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Pubblichiamo l’interpellanza che i/le deputati/e del gruppo MPS-POP-Indipendenti hanno presentato oggi al Consiglio di Stato in merito al conflitto che vede implicato il gruppo Divoora. (Red)

Da settimane il personale della Divoora, azienda attiva nella consegna di pasti a domicilio, denunciano le vergognose condizioni di lavoro imposte dalla direzione aziendale:

•         pagamento di un salario a consegna (0.35 centesimi al minuto);

•         mancato pagamento dei tempi d’attesa;

•         mancato pagamento delle spese necessarie per il conseguimento del lavoro (telefono e mezzi di trasporto);

•         mancato rispetto delle disposizioni legali minime per la pianificazione del lavoro;

•         assenza di un’assicurazione per la perdita di salario in caso di malattia;

Oltre a queste già gravi infrazioni, è emerso inoltre che l’azienda:

•         discrimina il personale a tempo parziale rispetto al personale a tempo pieno;

•         occupa per 14 ore di fila il personale;

•         in altri cantoni in cui è presente riconosce come tempo di lavoro tutto il tempo in cui il personale rimane a sua disposizione:

•         paga il personale frontaliere 4 franchi all’ora durante il tempo d’attesa

E, per finire, Divoora si rifiuta di intavolare delle trattative con il personale ed i sindacati OCST ed UNIA che in queste ultime settimane hanno raccolto anche un sostegno ai lavoratori e alla loro azione attraverso una petizione popolare.

Diverse delle situazioni sopra indicate non sono solo moralmente indegne, ma contravvengono disposizioni di diritto contenute nella Legge sul Lavoro. Una legge federale che demanda all’autorità cantonale, e nello specifico all’Ispettorato del Lavoro, la sua applicazione e, se del caso, la denuncia al Ministero Pubblico in caso di reati che abbiano anche una rilevanza penale. Tutto lascia inoltre pensare che vi sia anche un’infrazione alla legge cantonale sul salario minimo. Se effettivamente, come denunciato dai sindacati, vi sono dipendenti che percepiscono 4 franchi all’ora ciò è molto distante dal minimo previsto dalle Legge.

Alla luce di queste considerazioni chiediamo al Consiglio di Stato:

1. L’Ispettorato del Lavoro, nelle sue funzioni d’organismo competente per l’applicazione della Legge sul Lavoro ha proceduto ad un controllo presso Divoora?

a) Se sì, le diverse infrazioni alla Legge sul Lavoro ed alla Legge sul salario minimo segnalate dai sindacati, sono state confermate?

b) L’Ispettorato del Lavoro ha segnalato le fattispecie al Ministero Pubblico?

2. Se no, perché non è ancora intervenuto? E non ritiene necessario, vista anche la rilevanza pubblica e la gravità delle situazioni denunciate, intervenire affinché questi controlli vengano fatti immediatamente?

3. È a conoscenza se vi sono delle strutture pubbliche (cantonali o comunali) o finanziate dall’ente pubblico che usufruiscono delle prestazioni di Divoora?

4. Se sì, non ritiene il caso d’esigere che queste strutture interrompano con effetto immediato le relazioni con Divoora?

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