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Pubblichiamo l’ennesima interpellanza che i consiglieri comunali MPS hanno inoltrato a proposito della cassa pensione dei dipendenti della città di Bellinzona. Passo dopo passo, a partire dal 2017, i diritti pensionistici dei dipendenti sono sotto attacco: liquidata di fatto la possibilità di pensionamento anticipato, il passaggio degli assicurati ad una nuova cassa continua ad avere conseguenze finanziarie sulle rendite attuali e future. L’ultimo atto è la perdita finanziaria legata alla situazione particolare nella quale, a causa delle scelte del Municipio, si trova il personale di Bellinzona all’interno della nuova cassa pensione. Una situazione che il personale ha denunciato attraverso prese di posizione e di cui cerchiamo di farci portavoce. (Red)

Cassa pensione del personale della Città di Bellinzona: al peggio (per il personale) non vi è limite!

È degli scorsi giorni la notizia che la Cassa Pensione Elettricità CPE – Fondazione Comune, nel 2022 verserà a tutti i propri assicurati un interesse del 7% sugli averi di vecchiaia.  

Un versamento a cui il personale della nostra città non avrà diritto, dovendosi accontentare di un interesse del 3%. Ciò a seguito delle decisioni adottate nel 2017 e 2019 dal Municipio con il sostegno in Consiglio Comunale di PLRT, PS, PPD, Lega-UDC.

La perdita, calcolata solo sul 2022, è ingente. Il mancato versamento del 4% d’interesse (7% -3%=4%) su un avere di vecchiaia di 300’000 franchi ammonta a 12’000 franchi, su 500’000 franchi ammonta a 20’000 franchi.

Val la pena qui richiamare decisioni adottate dal Municipio nel 2017 e 2019 e illustrare il loro legame con la perdita del 4% d’interesse sull’avere di vecchiaia.

1.Liquidazione del pensionamento anticipato (rendita transitoria AVS) …

Fino al 2018 il personale della Città che decideva di prepensionarsi (a partire dai 60 anni) aveva diritto a ricevere dal Fondo di Prepensionamento Comunale (o dall’ IPCT) una rendita transitoria AVS di circa 25’000 franchi. Tale rendita veniva pagata fino ai 65 anni (rispettivamente 64 per le donne) a complemento della rendita erogata dalla cassa pensione.

A partire dal 1 aprile 2018 (rispettivamente 1 gennaio 2019 per il personale precedentemente assicurato presso IPCT) per volontà del Municipio questa rendita transitoria AVS è stata soppressa. Di conseguenza più nessun dipendente può permettersi di anticipare il pensionamento prima dei 65 anni (rispettivamente 64 per le donne).

Il Movimento per il Socialismo nel 2020 ha inoltrato al Consiglio Comunale una mozione che chiede la reintroduzione della rendita transitoria AVS. Prossimamente la tematica arriverà sui banchi del Consiglio Comunale (a quanto è dato sapere Lisa Boscolo sta allestendo il rapporto a nome della maggioranza della commissione della Gestione contraria a questa proposta).

2… e misure d’accompagnamento basate su dati non corretti.

Il Municipio si è sempre rifiutato d’assumersi la responsabilità di quanto fatto ed ancora oggi nega, contro ogni evidenza, d’aver liquidato il pensionamento anticipato.

Ha dovuto però ammettere che, con il passaggio alla nuova cassa pensione CPE, per una parte importante del personale vi è stato un peggioramento (anche importante) delle rendite pensionistiche. A parziale compensazione di questi peggioramenti il Consiglio Comunale, nel 2017, ha votato un credito di 11’000’000 di franchi finalizzato a misure di compensazione per il personale nato tra gli anni 1953 e 1968.

Al 31 dicembre 2020 di questo credito è stato consumata solo una somma di 1’651’031 franchi. A bilancio rimangono ancora 9’348’969 franchi.  

Per quanto andremo a sviluppare nei punti successivi è opportuno ricordare che, a più riprese, il Municipio ha dichiarato che se tale credito non verrà completamente utilizzato (una volta pensionati i dipendenti nati nel 1968) la rimanenza sarebbe stata reinvestita a favore del sistema pensionistico dei dipendenti della Città[1].

3. Il personale di Bellinzona viene parcheggiato in una “dependance” della Cassa Pensione Elettricità

Nel 2017 il personale della Città viene informato dal Municipio che si dovrà cambiar cassa pensione e migrare dalla vecchia Cassa Pensione Energia Cooperativa nella Cassa Pensione Energia Fondazione.

Ciò che non venne detto al personale è che sotto il “cappello” Cassa Pensione Energia vi è la Fondazione Comune ed anche alcune Fondazioni aziendali. Nella Fondazione Comune partecipano la stragrande maggioranza delle aziende, tra cui AET, il Comune di Ascona e Biasca.  Anche il personale di Bellinzona avrebbe potuto essere parte di questa Fondazione Comune.

Ciò non è avvenuto perché il Municipio, alfine di non dover compensare la differenza del grado di copertura tra la Fondazione Comune e il grado di copertura della vecchia cassa in cui si era assicurati fino al 2018, si è rifiutato di procedere nello stesso modo in cui avevano proceduto comuni come Ascona, Biasca o aziende come AET. Questa differenza del grado di copertura, nel 2018, ammontava al 12% (Fondazione Comune 115%, Cassa Individuale di Bellinzona 103%).

Di conseguenza il personale della Città è stato “parcheggiato” in una Fondazione aziendale completamente indipendente dalla Fondazione Comune in attesa di raggiungere, con il passare degli anni, lo stesso grado di copertura.

Come fare per raggiungere lo stesso grado di copertura che, in soldoni, corrispondeva a circa 18 milioni?

Il Municipio non ha avuto dubbi: far passare alla cassa il personale concedendo un interesse molto più basso sui loro averi di vecchiaia. Dal 2018 al 2021 invece del 2% percepito dagli assicurati nella Fondazione Comune il personale di Bellinzona ha ricevuto solo 1%. Nel 2022 invece del 7% solo il 3%.

Anche questa situazione, come la liquidazione del pensionamento anticipato è stata sottaciuta al personale. Lo conferma il comunicato interno del FUD del 29.03.2018:

“… all’atto della sottoscrizione della Convenzione di adesione alla fondazione CPE i nostri rappresentanti hanno riscontrato un passaggio all’interno della stessa ritenuto probabilmente gravoso per i dipendenti. Chieste le dovute spiegazioni alle parti, il Municipio ha precisato che tale informazione sia stata sufficientemente divulgata ai dipendenti, nelle riunioni del 2017, nel materiale di voto trasmesso a ogni lavoratore e in assemblea.

A tal proposito ci preme precisare che per il FUD la diffusione di questa specifica è stata percepita differentemente.”

Al 31 dicembre 2021 il grado di copertura della Fondazione individuale di Bellinzona ha superato il 120%. Dal canto suo la Fondazione comune ha raggiunto un grado di copertura del 125%. Dunque la differenza dovrebbe oggi essere del 5%.

4. Nel 2019 le rendite di pensione vengono ridotte dell’11,5 %, chi fa parte della CPE Fondazione collettiva si salva, il personale di Bellinzona passa ancora alla cassa!

Nel 2019 il personale viene informato che la Cassa Pensione Energia avrebbe proceduto ad una riduzione del tasso di conversione delle rendite dal 5.65% al 5,00%. Un taglio dell’11,5% delle rendite future.

Per esemplificare: un avere di vecchiaia di 600’000 franchi con un tasso di conversione del 5,65% dà diritto ad una rendita annuale di 33’900 franchi; con un tasso di conversione del 5% la rendita sarebbe di 30’000 franchi, con una riduzione di 3’900 franchi annui.

Il Consiglio di Fondazione della Fondazione Comune, per evitare la riduzione delle rendite ha deciso di sciogliere una parte delle riserve ed aumentare gli averi di vecchiaia di tutti gli assicurati pari all’11,5%.

Di conseguenza un avere di vecchiaia di 600’000 franchi è stato aumentato di 69’000 franchi. Grazie a quest’apporto il nuovo avere di vecchiaia di 669’000 franchi diviso per il nuovo tasso di conversione del 5% permette di garantire la precedente rendita di 33’450 franchi.

Il personale di Bellinzona, non facendo parte della Fondazione Comune, non ha potuto beneficiare di quest’aumento degli averi di vecchiaia. Venuto a conoscenza di questa situazione si è mobilitato ed ha sottoscritto una petizione con le seguenti rivendicazioni:

  • procedere analogamente alla Fondazione Comune e dunque aumentare gli averi di vecchiaia dell’11,5%;
  • intraprendere i passi necessari per permettere un’entrata immediata nella Fondazione Comune, tramite l’assunzione della differenza del tasso di copertura tra Fondazione Comune e Cassa Individuale di Bellinzona;

Vista la mobilitazione del personale il Municipio ha dovuto far un passo indietro e assumere metà della perdita. Una soluzione tuttavia ancora insoddisfacente. Non solo perché ha causato una riduzione delle rendite del 5,8%, ma anche perché lascia irrisolta la questione dell’entrata nella Fondazione Comune. 

5. Remunerazione degli averi di cassa pensione 2022: tutti incassano il 7%, il personale di Bellinzona solo il 3%

Questa mancata entrata nella Fondazione Comune è la causa del mancato versamento dell’interesse del 7% sugli averi di vecchiaia per il 2022. Ancora una volta il personale di Bellinzona, non facendo parte della Fondazione Comune, non ha potuto beneficiare del buon andamento finanziario. Come indicato in entrata la perdita è ingente.

6. Una sola soluzione: il personale della Città di Bellinzona deve entrare subito nella CPE Fondazione Comune.

Come abbiamo visto il problema di fondo di tutte le perdite finanziare messe sulle spalle dei dipendenti sono da ricondurre all’ostinazione del Municipio di non permettere un’entrata del personale nella Fondazione Comune. Il problema sta tutto lì. È un problema che ha causato al personale enormi problemi e rischia di causarne anche in futuro. In modo molto grossolano possiamo considerare questa perdita pari a circa il 13,8% dell’avere di vecchiaia di ogni singolo dipendente:

2018 1% d’interesse sull’avere di vecchiaia

2019 1% d’interesse sull’avere di vecchiaia

2019 5.8 % d’aumento sull’avere di vecchiaia (spalmato dal 2019 al 2024)

2020 1% d’interesse sull’avere di vecchiaia

2021 1% d’interesse sull’avere di vecchiaia

2022 4% d’interesse sull’avere di vecchiaia

Totale 2018-2022 = 13.8% di perdita sull’avere di vecchiaia.

Su un avere di vecchiaia di 300’000 franchi la perdita ammonta a 41’400 franchi, su 500’000 franchi di 69’000.

Collettivamente il personale di Bellinzona si è visto passare sotto il naso una cifra complessiva di circa 20 milioni di franchi. A cui bisognerebbe aggiungere l’interesse composto e la perdita al diritto alla rendita transitoria AVS in caso di pensionamento anticipato.

Se si vuole evitare al personale ulteriori perdite sugli averi di vecchiaia bisogna entrare subito nella Fondazione Collettiva. Come visto in precedenza la differenza attuale del grado di copertura dovrebbe oggi essere del 5%. Per finanziare quest’operazione si potrà utilizzare una buona parte del credito di 11 milioni di franchi votato nel 2017 per le misure d’accompagnamento. Di sicuro la parte di credito relativa agli anni 2018-2021 non utilizzata, ma molto probabilmente anche una parte del credito relativo agli anni a venire, sulla base di una seria analisi di quanto successo in questi 4 anni.

Alla luce di queste considerazioni chiediamo al Municipio di indicarci:

  1. Il calcolo della ripartizione anno per anno (dal 2018 al 2032) dell’utilizzo ipotetico del credito di 11 milioni votato dal consiglio comunale nella seduta del 18/19 settembre 2017[2];
  2. A quanto ammonta la parte di questo credito non utilizzata per gli anni 2018-2021;
  3. A quanto ammonta esattamente il tasso di copertura e la somma totale degli averi di vecchiaia della cassa pensione individuale di Bellinzona al 31 dicembre 2021;

[1] vedi rapporto della commissione della gestione sul messaggio 250 del 10 settembre 2019

[2] Messaggio municipale 39 del 16 agosto 2017

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