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aaalogogiulemaniPubblichiamo qui di seguito la risoluzione approvata in data odierna dall’Assemblea del personale delle Officine di Bellinzona in relazione ai risultati della recente tornata di trattative tra CoPe Allargata e FFS.

L’assemblea del personale delle Officine di Bellinzona, riunita il 2 giugno 2016, ha esaminato l’evoluzione nelle trattative tra la CoPe allargata e le FFS e, al termine della discussione, ha adottato la seguente

Risoluzione

Rilevato che:
• le posizioni tra le parti sono ancora lontane, in particolare per quanto riguarda i volumi di lavoro commissionati alle OBe: le FFS si erano impegnate, nell’ambito degli accordi sulla costituzione del centro di competenze, a garantire «volumi analoghi a quelli attuali» (= ~430’000 ore nel 2013), mentre le ordinazioni attuali, comprese quelle provenienti da clienti terzi, sono molto inferiori a questo livello.
• L’attuale volume delle ordinazioni non permetterebbe nemmeno di mantenere l’attuale occupazione.

Prende atto che:
• è stata sottoscritta una moratoria sulla situazione del personale, che permette di proseguire con maggior serenità nei prossimi mesi le trattative volte all’ incremento delle ordinazioni e dei volumi delle ordinazioni.
• Le FFS hanno accettato di ampliare le attività destinate alle OBe, estendendole in particolare al risanamento delle sottocassa dei treni Flirt, ossia convogli moderni del trasporto viaggiatori che richiedono competenze allargate.

E risolve:
• di esprimere un fermo e forte sollecito alle FFS a concretizzare tutte le prospettive suscettibili di garantire e incrementare l’occupazione del settore della manutenzione industriale, non ponendo limiti allo sviluppo di nuove idee e adottando i necessari provvedimenti strutturali, operativi e di investimento per concretizzarle.
• Di condividere e sostenere pienamente le proposte espresse dalla CoPe allargata (vedi tabella allegata), che devono sfociare in questi sei mesi in un piano di fabbrica e di un piano industriale condivisi ed adeguati al raggiungimento degli scopi sopra espressi.
• Rinnovano la richiesta al Consiglio di Stato di farsi garante, con appropriate iniziative politiche, degli accordi sottoscritti dalle FFS e sostenere attivamente il contenuto della presente risoluzione.

Di confermare, considerata l’importanza dei punti tutt’ora in sospeso, i provvedimenti adottati con la risoluzione del 18 aprile 2016, che chiedevano la riattivazione dell’iniziativa popolare per la creazione di un polo tecnologico e la sospensione dell’attività dei due rappresentanti del personale nel consiglio di fondazione del centro di competenze.

 

Bellinzona, 2 giugno 2016

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