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Il Ticino faccia come la città di Berna


Nella notte dell’8 settembre un vasto incendio ha raso al suolo il campo profughi sull’isola di Lesbo
in Grecia. Un campo nel quale hanno finora vissuto più di 13’000 persone in un’area adibita ad
ospitarne al massimo 3’000. Possiamo solo immaginare in quali drammatiche condizioni vivano
queste persone (circa 400 sono bambini piccoli) che oggi si trovano senza nemmeno più un tetto,
senza acqua, cibo e cure mediche.
La città di Berna ha subito dichiarato la propria disponibilità ad ospitare una ventina di queste
persone. Un’offerta che certo non risolverà il problema delle politiche migratorie europee che
scaricano sui paesi del Mediteranno la gestione dei flussi migratori e che, fondamentalmente, è
all’origine di questa situazione; ma che certamente rappresenta un gesto concreto di solidarietà e
accoglienza.
Crediamo che il nostro cantone, seguendo l’esempio della città di Berna, possa mettersi a
disposizione per offrire ospitalità ad alcuni di questi rifugiati.
Chiediamo quindi al Consiglio di stato

  1. Non ritiene il Consiglio di stato di dovere e potere segnalare alla Confederazione la
    propria disponibilità ad accogliere 50 di questi rifugiati?
  2. Non pensa di dover agire, ad esempio attraverso la conferenza dei direttori cantonali dei
    Dipartimenti di giustizia e polizia, affinché la Confederazione e gli altri cantoni si attivino per
    offrire accoglienza straordinaria a questi profughi?

Per il gruppo MPS-POP-Indipendenti
Angelica Lepori, Simona Arigoni, Matteo Pronzini

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