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a cura della redazione

Il Movimento per il socialismo (MPS) prende atto con soddisfazione del risultato del voto espresso oggi dalle cittadine e dai cittadini di Bellinzona. Come si ricorderà venivano contestati da parte nostra parecchi punti del regolamento, anche se la discussione si è focalizzata sugli onorari e i rimborsi spesa dei membri del Municipio.

Il risultato è ancora più apprezzabile se si tiene in considerazione che questo regolamento era approvato da tutto il Municipio e dai maggiori partiti presenti in Consiglio Comunale (PLRT, PST, PPD, Verdi).
Il Municipio, in particolare, aveva impostato la campagna su questa votazione come un vero e proprio voto di fiducia, lanciandosi direttamente nella campagna (addirittura inviando due membri del Municipio, il sindaco e il vice-sindaco a difendere i propri onorari in un seguito dibattito televisivo).
Ebbene, il risultato di oggi è la dimostrazione chiara che il Municipio (e i partiti che criticamente lo sostengono) non possono impunemente ignorare al volontà e la sensibilità dei cittadini e delle cittadine. Una sensibilità che gli assurdi onorari e i vergognosi rimborsi spesa previsti hanno messo a dura prova. Vi è stato, non vi sono dubbi, uno scatto di orgoglio dei cittadini e delle cittadine di Bellinzona che si sono ribellati ad una logica di partito ed hanno voluto testimoniare la necessità che, chi li governa, tenga conto delle difficoltà economiche e sociale con le quali essi sono confrontati quotidianamente.
Negli ultimi mesi abbiamo assistito ad un atteggiamento, da parte del Municipio e dei partiti che lo sostengono, continuamente teso a mettere in mostra una sicurezza e una soddisfazione fuori luogo rispetto a tutti i progetti presentati ed approvati.
Questo risultato, oltre a contestare la legittimità dell’agire municipale (e dei suoi partiti) è anche un segnale chiaro che, verosimilmente, altri progetti che il Municipio (e si suoi partiti) sostiene potrebbe non trovare il sostegno della popolazione.
Pensiamo, ad esempio, a quanto sta avvenendo attorno alle Officine e al suo previsto trasferimento/smantellamento. O, ancora, alla discussione che già si annuncia sulla creazione del semisvincolo autostradale di Bellinzona.
Sulle Officine (così come sul semisvincolo se possibile) l’MPS darà battaglia, convinto che la popolazione di Bellinzona voglia difendere una tradizione industriale e sociale lunga più di un secolo e si opponga al progetto del Municipio (e dei suoi partiti) che ha presentato un progetto che rappresenta una rottura industriale, produttiva e sociale con la storia dell’Officina e di Bellinzona.

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