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Pubblichiamo qui di seguito il testo di un’interrogazione che l’MPS ha rivolto al Consiglio di Stato in merito alla questione dei posti di tirocinio offerti dall’Amministrazione cantonale (Red.)

 

Ogni anno il Cantone avvia una campagna per convincere i responsabili delle aziende private a mettere a disposizione posti di tirocinio che consentano ad alcune migliaia di giovani di seguire un apprendistato in azienda.
Abbiamo a più riprese, sulle colonne di questo giornale, criticato questa campagna che punta a «piazzare tutti ad ogni costo», dimenticandosi dei criteri di qualità, soprassedendo spesso sulle reali disposizioni ed aspirazioni professionali dei giovani, pur di piazzarli, costi quel che costi.
Dal lato dell’offerta questa politica punta a convincere tutte le aziende, anche quelle che non hanno né la voglia, né spesso le capacità, ad offrire comunque uno o più posti di tirocinio. Questo nella convinzione dipartimentale che una forte offerta sia un eccellente e potente strumento per adeguare la domanda, qualsiasi sia la distorsione tra offerta e domanda di posti di apprendistato.
Se il cantone mostra una forte determinazione a convincere le aziende a mettere a disposizione posti di tirocinio, meno determinato l’ente pubblico (che resta, non lo dimentichiamo, il maggior datore di lavoro del cantone) appare quando si tratta di applicare a se stesso questa raccomandazione in materia di creazione di posti di lavoro.
Questo in un settore come quello occupato dalle diverse professioni presenti nei diversi ambiti dell’amministrazione cantonale dove, in questi ultimi anni ed a più riprese, si sono palesate difficoltà nel reperimento di posti di tirocinio qualificati. Le difficoltà sono legate ad una sempre maggiore distorsione tra l’offerta di posti di tirocinio e la domanda. Questa distorsione, come detto, è sicuramente di ordine qualitativo, ma anche e soprattutto di ordine quantitativo.
Il settore impiegatizio (con i suoi diversi profili professionali) è quello in cui la diminuzione dell’offerta in questi ultimi anni (pensiamo alle banche) è entrata in conflitto con un numero sempre maggiore di richieste da parte di giovani che vogliono seguire un tirocinio in una professionale di questo settore.

 

Un’offerta stagnante

 

Il Cantone, con la sua offerta di posti di tirocinio nell’amministrazione, ha sempre giocato un ruolo importante nell’ambito dell’offerta di posti, mettendo a disposizione un certo numero di posti di apprendistato.
Tuttavia da molti anni questo ruolo del Cantone ha subito un’importante battuta d’arresto, in particolare se consideriamo le difficoltà sempre maggiori che incontrano i giovani alla fine della scuola dell’obbligo per reperire posti di apprendistato di qualità.
I dati statistici ufficiali confermano queste nostre valutazioni. Da quando sono forniti ufficialmente i dati (reperibili nel Rendiconto del Consiglio di Stato ) il numero di posto di tirocinio nell’amministrazione cantonale è sostanzialmente rimasto uguale.
Constatiamo infatti che gli apprendisti presso l’amministrazione cantonale erano 99 a fine 2007 ed erano 97 alla fine del 2011. Né i dati permettono di vedere un trend migliore se si va ancora più indietro nel tempo. Infatti per gli anni precedenti è possibile avere il dato relativo ai salari lordi versati agli apprendisti alle dipendenze dell’Amministrazione cantonale. Ebbene, nel 2003 la retribuzione lorda di tutti gli apprendisti alle dipendenze del Cantone era di 1’048’836 franchi annui. Otto anni dopo, cioè a fine 2011, tale retribuzione complessiva ammontava a 1’023’018 franchi. Sostanzialmente la stessa.
Si può quindi arguire che negli ultimi dieci anni il numero degli apprendisti attivi nell’amministrazione cantonale è rimasto sostanzialmente stabile.
Per questa ragione, soprattutto in un momento in cui diventa sempre più difficile trovare un posto di apprendistato in un certo numero di professioni come quelle di tipo amministrativo e, sempre in questi ambiti, immaginare scuole professionali a tempo pieno, sarebbe importante che il cantone aumentasse in modo significativo la propria offerta di posti di tirocinio.
Non vi sono dubbi che le professioni che troviamo nell’amministrazione cantonale (impiegato, cuoco, giardiniere, ecc.) godrebbero di una formazione di qualità in condizioni di lavoro migliori (o che dovrebbero esserlo), non confrontati con le pressioni della resa produttiva con la quale, molto spesso, devono fare i conti gli apprendisti che lavorano nel settore privato.

Alla luce di queste considerazioni ho inoltrato nei giorni scorsi una interrogazione al Consiglio di Stato della quale riporto le domande finali (e le richieste) formulate. In particolare chiedo al governo se:

 

– non ritenga necessario modificare questa politica di sostanziale stagnazione dei posti di tirocinio, vista la sempre maggiore difficoltà a reperire posti di apprendistato di qualità per i giovani che terminano le scuole dell’obbligo

 

– non ritenga di dover, comunque, procedere ad un aumento cospicuo dell’offerta di posti di tirocinio da parte dell’amministrazione cantonale nei prossimi anni, ad esempio procedendo ad un raddoppio dei posti di tirocinio offerti dall’amministrazione cantonale

 

– non ritenga utile dare perlomeno una raccomandazione alle aziende pubbliche di proprietà del Cantone (BancaStato, AET) affinché procedano ad un incremento dell’offerta dei posti di tirocinio?

 

Matteo Pronzini, MPS

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