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Pubblichiamo qui di seguito la seconda interrogazione del nostro Gran consigliere Matteo Pronzini in riferimento a BancaStato.

 

Nell’interrogazione inviata ieri (5 settembre 2011) sottoponevo tutta una serie di domande sulla situazione e sul futuro di BancaStato, chiedendo in particolare la conferma di notizie relative all’avvicendamento alla direzione della banca cantonale.

 

Questa mattina i due maggiori quotidiani del Cantone (e alcuni portali informativi) confermavano, sulla base delle loro fonti, quanto da me indicato nell’interrogazione. In particolare, secondo il Corriere del Ticino, Donato Barbuscia sarebbe stato “sfiduciato” dai vertici della banca; il nuovo direttore in pectore (Fabrizio Cieslakiewicz) sarebbe addirittura andato a chiedere il benestare di Giuliano Bignasca (La Regione).

Imperterrito, il presidente del Consiglio di amministrazione Fulvio Pelli continua a negare qualsiasi problema sostenendo che l’attuale direttore è in congedo.

 

A questo punto, qualsiasi sia la situazione reale, il Consiglio di Stato ( nella sua qualità di portavoce della proprietà della banca – che fino a prova contraria sono i cittadini e le cittadine di questo Cantone) non può più tacere e disinteressarsi della vicenda e deve con urgenza prendere posizione.

 

In particolare deve chiarire se:

 

a) corrisponde al vero che il direttore Barbuscia è stato “sfiduciato” e se il suo congedo altro non è,come suggerivo nella mia precedente interrogazione, che il preludio della sua partenza definitiva

 

b) Se le cose stanno effettivamente in questo modo sorgono ulteriori domande:

– Quando il Consiglio di Stato è stato informato di questa situazione?

– Perché il presidente del Consiglio di amministrazione continua a negare?

– Nelle procedure relative al ricambio ai vertici della banca pubblica cantonale è consuetudine, come pare abbia già fatto Cieslakiewicz, recarsi da un pluri-pregiudicato e uno dei maggiori debitori di BancaStato quale è Giuliano Bignasca per chiederne il benestare? È stato fatto anche con altri presidenti di partito? Il consiglio di Stato condivide questo modo di procedere?

 

c) Qualora, effettivamente, ci si trovasse confrontati con la decisione di un cambiamento alla testa dell’istituto, non ritiene il Consiglio di Stato necessaria una riflessione più ampia sulla situazione e le prospettive di BancaStato al fine di rafforzarne il suo ruolo di banca pubblica al servizio dell’economia cantonale, nonché un cambiamento radicale del suo consiglio di amministrazione?

 

d) naturalmente restano valide le altre domande della precedente interrogazione relative alla concretizzazione della strategia di BancaStato, in particolare nel settore della gestione patrimoniale attraverso l’acquisto dello scorso anno della filiale svizzera di BancaIntesa.

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