25 Luglio 2017

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Ambito dell'accoglienza: mandato a pagamento per Caritas

aaaacaritasAlcuni giorni fa si è venuti a conoscenza dell'assegnazione, senza concorso, nell'ambito dell'accoglienza di un mandato a pagamento per Caritas. Nel mese di ottobre del 2016, diversi volontari e volontarie hanno costituito l'associazione DaRe-Diritto a Restare. Questo gruppo, che conta sulla collaborazione di una cinquantina di volontari, è attivo in vari ambiti: raccolta e distribuzione di vestiti e di prodotti per l'igiene personale, gestione del magazzino, corsi di italiano, collaborazione con levatrici, corsi di cucina. Tra l'altro da quasi tre anni l'associazione ha dato accoglienza ai migranti a Milano, Como e in Ticino.

Al momento sono in fase di preparazione altri progetti, per esempio dei corsi di cucito. I volontari prestano il loro lavoro a titolo gratuito, senza alcuna copertura delle spese. Oltre a queste attività, visitano le pensioni e i centri di protezione civile in cui sono alloggiati i 200 richiedenti l'asilo in Ticino. Nessun altro lo fà, e in queste occasioni ci si è resi conto che, oltre al personale della sicurezza e ai gestori delle pensioni, i richiedenti l'asilo non hanno contatto con nessuno, per cui le visite dei volontari sono molto apprezzate. Sin dall'inizio, è stata segnalata ogni visita di una volontaria o di un volontario in queste strutture alla responsabile Capo sezione del Servizio richiedenti l'asilo dell'Ufficio del sostegno sociale e dell'inserimento e la collaborazione tra volontari e questo servizio cantonale è sempre stata buona.

Due mesi fa, dopo aver annunciato a tutte le pensioni e protezioni civili che i buoni di 50 franchi per richiedenti l'asilo per acquistare vestiti presso la Caritas e la Croce rossa non erano più validi, l'ufficio preposto ha chiesto all'associazione DaRe di presentare un progetto per coprire tutte le richieste di vestiario provenienti dalle 17 strutture che accolgono richiedenti l'asilo. È così stato inoltrato un progetto, e si è attesa una risposta dai responsabili cantonali. Dopo vari solleciti da parte dell'associazione, un mese vi è stato un incontro con il capo dell'Ufficio del sostegno sociale e dell'inserimento e con il capo della sezione richiedenti l'asilo. Con grande sorpresa è stato comunicato che l'autorità cantonale aveva conferito a Caritas il mandato (pagando un collaboratore al 50%) di coordinare i volontari e le volontarie che si occupano di rifugiati nel nostro cantone. In altre parole, d'ora in poi l'associazione, che conta il maggior numero di volontari attivi sul territorio cantonale, dovrebbe sottostare a Caritas che, retribuita dal cantone, coordinerebbe anche le attività di volontariato.

Tenuto conto di ciò e della parzialità e stringatezza delle risposte fornite sempre a mezzo stampa dal DSS, quali deputati vorremmo sapere meglio cosa è accaduto e perché.

 

Chiediamo quindi al Lodevole Consiglio di Stato:

 

● Come definisce il "volontariato" il Lodevole Consiglio di Stato?


● Coloro che si impegnano in questo ambito, dovranno sottostare gratuitamente ad una persona pagata che coordini le attività di volontariato?


● Corrisponde al vero che il DSS/CdS hanno dato mandato alla Caritas in esclusiva per la gestione di questi aspetti?


● Quali sono i termini finanziari, tecnici, organizzativi e giuridici (diritti e doveri) del mandato?


● Su quale base sono state le fatte valutazioni e quali le motivazioni per questa scelta?


● Chi ha fornito gli elementi di valutazione al CdS?


● Perché il Governo o l'amministrazione hanno inteso sbarazzarsi del problema delegandolo a terzi e limitandosi ad una mera supervisione? Come intende svolgere questa supervisione? Chi la effettuerebbe, con quale regolarità, quali i criteri di valutazione e gli obiettivi di efficienza ed efficacia?


● Su quali criteri si è scelta la Caritas e non altre?


● Caritas ha dovuto presentare, o ha presentato un proprio concetto al DSS o al CdS per vedersi attribuire il mandato?


● Perché, visto i problemi emersi con Argo1, indipendentemente dalla cifra preventivata, si è andati ancora col mandato diretto?


● Quale altra organizzazione è stata interpellata?


● Chi è la persona assunta da Caritas per svolgere la missione? Quali i suoi compensi e il suo mansionario?

 

* Interrogazione al Consiglio di Stato dei deputati Matteo Pronzini e Raul Ghisletta

1917

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