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Interpellanza

Da informazioni in nostro possesso, in una scuola superiore del Cantone, durante l’anno scolastico 2020/2021, un docente di età matura (sopra i 50 anni), ha avuto una relazione con una sua allieva che, all’epoca dei fatti, aveva appena 16 anni.

Il caso (noto alla direzione scolastica) è stato segnalato all’Ufficio competente dal quale dipende l’istituto nel quale operava il docente; Ufficio che, pare, abbia chiesto l’immediato licenziamento (visto che non pare vi fosse contestazione dei fatti) o, per lo meno, l’avvio di un’inchiesta amministrativa alla fine della quale prendere i relativi provvedimenti.

La Sezione amministrativa però, su indicazione della direzione del DECS, sembra invece abbia semplicemente deciso di trasferire il docente in un’altra sede.

Così facendo il DECS non ha colto l’occasione per segnalare la questione, a nostro avviso molto importante, della necessità di rispettare un codice etico e affrontare casi di comportamenti inappropriati da parte, ancora una volta, di uomini che dovrebbero dare l’esempio e hanno a che fare con donne molto giovani, proprio per questo spesso non in grado di affrontare tali situazioni.

Sembrerebbe quindi che l’ormai famigerato caso del funzionario del DSS non abbia proprio insegnato nulla.

Riteniamo necessario che su simili casi, anche alla luce delle recenti discussioni, sia fatta chiarezza.

Alla luce delle precedenti considerazioni, chiediamo al Consiglio di Stato:

1. Conferma la vicenda e il suo sviluppo nel modo in cui, a grandi linee, abbiamo richiamato nelle considerazioni iniziali?

  1. La decisione di non sanzionare il docente, è avvenuta con il consenso dei capi sezione di riferimento e/o dei direttori degli istituti, oppure su decisione della direzione del Dipartimento?
  2. Per quali ragioni di fondo si è optato per un semplice trasferimento e non sono stati presi provvedimenti di ordine disciplinare di alcun genere?
  3. Trattandosi di una questione che ha anche implicazioni di ordine penale, il DECS ha informato la Magistratura?
  4. Sono stati approntati provvedimenti affinché il docente, che ha ancora a che fare quotidianamente con ragazze molto giovani, non ripeta tale comportamento? Se sì, quali? Se no, perché?
  5. Non crede che sarebbe finalmente arrivato il momento di stilare delle linee guida specifiche su questi temi che permettano di tutelare tutte e tutti coloro che in qualche modo vengono toccate/i da comportamenti che ledono la salute (mentale o fisica) e di sanzionare i responsabili di questi atti?

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