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Interpellanza

Da una recente intervista rilasciata al domenicale il Caffè, Christian Camponovo (direttore della Clinica Luganese – Moncucco) spiega che alla clinica Moncucco si stanno preparando nuovi scenari per affrontare una possibile seconda ondata di coronavirus che, sempre stando alle dichiarazioni del direttore, potrebbe essere più lunga della prima proprio perché non è immaginabile imporre un nuovo lockdown generale.

In questo ambito, Camponovo sottolinea che l’intenzione non dovrebbe essere quella di fermare tutte le altre attività della clinica ma di far convivere all’interno della stessa sia le cure ai pazienti Covid 19 che a quelli che si rivolgono alla clinica per tutte le altre patologie.

Continuare a curare gli ammalati di sempre è e dovrà restare una priorità – dice Camponovo – anche per questa ragione la Clinica Moncucco si sta preparando, creando dei letti che al bisogno potranno servire per accogliere dei pazienti intubati. Questo sarà reso possibile da alcune importanti donazioni e da una trasformazione di alcuni spazi di cui daremo a breve comunicazione. L’obiettivo è quello di prepararci non solo per la possibile, probabile seconda ondata, ma anche per eventi straordinari futuri, come detto senza intaccare le nostre normali capacità di cura”.

Un modello organizzativo diverso da quello che abbiamo visto all’opera nei mesi di marzo e aprile.

Di fronte a queste dichiarazioni ci sembra importante sapere come l’Ente ospedaliero intende muoversi e come si sta preparando.

Chiediamo quindi al Consiglio di stato se:

1.L’EOC sta pensando e pianificando una strategia per affrontare una possibile seconda ondata di Covid 19 in autunno?

2.Questa strategia riprende, dal punto di vista delle soluzioni adottate, quelle messe in atto in marzo-aprile 2020 e/o va nella stessa direzione di quella indicata dalla Clinica Moncucco?

3. Da quanto affermato dal Direttore della Clinica Luganese sembrerebbe di capire che la strategia non punterebbe su strutture dedicate totalmente alla cura COVID 19 come è stato (l’Ospedale regionale di Locarno e Clinica Luganese) in marzo-aprile. È così?

Per il gruppo MPS-POP-Indipendenti
Angelica Lepori, Simona Arigoni, Matteo Pronzini

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