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Interpellanza al Consiglio di Stato

Mettere a rischio la salute dei nostri eroi non è solo stupido ma anche autolesionista! Cosa sta succedendo con le condizioni di lavoro del personale ospedaliero?

Da più parti si esalta l’impegno e l’abnegazione del personale ospedaliero impegnato da settimane in un lavoro massacrante a tutela della salute e della vita delle persone ospedalizzate.

Dal canto suo il Consiglio federale, con un atteggiamento autoritario, lo scorso 21 marzo 2020 ha decretato la sospensione della validità della Legge sul lavoro negli ospedali svizzeri. Più esattamente ha stabilito che “Nei reparti ospedalieri confrontati a un massiccio aumento del lavoro a causa del numero di casi di malattia dovuti al COVID-19, le disposizioni della legge sul lavoro relative alla durata del lavoro e del riposo sono sospese per tutto il periodo durante il quale la situazione straordinaria lo esige.”

Con il solito atteggiamento opportunistico il Consiglio Federale aggiungeva che i datori di lavoro rimangono responsabili della tutela della salute dei loro lavoratori e devono, in particolare, garantire loro periodi di riposo sufficienti!

Questa decisione autoritaria del Consiglio Federale è stata contestata dal sindacato VPOD nazionale che ha lanciato una petizione, sottoscritta in pochi giorni da oltre 80’000 persone, a livello nazionale. Petizione non sostenuta dalla sezione ticinese della VPOD che ormai da tempo ha rinunciato a difendere gli interessi del personale pubblico per riciclarsi nel ruolo di ufficio risorse umane del padronato pubblico.

Nella sua petizione la VPOD, ricordava che la Legge sul lavoro è già molto flessibile, permettendo nel settore ospedaliero settimane di 60 ore lavorative! Aggiungeva che “dall’inizio della pandemia in diversi parti del paese, ogni sera, la popolazione applaude il personale ospedaliero. Lo fa perché è consapevole dell’impegno e dei rischi che prende il personale degli ospedali, costituito soprattutto da donne, per prendersi cura di noi. E noi dobbiamo prenderci cura della loro salute fisica e mentale.

Preservare la salute del personale ospedaliero significa preservare le nostre possibilità di essere curati nelle migliori condizioni possibili. È una questione di rispetto!”

Per quanto riguarda il Canton Ticino il personale ospedaliero da oramai 30 giorni lavora almeno 12 ore al giorno in un contesto estremamente difficile. Tale situazione si protrarrà per ancora diverse settimane. Ma non solo. In considerazione del fatto che dall’inizio della pandemia tutti gli interventi, terapie e trattamenti medici non urgenti sono stati sospesi fino al termine della pandemia, si dovrà poi recuperare tutto quanto sospeso. Per il personale ospedalieri ciò significherà la continuazione del periodo di lavoro straordinario per altre settimane. Una situazione oggettivamente non sostenibile.

Da ultimo segnaliamo il forte rischio che in questa situazione il personale ospedaliero possa essere sottoposto a pressioni e minacce. Lo stress e le paure molto forti del personale richiedono un clima di lavoro libero da minacce e pressioni. Alleviare il clima di lavoro estremamente teso e potersi concentrare sul lavoro verso i pazienti deve essere la priorità assoluta. Per questa ragione riteniamo fondamentale che vi sia una moratoria di sanzioni e licenziamenti verso tutto il personale ospedaliero fino alla fine della crisi. 

Alla luce di queste considerazioni chiediamo al Consiglio di Stato:

1.   Se condivide la posizione della VPOD nazionale di chiedere al Consiglio Federale di rimettere in vigore, per il personale ospedaliero, le disposizioni della legge sul lavoro senza eccezioni?

2.    Se condivide la necessità di introdurre una moratoria di sanzioni e licenziamenti verso il personale ospedaliero fino alla conclusione della crisi? Se si cosa intende fare per imporre tale moratoria all’EOC (di proprietà pubblica) e verso gli ospedali privati?

3.    Quale è realmente la situazione del personale ospedaliero in termini d’orari di lavoro? A quanto ammonta l’orario di lavoro giornaliero? Quanti giorni settimanali?

4.     Come garantiscono l’EOC e gli altri ospedali privati dei sufficienti periodi di riposo?

5   L’Ispettorato del Lavoro, responsabile del rispetto della LL, che controlli ha svolto dall’inizio della pandemia?

6.    Al momento della conclusione della pandemia l’EOC e gli altri ospedali privati come pensano di organizzarsi per “smaltire” tutti gli interventi non urgenti sospesi?

Per il Gruppo MPS-POP-Indipendenti

Simona Arigoni, Angelica Lepori, Matteo Pronzini

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