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Lo scorso 3 marzo 2020 il DFE aveva, diligentemente, dato seguito agli ordini delle diverse associazioni padronali (poco rappresentative) del settore del commercio al dettaglio ed autorizzato le aperture straordinarie durante il mese di dicembre 2020.

Più precisamente

·       Domenica 13 dicembre 2020 dalle 10.00 alle 18.00

·       Domenica 20 dicembre 2020 dalle 10.00 alle 18.00

·       Mercoledì 23 dicembre dalle ore 06.00 alle ore 21.00

·       Giovedì 24 dicembre dalle ore 06.00 alle ore 17.00

·       Domenica 27 dicembre dalle ore 10.00 alle ore 18.00

·       Giovedì 31 dicembre alle ore 06.00 alle ore 17.00

Da settimane le autorità cantonali e federali ci ripetono dell’importanza di ridurre i contatti ed evitare spostamenti inutili. Nel corso delle ultime settimane diverse manifestazioni natalizie, a cominciare dai mercatini nelle principali città, sono state annullate.

Coerentemente con tutto ciò ed in previsione del fatto che nel corso delle prossime settimane la situazione continuerà a peggiorare dovrebbe essere logico che il Consiglio di Stato intervenisse sul DFE alfine di annullare la decisione adottata lo scorso 3 marzo 2020. Non vi è assolutamente nessuna necessità di mantenere delle aperture straordinarie. Al contrario bisogna evitare che la popolazione corra dei rischi inutili girando in massa.

Facciamo inoltre notare che il personale di buona parte del settore è da mesi sotto pressione, dopo esserlo stato nel pieno della prima fase della pandemia lo scorso marzo. La possibilità di poter disporre di domeniche libere a dicembre, migliorerebbe sicuramente la loro condizione personale e psicologica.

Non si può poi nascondere il fatto, come per altro ammesso in modo più o meno chiaro, che le grandi catena di distribuzione (che saranno i maggiori beneficiari di queste aperture) hanno ampiamente recuperato le perdite parziali subite nei mesi iniziali dell’anno. Esse hanno tutte segnalato, anche grazie al venir meno della concorrenza di oltre frontiere, come hanno potuto raggiungere e, in qualche caso, superare le prospettive annuali enunciate prima della pandemia.

Alla luce di queste considerazioni chiediamo al Consiglio di Stato:

Non ritiene che la decisione UIL n. 3/20 del 3 marzo 2020, presa dal DFE e relative agli orari di apertura straordinarie, debba essere riconsiderata alla luce dell’evoluzione della pandemia?

Per il gruppo MPS-POP-Indipendenti

Matteo Pronzini, Angelica Lepori, Simona Arigoni

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