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Lunedì 13 gennaio, su iniziativa del collettivo iolotto, le donne e le associazioni che si sono mobilitate in occasione dello sciopero del 14 giugno si sono riunite per discutere come continuare la mobilitazione in favore dei diritti delle donne.

In particolare le donne presenti hanno deciso di aderire alla giornata di mobilitazione nazionale (v. Appello nazionale) del 8 marzo indicendo un nuovo sciopero generale delle donne.

Quest’anno l’8 marzo cade di domenica, ma sarà comunque una giornata di sciopero. Uno sciopero dal lavoro riproduttivo e di cura che ancora oggi ricade essenzialmente sulle spalle di noi donne e che si svolge 7 giorni su 7, 24 su 24, 365 giorni all’anno. Non dobbiamo poi dimenticare che come donne siamo impiegate in maniera importante in tutti quei settori che lavorano la domenica come ad esempio, la vendita, la ristorazione, il settore sanitario e di cura. Le politiche di liberalizzazione del mercato del lavoro hanno di fatto reso la domenica un giorno lavorativo a tutti gli effetti per moltissimi salariati, soprattutto per noi donne.

L’8 marzo sarà quindi una nuova occasione per rivendicare tempo per vivere libere dal lavoro di cura e dal lavoro produttivo, salari dignitosi per tutte e tutti e condizioni di lavoro che permettano veramente di conciliare i vari tempi della vita. Sarà inoltre un’occasione per ribadire con forza la nostra contrarietà all’innalzamento dell’età di pensionamento delle donne.

Per questo anche in Ticino il movimento delle donne prenderà parte a questa mobilitazione nazionale e internazionale e organizzerà durante la giornata dell’8 marzo diverse iniziative e azioni.

L’appuntamento principale è per tutte e tutti domenica 8 marzo alle ore 14.00 a Bellinzona. Son inoltre previsti altri incontri per organizzare al meglio la giornata il prossimo sarà il 17 febbraio alle 20.15 alla casa del Popolo di Bellinzona.

Invitiamo tutte le donne e tutte le organizzazioni e associazioni femministe a unirsi a noi in questa occasione e aderire alla mobilitazione.

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