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Certamene tutti lo ricordano (lo abbiamo richiamato anche in un nostro recente video dedicato al tema) il presidente del governo Zali che, dall’alto della sua cultura giuridica, pontifica sulla “ignoranza” del deputato Pronzini e dell’MPS in merito alle disposizioni di legge che regolano il trattamento pensionistico dei Consiglieri di Stato.
La competenza giuridica di uno Zali non è in discussione: sono una mente eccelsa, giuridicamente parlando, come lui poteva concepire un prodotto rivelatosi giuridicamente eccelso come la LIA…
A correre in suo soccorso, in quella occasione, è stato il direttore del Corrierone, Fabio Pontiggia, il quale, perentoriamente, affermò che Pronzini e l’MPS erano fuori strada e non sapevano né leggere né interpretare le disposizioni di legge.
Ora, a dar corda a Zali e Pontiggia, la schiera degli ignoranti si è allargata e conta addirittura uno dei maggiori esperti di diritto pubblico di questo paese; il quale, in una sua perizia che abbiamo reso di dominio pubblico nei giorni scorsi, sostiene senza dubbi che le cose stanno proprio come aveva sostenuto l’MPS, e cioè che da molti anni gli ex-consiglieri di Stato incassano una rendita supplementare (il famoso supplemento sostitutivo AVS o rendita ponte) di 22’560 fr. l’anno senza che vi sia alcuna base legale.
Certo si tratta solo di un parere giuridico, seppur autorevole e non di una sentenza; ma, si è saputo proprio oggi, è in atto un’altra perizia giuridica (interna all’amministrazione) richiesta, sempre sullo stesso tema, da una delle commissioni parlamentari che si sta occupando del sistema.
Non osiamo pensare cosa succederà se anche questa perizia dovesse arrivare alle stesse conclusioni alle quali è arrivata quella commissionata dall’MPS.
Sicuramene per Zali e Pontiggia si imporrebbe un ritorno sui banchi di scuola, per un ripasso dei fondamentali del diritto.

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