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Questo pomeriggio verranno consegnate alla Cancelleria di Lugano 5010 firme a sostegno del referendum contro il Polo Sportivo e degli Eventi approvato dal Consiglio Comunale di Lugano a fine marzo. Si tratta di un risultato estremamente positivo e l’MPS esprime grande soddisfazione per il raggiungimento di questo traguardo.

Un risultato ancora più importante nel contesto di una città segnata dagli ultimi eventi che, come sul polo sportivo, testimoniano un atteggiamento delle autorità comunale sempre più autoritario, refrattario alla discussione e al dialogo, sordo alle argomentazioni di chi non condivide il loro punto di vista.

Esso testimonia certamente della capacità di mobilitazione e di organizzazione da parte dell’MPS i cui militanti hanno costituito l’elemento portante di questa campagna di raccolta, attraverso l’organizzazione di decine e decine di bancarelle durante i 60 giorni a disposizione. Tuttavia, il risultato raggiunto è anche la testimonianza del fatto che nella raccolta delle firme si sono attivate molte persone appartenenti ad altre correnti politiche che hanno raccolto firme e le hanno inviate al comitato costituito per la campagna di raccolta. Utile sicuramente il sostegno di altre associazioni che si sono espressamente pronunciate a favore del referendum (I Cittadini per il Territorio del Luganese, la STAN (La Società ticinese per l’Arte e la Natura), l’ATA (Associazione Traffico e Ambiente) Sezione della Svizzera italiana).

La raccolta delle firme, il contatto diretto e la discussione con migliaia di cittadine e cittadini che si sono avvicinati alle nostre bancarelle (e che in moltissimi casi, seppur contrari al progetto PSE, non hanno potuto firmare il referendum perché abitanti nei comuni limitrofi) hanno permesso di confrontare molti degli argomenti che abbiamo avanzato a fondamento della nostro opposizione (che sono stati sintetizzati nello slogan “SI a un vero polo sportivo, NO a un quartiere speculativo” e nell’argomentario che ha accompagnato i formulari di raccolta delle firme).

Infatti, le cittadine e i cittadini che hanno espresso il loro sostegno al referendum hanno, allo stesso tempo, ribadito il fatto di non essere assolutamente contro il rafforzamento delle strutture sportive, ritenuto necessario; ma, allo stesso tempo, hanno espresso tutte le loro preoccupazioni di ordine finanziario (l’aumento delle spese e del moltiplicatori di imposta), pianificatorio (un quartiere completamente stravolto dal progetto), architettonico (la costruzione delle due torri appare veramente indigesta!), ambientale (a cominciare dagli scavi e il trasporto di materiale).

Moltissimi hanno in sostanza criticato e contestato tutto quanto ruota attorno al progetto sportivo in quanto tale, esprimendo anche dubbi sulle ingenti somme previste anche per la realizzazione degli impianti sportivi, in particolare alla luce del confronto con altre strutture simili.

La campagna di raccolta firme si è realizzata (dopo il primo noto tentativo di disturbo) nella più assoluta tranquillità, con scambi di opinione e discussioni (anche a volte animate) che, tuttavia, sono rimaste nell’ambito della tradizionale pratica politica riscontrabile per altre raccolte referendarie.

L’MPS, con tutte le persone che lo hanno sostenuto e hanno partecipato alla raccolta delle firme, vuole ora avviare una discussione che permetta di costruire uno schieramento il più ampio possibile con l’obbiettivo di sviluppare una campagna vincente.

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