Prima dell’estate il Municipio aveva annunciato, con grande enfasi e entusiasmo, l’apertura di 4 nuove mense per i bambini delle scuole elementari della città. Un atto dovuto per venire incontro ad un bisogno crescente tra le famiglie di Bellinzona che, da tempo, lamentano la carenza di queste strutture. Pochi giorni fa abbiamo appreso che le nuove mense saranno 5.

La lista MPS-POP-Indipendenti ha a più riprese reso attento il Municipio sulla necessità e l’urgenza del potenziamento di queste strutture e messo in evidenza alcune carenze nella loro attuale gestione. In una mozione depositata nel mese di luglio del 2017, e tuttora inevasa, abbiamo chiesto la realizzazione di servizi di mensa e doposcuola in tutte le sedi della città, gestititi direttamente dal Comune.

Apprendiamo ora che il Municipio ha deciso di percorrere un’altra strada. Se da una parte infatti saranno aperte nuove mense, la gestione delle stesse avverrà tramite appalto ad associazioni private. Non sarà quindi l’ente pubblico a garantire il funzionamento e la gestione di queste mense. Una gestione pubblica sarebbe in realtà l’unica che permetterebbe di avere prezzi adeguati, un servizio di qualità e condizioni di lavoro dignitose per le impiegate del settore.

Ma cosa ancora più grave apprendiamo dalla stampa che la gestione di alcune delle mense delle città è stata assegnata all’Associazione genitori scuole SUD che non è nient’altro che l’associazione che in questi anni ha gestito il Polo SUD. Gestione che è stata più volte agli onori della cronaca per le difficoltà palesate, per la scarsa qualità nel servizio offerta, per l’impiego di personale sottopagato e con condizioni di lavoro precarie. Tant’è vero che anche dal questionario somministrato alle famiglie della città da parte del municipio risultava come le stesse fossero insoddisfatte della qualità del servizio offerto. Gestione che è stata al centro anche di molte interrogazioni da parte della nostra lista, rimaste per lo più senza risposta in un gioco “di scaricabarile” tra Comune e Cantone.

Alla luce di queste considerazioni chiediamo al Municipio:

  1. Sulla base di quali valutazioni ha deciso di procedere all’appalto della gestione delle mense ad associazioni private invece di assumerne direttamente la gestione?
  2. Quante e quali associazioni hanno partecipato al bando di concorso per la gestione delle mense?
  3. Sulla base di quali criteri è avvenuta l’attribuzione degli appalti? È stata stilata una graduatoria? Se sì, è possibile avere la documentazione?
  4. Esistono dei salari minimi vincolanti per il personale? Se sì a quanto ammontano? Se no, come mai? Il Municipio è comunque a conoscenza dei salari che verranno versati nelle diverse strutture?
  5. A quanto ammonterà la retta per le famiglie? Saranno introdotte tariffe in base al reddito?
  6. In che modo il Comune può assicurare che le mancanze e l’inadeguatezza dimostrate dell’Associazione genitori scuole SUD nella gestione del Polo SUD non si presenteranno anche in questa gestione?
  7. Quali strumenti di controllo il comune ha intenzione di mettere in atto per garantire la qualità del servizio e delle condizioni di lavoro del personale in tutte le mense della città?

Angelica Lepori e Monica Soldini, lista MPS-POP-Indipendenti

Bellinzona 16 agosto 2019

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