24 Marzo 2017

Articoli

Fidel

aaaagaleanocastroPubblichiamo qui di seguito un epigramma dal titolo semplicissimo: Fidel, tratto dal bel libro Specchi di Eduardo Galeano (Sperling & Kupfer, 2008).

 

Fidel

I suoi nemici dicono che è stato un re senza corona e che ha confuso l'unità con l'unanimità.

E in questo i suoi nemici hanno ragione.

I suoi nemici dicono che se Napoleone avesse avuto un giornale come il "Granma", nessun francese sarebbe stato messo al corrente del disastro di Waterloo.

E in questo i suoi nemici hanno ragione.

I suoi nemici dicono che esercitò il potere parlando molto e ascoltando poco, perché era più abituato agli echi che alle voci.

E in questo i suoi nemici hanno ragione.

Però i suoi nemici non dicono che non fu per posare davanti alla Storia che mise il petto di fronte ai proiettili quando venne l'invasione,

che affrontò gli uragani da uguale a uguale, da uragano a uragano,

che sopravvisse a seicento trentasette attentati,

che la sua contagiosa energia fu decisiva per convertire una colonia in una patria

e che non fu né per la magia di Mandinga né per miracolo divino che quella nuova patria ha potuto sopravvivere a dieci presidenti degli Stati Uniti, che avevano il tovagliolo al collo per mangiarsela con coltello e forchetta.

E i suoi nemici non dicono che Cuba è uno dei pochi paesi che non compete per la Coppa del Mondo dello Zerbino.

E non dicono che questa rivoluzione, cresciuta nel castigo, è quello che è riuscita a essere e non quello che avrebbe voluto essere. Né dicono che in gran parte il muro tra il desiderio e la realtà si fece sempre più alto e più largo grazie al blocco imperiale, che affogò lo sviluppo della democrazia cubana, obbligò la militarizzazione della società e concesse alla burocrazia, che per ogni soluzione ha un problema, gli alibi necessari per giustificarsi e perpetuarsi.

E non dicono che nonostante tutto, nonostante le aggressioni esterne e le arbitrarietà interne, questa isola sofferente ma caparbiamente allegra ha generato la società latino-americana meno ingiusta.

E i suoi nemici non dicono che questa impresa è stata frutto del sacrificio del suo popolo, ma che è stata anche opera dell'ostinata volontà e dell'antiquato senso dell'onore di questo cavaliere che si è sempre battuto per i perdenti, come quel suo famoso collega delle campagne di Castiglia.

Appello 8 aprile

Vogliamo vivere e lavorare in un paese democratico e civile

Appello per una manifestazione

sabato 8 aprile - Bellinzona ore 14.30

 

scaricate il l'appello e firmatelo

Petizione

NO AL CONTINUO SMANTELLAMENTO DELL'OSPEDALE SAN GIOVANNI

NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DELLE SALE OPERATORIE PER IL DAY HOSPITAL

Scarica la petizione qui

La petizione può essere firmata da qualsiasi cittadino domiciliato nei comuni della Nuova Bellinzona. Le firme sono da rispedire al più presso a: cp 2320, 6501 Bellinzona

1917

1917

rivoluzione1917.org: un sito da seguire