26 Luglio 2017

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23 marzo, una prima tappa nella mobilitazione dei docenti

adoisneau3Il treno è ormai in corsa verso il 23 marzo, giorno in cui i docenti di tutti gli ordini di scuola del Cantone si presenteranno a scuola malgrado il governo abbia deciso che quel giorno sarà un giorno di vacanza; questo per "compensare" i docenti per i tagli salariali subiti nell'ambito dell'approvazione del Preventivo 2016.

In diverse scuole saranno solo i docenti a riunirsi; in altre, le famiglie sono state invitate ad inviare i figli a scuola. Nel primo caso sono previsti momenti di discussione di vario genere, in gran parte tuttavia tesi a cercare di mettere a fuoco l'evoluzione della politica scolastica negli ultimi due decenni e le conseguenze di questa politica sulle condizioni professionali degli insegnanti. Che ha comportato, non dispiaccia al capo del DECS che sembra non sentirci su questo punto, un peggioramento complessivo della scuola e delle condizioni di apprendimento.
Ma il dato più interessate al quale assistiamo in queste fasi che precedono il 23 marzo è, come abbiamo già avuto modo di scrivere in precedenti articoli, la progressione dell'interesse e dell'attenzione degli insegnanti per questa giornata e, soprattutto, l'intensificarsi del dibattito su come continuare.
Ne è testimone la risoluzione approvata dal comitato di coordinamento della scuola che, riunitosi alcuni settimane fa, ha stabilito una sorta di tabella di marcia per i prossimi mesi, una proposta di massima (ancora tutta da definire nei dettagli e nei contenuti) che tuttavia, elemento nuovo e decisivo, testimonia della volontà di costruire un percorso di mobilitazione e di non fermarsi alla giornata di protesta "una tantum".
Il punto di partenza sarà, come detto, la giornata del 23 marzo che, dopo la presenza dei docenti, il mattino, nelle sedi scolastiche, vedrà confluire a Bellinzona delegazioni, che si spera folte, provenienti da queste stesse sedi. E sarà proprio in Piazza governo, a partire dalle 13 e fino alle 14.30, che l'arrivo e la presenza di queste delegazioni darà visibilità pubblica alla protesta concretizzatasi al mattino nelle sedi scolastiche.
Ma la risoluzione approvata dai docenti appare ancora più interessante e importante per quel che riguarda le prospettive che essa fissa, come detto seppur in forma generica, per i mesi di aprile-maggio.
Qui le proposte si sviluppano in due direzioni che potrebbero anche essere convergenti. La prima è quella di "di organizzare, dopo la pausa pasquale, una manifestazione pubblica che assuma la forma della festa, con l'intento di rilanciare il dibattito sulle crescenti difficoltà di chi nella scuola vive e lavora, andando al di là delle estemporanee reazioni ai tagli di volta in volta decisi dal governo"; un'iniziativa, denominata "School Pride: festa in difesa della qualità della scuola" , una prospettiva invitante e originale di mobilitazione.
La seconda, che come detto potrebbe coincidere con la prima (o perlomeno muoversi di concerto e nella stessa direzione) è quella di avanzare "un preavviso di sciopero", cioè di fissare una giornata di astensione dal lavoro: "in considerazione del fatto che nel mese di aprile il Consiglio di Stato presenterà un nuovo pacchetto di misure di risparmio (tra cui con tutta probabilità nuovi provvedimenti riguardanti il settore dell'educazione) e che da tempo ormai vi è da parte del governo il rifiuto di aprire con le parti sociali una trattativa degno di questo nome, si avanza l'ipotesi di annunciare una giornata di astensione dal lavoro. Tempi, modalità e contenuti dell'iniziativa andranno definiti in collaborazione con le strutture sindacali del servizio pubblico e in relazione alle decisioni che concretamente prenderà il Consiglio di Stato".
Ci pare che con queste indicazioni di fondo il movimento degli insegnanti, che sta cercando, giustamente, di darsi e costruire una propria autonoma rappresentanza democratica, abbia imboccato una strada assai positiva. Spetta a tutti noi sostenerlo attivamente, parteciparvi, mobilitarci a sostegno delle iniziative e delle rivendicazioni precise e concrete che esso elaborerà. Una prospettiva che si annuncia appassionante!

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