizione.

Washington ha cambiato politica alla luce dell'offensiva condotta dal regime con il sostegno di Hezbollah e di fronte ai toni trionfalistici di Bachar al - Assad . Ha fatto loro capire che l'opzione " soluzione negoziata " era finita se non ci fosse stata una fornitura di armi all'opposizione , con l'obiettivo di almeno ripristinare un certo equilibrio . E questo poiché Washington pensa che se il regime non vedrà aumentare le proprie difficoltà , continuerà a rimane sordo a qualsiasi appello e non si decederà a negoziare. Per rendere immaginabile una soluzione alla crisi, appare dapprima necessario provocare una rottura all'interno del sistema . Ora , adottando il punto di vista di Washington , cioè privilegiare un accordo , che è in linea con l'idea di una rottura in seno allo Stato siriano, appare chiara la necessità di armare i ribelli. Obama non ha voluto farlo, temendo che, una volta armata, l'opposizione non si sarebbe fermata a metà strada. Conseguenza di tutto questo: il regime è ancora lì e, con l'aiuto dei suoi alleati , è stato in grado di marcare dei punti. Inoltre, è stata avanzata come scusante la minaccia di Al Qaeda non consegnare armi : ed è successo proprio il contrario . La politica di Obama dunque si è rivelata essere catastrofica . Non certo più intelligente di quella di Bush!

 

La traduzione in italiano è stata curata dalla redazione di Solidarietà.

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