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ainfermieraNegli scorsi giorni l’MPS ha distribuito nei maggiori ospedali del cantone un volantino rivolto al personale, per mettere in rilievo come il progetto di pianificazione abbia profonde conseguenze negative sulle condizioni di lavoro del personale. Pubblichiamo qui di seguito il volantino distribuito all’ospedale di Locarno.

La logica che anima questa riforma del sistema ospedaliero cantonale può essere facilmente così riassunta: meno spazio al settore pubblico ed alla logica del servizio pubblico, più spazio al privato ed alla logica di mercato.
E non poteva andare diversamente, visto che alla base di questa pianificazione vi sono le decisioni politiche prese dal governo nazionale (complici chi più chi meno tutti i partiti di governo nazionali, che sono poi gli stessi dei governi cantonali) che spingono a profondi processi di cambiamento nella sanità, comportando un ulteriore aumento della pressione sulle lavoratrici e sui lavoratori ospedalieri.
Ci riferiamo qui alla partecipazione dell’ente pubblico al finanziamento delle cure presso le cliniche private inserite nella pianificazione ospedaliera e al nuovo sistema di finanziamento delle prestazioni ospedaliere da parte delle Casse malati. Si tratta del cosiddetto DRG, cioè il finanziamento a forfait per tipo di atto terapeutico.
Tutto questo si riflette sul progetto di pianificazione ospedaliera incentrata, come detto, sull’idea che si debba in qualche modo risparmiare, concentrando reparti e cure, tagliando nella prestazioni, privatizzando parte delle prestazioni offerte dal settore pubblico, aumentando sempre più criteri di redditività e regole di mercato nel lavoro di cura.
Le conseguenze per i lavoratori e le lavoratrici non si faranno attendere.
A Locarno, ad esempio, il progetto di pianificazione prevede, a medio termine in generale e per alcune specialità i tempi abbastanza brevi, la costituzione di una Società Anonima (SA) tra l’Ospedale regionale di Locarno (La Carità) e la Clinica privata Santa Chiara.
L’obiettivo la costituzione di un solo ospedale regionale, amministrato nel quadro di una SA partecipata al 50% dal privato e la 50% dal pubblico.
La logica di una SA è quella di una società di capitale, il cui obiettivo principale è la remunerazione del capitale a favore dei suoi azionisti.
Nella prospettiva di una SA, le prestazioni ai pazienti, la qualità e la dispendiosità di queste cure, la possibilità di accesso alle stesse, vengono sottomesse alla logica del risultato aziendale.
E a concorrere al conseguimento di questo risultato verrà chiamato in modo fondamentali il personale. Già oggi ( o ormai da tempo), sia all’interno delle cliniche private che degli ospedali dell’EOC, vi è un aumento della pressione sul personale.
Tempi di lavoro sempre più stretti, standardizzazione e misurazione dei processi di cura, aumento delle forme di precarizzazione, intensità dei ritmi, scarsezza di personale ed altri numerosi fenomeni caratterizzano oggi il lavoro del personale ospedaliero.
La logica di mercato e di redditività alla base del progetto di pianificazione e delle sue proposte concrete (come quella di Locarno con la trasformazione dell’ospedale regionale in una SA) tenderanno inevitabilmente a peggiore le condizioni di lavoro del personale, chiamato ad essere sempre più “efficiente” e “redditizio”. Tutto questo a scapito non solo delle condizioni di lavoro, ma anche della qualità del lavoro e della qualità delle cure prestate ai pazienti.
Per queste ragioni i lavoratori e le lavoratrici del settore ospedaliero devono mobilitarsi, unitamente ai cittadini e alla cittadine di questo cantone, contro un progetto di pianificazione che pone le basi per una peggioramento notevole delle condizioni di lavoro e di cura.

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