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Come tutta la popolazione, siamo rimasti impressionati da quanto successo alla scuola materna al Palasio di Giubiasco.

Si tratta ora di riflettere in modo adeguato sia sulle risposte da dare di fronte all’inagibilità della scuola, sia sulle ragioni che hanno portato a questo disastro, al di là delle semplici considerazioni relative alla furia degli elementi naturali.

Dalle diverse dichiarazioni del Municipio di Bellinzona, sembra di capire che nella giornata di mercoledì 11 agosto l’esecutivo comunicherà le proprie decisioni e che queste consisteranno nel trasferimento delle 8 sezioni da Giubiasco ai prefabbricati ubicati alle scuole Nord di Bellinzona. 

Se questa decisione venisse confermata, si tratterebbe, a nostro parere, di una soluzione che presenta troppe controindicazioni e che non dovrebbe quindi essere presa in considerazione. 

È bene ricordare, in primo luogo, che nella scuola dell’infanzia gli orari di frequenza, a differenza degli altri ordini di scuola, sono “flessibili” ed adattati alle esigenze dei bambini: alla mattina vi è una finestra di 30 minuti per l’entrata, i bambini del primo anno seguono un periodo di inserimento durante il quale frequentano solo parzialmente la scuola, ecc. Uno spostamento da un capo all’altro della città comporterebbe per i bambini e le famiglie un grande disagio.

Difficoltà ulteriori sarebbero a carico dei docenti. In occasione di un precedente “spostamento” di una sezione dalla scuola dell’infanzia della Geretta al Palasio alla docente erano stati affidati ulteriori gravosi compiti oltre a quelli normali, come, ad esempio, quello di responsabilizzarsi della sorveglianza dei bambini sul bus. Tutto questo aveva comportato un minor tempo a disposizione per la preparazione delle lezioni, i colloqui con genitori e tutte le altre normali incombenze legate all’attività didattica.

Da ultimo, e non meno importante per questo livello scolastico, alle scuole Nord non vi sarebbe neppure uno spazio da dedicare quale giardino e parco giochi.

Alla luce di queste considerazioni, l’MPS invita il Municipio di Bellinzona ad accantonare l’idea di spostare i bambini della scuola materna al Palasio alle scuole Nord di Bellinzona; ritiene preferibile organizzare, nella zona al Palasio / Bonasco o, al limite, nei pressi del Mercato coperto, alcune sedi provvisorie. 

Inoltre, riteniamo necessario, alfine di ridurre i disagi per i bambini ed il personale insegnante, aumentare a 2 i docenti per ogni sezione. 

Anche l’ipotesi di rinviare di alcune settimane l’inizio dell’anno scolastico per i 160 bambini del Palasio deve assolutamente essere accantonata. Per buona parte delle famiglie un simile rinvio creerebbe enormi ed insormontabili problemi. Una città come Bellinzona ha i mezzi per offrire una soluzione decorosa e efficiente, seppur provvisoria, per una puntuale inizio dell’anno scolastico.

Nei prossimi giorni il nostro partito si farà carico di interrogare il Municipio di Bellinzona e il Consiglio di Stato sia sui lavori di sistemazione del 2010 del riale Fossato che della decisione di ampliare la scuola materna del Palasio. Alla luce di quanto successo restano alcuni interrogativi aperti.

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