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Per presentarsi alle elezioni presidenziali in Francia è necessario avere il sostegno di 500 eletti (sindaci, deputati e senatori nazionali, eletti regionali e di alcune grandi città, etc.): un meccanismo poco democratico e difficile per delle formazioni politiche come l’NPA (il Nouveau Parti Anticapitaliste) che conducono la loro azione politica sostanzialmente al di fuori delle istituzioni e non hanno quindi rappresentati.

È quindi una dura battaglia quella di convincere eletti dei vari livelli, in particolare i sindaci di piccoli paesi, a concedere il loro patrocinio a candidati e candidate come un atto democratico, non necessariamente un sostegno agli orientamenti del candidato o della candidata patrocinato/a.

Le equipe militanti dell’NPA hanno percorso, come hanno già fatto in passato, tutta la Francia e alla fine, proprio sul filo di lana, ce l’hanno fatta. Philippe Poutou, già operaio di una fabbrica della Ford vicino a Bordeaux che nel frattempo ha chiuso i battenti, sarà candidato alle presidenziali del prossimo mese di aprile.

Nel giugno 2020 Poutou è stato eletto consigliere comunale a Bordeaux, dopo aver ottenuto l’11,8% dei voti al primo turno, sostenuto dalla lista Bordeaux in lotta (formata dal NPA, France Insoumise e dall’ala sinistra dei Gilets Jaunes).

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