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Pubblichiamo il testo dell’interpellanza che i nostri parlamentari hanno inoltrato oggi al governo in merito alla situazione al Centro Sistemi Informativi. Una situazione che, tuttavia, riguarda altri settori dell’amministrazione in questa nuova fase della pandemia. (Red)

Alcuni collaboratori del Centro Sistemi Informativi, diretta da Silvano Petrini e parte del Dipartimento delle Finanze e dell’Economia, ci segnalano che:
In data 15.10.2020 ci segnalano informalmente che due colleghi sono risultati positivi al COVID 19. Alle persone che sono venute a conoscenza dei casi è stato chiesto dalla direzione di non divulgare la notizia per “questioni di privacy e per non spargere il panico”.
La questione della privacy ci sta bene, se però fossero state intraprese misure a tutela del personale. Tutto ciò non è invece avvenuto. La notizia corre per i corridoi, tutti sanno chi sono i colleghi in questione, uno di loro lavora all’accoglienza ed è sempre a stretto contatto con molte persone (si occupa di consegne, posta interna, fornitori, apertura chiusura porte etc.).
Lavoriamo in una struttura chiusa che ospita 180 collaboratori in spazi molto ristretti.
L’edificio è da tempo sovraffollato, nei piani originali doveva ospitare circa 100 persone.
Vi sono uffici di 50mq che ospitano 8 persone. Hanno messo delle paratie mobili tra una postazione e l’altra, decisamente insufficienti e poco pratiche.
Vi sono persone a rischio per i quali, nonostante i certificati medici indicassero l’obbligo di stare a casa in tempi di COVID, è stato concesso solo pochissimo telelavoro (1 giorno o 2 la settimana).
Nonostante i continui solleciti effettuati da noi dipendenti alla direzione al momento la politica interna è decisamente allarmante, in particolare:

  •  Non vi è l’obbligo di mascherina all’interno della struttura CSI.
  • Non è concesso il telelavoro (trattiamo informatica, molti di noi potrebbero lavorare da casa anche se non vi fosse questa pandemia)
  •  I colleghi che dividono l’ufficio con i colleghi contagiati non sono stati messi in quarantena né sono stati opportunamente avvisati/informati.
  • Il datore di lavoro non fornisce mascherine
  • Il disinfettante non è presente negli uffici, vi è solo qualche dispenser in corridoio.
  • Non vengono effettuate particolari pulizie degli uffici: sembra vengano puliti solo i pavimenti, non vi è traccia di disinfettante sui ripiani e le superfici.
  •  Non è possibile aprire le finestre in tutti gli uffici né areare adeguatamente

Nonostante gli studi e i test sul telelavoro abbiano dato esito positivo, nonostante durante il lockdown sia stato dimostrato che è possibile per il CSI fornire servizi senza interruzione anche con i dipendenti in telelavoro la politica interna non cambia.
Siamo preoccupatissimi per noi e per tutti quei colleghi a rischio obbligati a venire in ufficio

Sulla base di questa precisa e circostanziata denuncia poniamo al CdS le seguenti domande:

1.Quando intende Silvano Petrini e gli altri funzionari dirigenti del CSI, implementare il telelavoro data l’emergenza COVID, per i propri dipendenti?
2. A quante persone intende accordarlo? Per quanto tempo? Da quale data? Quali sono eventuali impedimenti all’attuazione immediata?
3.Quali particolari disposizioni intende la direzione mettere in atto per le persone a rischio (indicare tipo, modo e tempi).
4.La direzione è pronta ad assumere la responsabilità penale di eventuali contagi avvenuti in questo lasso di tempo su persone a rischio costrette ad andare in ufficio?
5.Quali misure sono state intraprese e con quale efficacia per prevenire la diffusione del COVID all’interno del CSI?
6.Il Medico Cantonale ha potuto verificare e confermare la bontà dei dispositivi finora messi in pratica? In che occasione? In che modo (visita, etc.).
7.Corrisponde al vero che lo stabile CSI è attualmente sovraffollato? Quante persone dovrebbe ospitare in condizioni normali?
8.La pulizia dello stabile è stata aumentata? Con che modalità (disinfezione, aumento dei turni del personale per le pulizie etc.)
9.I servizi igienici dello stabile sono adeguati? Quante persone servono? Ogni quanto è prevista la disinfezione?
10.Visto che ancora non è stato fatto quando verranno distribuiti, gratuitamente, disinfettanti e mascherine ad ogni collaboratore dello stabile? Cosa ha impedito finora tale distribuzione?
11.Come mai il telelavoro, molto indicato e fattibile in campo informatico, non è stato ancora preso in considerazione al CSI? Quali sono i parametri per i quali il telelavoro è concesso?
12.I casi di COVID tra i dipendenti sono tracciati? Non ritiene la direzione vi sia la necessità di mettere in quarantena perlomeno i colleghi di coloro che hanno contratto il COVID? (colleghi con cui sono venuti in contatto)

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