La commissione della gestione della città di Bellinzona ha invitato le due rappresentanti del gruppo MPS-POP-Indipendenti a presenziare alla prossima seduta per illustrare la mozione sui temi della cassa pensione. Tale mozione chiede di affrontare alcune questioni relative alle pensioni dei dipendenti del Comune ancora aperte: la possibilità di un prepensionamento, la compensazione totale delle perdite subite dai dipendenti a seguito dell’aumento del tasso di conversione, una rapida integrazione alla nuova cassa pensione (l’attuale posizione di attesa rischia di penalizzare ulteriormente i dipendenti), una informazione trasparente e immediata a tutti sulle propria posizione pensionistica.

Le rappresentanti della lista hanno chiesto di poter essere accompagnante da due consulenti poiché, come noto, le questioni pensionistiche presentano aspetti tecnici rilevanti che, di fatto, sono la vera e propria sostanza politica di qualsiasi discussione sul tema. I due consulenti sono due dipendenti del comune che da tempo si occupano delle questioni pensionistiche e che in questi mesi hanno svolto un ruolo centrale per poter capire le conseguenze delle nuove scelte del Municipio in materia pensionistica e nell’elaborazione delle proposte del MPS. Sicuramente confrontarsi con simili persone, stimati e competenti lavoratori della città, permetterebbe ai membri della commissione della gestione di meglio capire motivazioni e analisi fatte dal punto di vista del personale.

Chiamare dei consulenti corrisponde poi ad una prassi consolidata dal Municipio che in questi anni ha sborsato importanti somme per assicurarsi, proprio su questo tema, la consulenza di “esperti” le cui previsioni si sono rivelate tutt’altro che “neutrali” e, soprattutto, corrette.

La commissione della gestione ha comunicato questa mattina di opporsi alla presenza di consulenti. Questo perché, come afferma in una breve comunicazione, “si tratterà la vostra mozione …da un punto di vista prettamente politico e non tecnico”.

È evidente che non si voglia in realtà affrontare la questione e dare delle risposte adeguate alle attese dei dipendenti. Convocare le mozionanti senza voler entrare nel merito delle loro proposte (e il merito non può essere che tecnico) significa non voler affrontare il fondo delle questioni.

Non siamo certo sorpresi di questa mancanza di volontà di dialogo; non tanto con noi, ma con i dipendenti che, su questo tema, hanno dimostrato di sostenere il punto di vista dell’MPS: ricordiamo che una petizione che va nella stessa direzione della mozione è stata sottoscritta dalla maggioranza del personale assicurato alla cassa pensione.

Riteniamo che la commissione della gestione abbia perso un’occasione importante per poter ascoltare i diretti interessati dimostrando per l’ennesima volta la scarsa considerazione che chi decide sul futuro delle pensioni ha delle persone che saranno toccate direttamente da queste stesse decisioni. Questa risposta inoltre pone una pesante ipoteca sulla discussione e lascia evidentemente presagire che la commissione tenderà a seguire la volontà del Municipio.

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