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Da qualche mese grazie all’attività del collettivo Re-esistiamo l’opinione pubblica e le autorità politiche non possono più ignorare le condizioni disumane e di degrado nelle quali sono costretti a vivere i migranti in attesa dell’ottenimento del diritto di asilo. Particolarmente disagiate sono le condizioni al “bunker” di Camorino dove giovani migranti vivono sotto terra, in condizioni igieniche e sanitarie precarie e sottoposti a un regime simile a quello carcerario.

La struttura è gestita dal Cantone, ma si trova comunque sul territorio del comune di Bellinzona; per questo riteniamo utile chiedere al Municipio quanto segue:

1. Le autorità comunali hanno visitato il centro di Camorino per rendersi conto delle condizioni di vita all’interno del centro?

2. Se sì, come giudicano la situazione?

3. Se no, come mai? Intendono farlo prossimamente?

4. Il collettivo chiede la chiusura del centro di Camorino. Cosa pensa il Municipio di questa richiesta?

5. Il Municipio intende promuovere delle attività per favorire il dialogo e l’incontro tra la popolazione e i residenti del centro per facilitare l’integrazione dei migranti?

6. Se sì, quali concretamente?

*Interpellanza al Municipio di Bellinzona delle consigliere comunali MPS-POP-Indipendenti Angelica Lepori Sergi e Monica Soldini del 25 novembre 2018.

 

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