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In un precedente articolo  su questo giornale dicevo che, con l’avvento degli anni settanta, si è andata vieppiù affermando una politica di di risparmio nell’ambito della politica sociale.

Una politica che, contrariamente a quanto pensano alcuni, è tutt’altro che terminata, ma sta accelerando proprio in concomitanza con l’esplosione della crisi finanziaria ed economica.

 

Lo testimoniano, ad esempio, le diverse “riforme” in atto nell’ambito dell’Assicurazione Invalidità; riforme che, molto spesso, sono già in atto (come è successo con la 5a revisione) ancora prima che il Parlamento ne abbia fissato i contorni.

Un esempio di quanto abbiamo appena affermato ci viene dalle recenti decisioni comunicate dall’Ufficio Federale delle Assicurazioni Sociali (UFAS) relative al rimborso degli apparecchi acustici per chi ha difficoltà d’udito. 

Ci comunica l’UFAS che a partire dal prossimo 1° luglio  entrerà in funzione un nuovo sistema di rimborso degli apparecchi acustici; un sistema così presentato e lodato dall’UFAS: “Il nuovo sistema forfettario è vantaggioso per gli audiolesi, che ricevono l’importo direttamente dall’assicurazione e possono disporne liberamente per scegliere gli apparecchi acustici e i servizi degli audioprotesisti. Se lo desiderano, possono acquistare gli apparecchi anche all’estero. Confrontando i prezzi e le prestazioni, gli assicurati possono influenzare direttamente la qualità della fornitura dei mezzi ausiliari e i relativi costi, il che permette di rafforzare la concorrenza e di ridurre i prezzi. Grazie al sistema forfettario, l’assicurazione invalidità e l’assicurazione per la vecchiaia e i superstiti dovrebbero poter risparmiare fino a 30 milioni di franchi sui circa 100 milioni spesi annualmente per gli apparecchi acustici”.

Vediamo ora quali  conseguenze concrete avrà una simile decisione  per le persone che hanno bisogno di apparecchi acustici.

Finora le prestazioni AI erano versate in base al grado di sordità indicato dal medico ( uno specialista ORL). Questi contributi potevano variare da Fr. 1’400  per un solo apparecchio fino a Fr. 3’355per due apparecchi. Con il nuovo sistema di rimborso, il contributo concesso potrà essere di fr. 840,- al massimo per apparecchio: un  importo che non è assolutamente sufficiente per apparecchi acustici di qualità e personalizzati per i bisogni di ogni  singolo audioleso.

Molti portatori di apparecchi acustici dovranno prendersi a carico alti costi supplementari. In questo modo le persone deboli d’udito, con un sordità medio-grave o severa, saranno maggiormente colpiti ed emarginati,  con conseguenze gravi.

Questo piccolo esempio potrebbe essere esteso ad altre situazioni, nell’ambito delle assicurazioni sociali. Ad esempio, per ricordare uno degli ultimi casi, la decisione del Consiglio federale relativa ad occhiali e lenti a contatti. Come si ricorderà a partire dal scorso 1° gennaio è entrata in vigore una modifica della relativa ordinanza sull’assicurazione malattia che prevede, tra l’altro, la sopressione del contributo per le lenti per occhiali e le lenti a contatto.

Una misura, assieme ad altre ancora, che consentiranno all’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie di risparmiare circa 40 milioni di franchi all’anno. Tutti soldi che dovranno pagare i salariati.

Tutte dimostrazione di una chiara volontà di diminuire le prestazioni per  risparmiare sulle spalle di noi assicurati e, soprattutto, di coloro che più hanno bisogno di sostegno.

 

 

* candidata MPS al Gran Consiglio e al Consiglio di Stato

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