Dichiarazione di 109 membri del Comitato centrale di Syriza
Oggi 15 luglio 109 membri su 201 (la maggioranza) del Comitato Centrale di Syriza ha preso posizione contro l’accordo firmato dal governo con i creditori definendolo «un memorandum di natura assoggetante oneroso e umiliante».
Pubblichiamo qui di seguito la dichiarazione.
“Il 12 luglio un golpe è stato messo a segno a Bruxelles. Un golpe che ha provato che l’obiettivo dei dirigenti europei era di infliggere una punizione esemplare a un popolo che aveva un orientamento differente, e che si allontanava, andando al di là del modello neoliberale dell’estrema austerità. Un colpo di Stato che mira direttamente a ogni nozione di democrazia e sovranità popolare.
L’accordo con le “istituzioni” è il risultato di ricatti e uno strangolamento economico immediato. È un nuovo un memorandum di natura assoggetante oneroso e umiliante per il paese e per il nostro popolo.
Ci rendiamo conto della pressione soffocante che è stata esercitata sulla parte greca (sui negoziatori, tra i quali Euclide Tsakalotos et Alexis Tsipras], ma crediamo comunque che il fiero NO del popolo in occasione del referendum non permette al governo di sottomettersi all’ultimatum estorsore dei creditori.
Questo accordo non è compatibile con le idee e i principi della sinistra. Ma, ancor più importante, non è compatibile con i bisogni delle classi popolari e non può essere accettato dai membri e dai quadri di Syriza.
Domandiamo che il Comitato centrale sia riunito immediatamente e domandiamo ai membri, ai quadri e ai deputati di Syriza di mantenere l’unità del partito, sulla base delle decisioni del nostro Congresso e dei nostri impegni programmatici.”