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Come molti ricorderanno, l’MPS aveva posto, con l’iniziativa “Giù le mani dagli ospedali” la necessità di difendere le strutture ospedaliere di base, contro la politica del governo e dei suoi partiti tesa a tagliare e ridimensionare le strutture ospedaliere. Oggetto delle nostre richieste i pronto soccorso (di valle ma non solo), gli ospedali di valle (in particolare Acquarossa e Faido), le strutture pediatriche e di ostetricia nei diversi ospedali regionali, etc.

Quella iniziativa venne bocciata (nel 2018 seppur di stretta misura), ma contemporaneamente venne pure bocciata (grazie al referendum promosso dall’MPS) il progetto di privatizzazione dell’ostetricia nel Luganese e nel Locarnese.

Tutto questo, in particolare la campagna promossa dall’MPS in materia, orientò la pianificazione ospedaliera in senso conservativo: i partiti borghesi e il governo dovettero rinunciare a sostanziali riduzioni dell’offerta sanitaria (posti letto, etc.).

Oggi tuttavia le cose sono cambiate. Una recente riforma della legge sanitaria (approvata dal Parlamento con l’opposizione dell’MPS) affida di fatto la pianificazione ospedaliera non più al Gran Consiglio, ma al Consiglio di Stato. E per il futuro si annunciano decisioni che andranno sicuramente nel senso di un razionamento dell’offerta ospedaliera.

Per questo appare necessario rilanciare la mobilitazione e la campagna in difesa delle strutture ospedaliere e del loro potenziamento; come abbiamo fatto, ad esempio, con una serie di interventi in difesa del pronto soccorso dell’ospedale italiano di Viganello, da tempo ormai preso di mira dalla volontà di ristrutturazione dell’EOC.

Come primo passo in questa direzione il gruppo MPS in Gran Consiglio ha quindi deciso di presentare un’iniziativa parlamentare generica (che pubblichiamo qui sotto) come primo passo per rilanciare tutta la tematica.

Su questa nostra iniziativa segnaliamo anche l’intervista a Matteo Pronzini apparsa su La Regione del 13 giugno 2022 (‘Potenziamo i Pronto soccorso, per una salute di prossimità’ | laRegione.ch) (Red)

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Iniziativa parlamentare generica

Per una salute di prossimità e completa

Modifica della Legge sull’EOC (Ente Ospedaliero Cantonale)

1. Tutte le sedi degli ospedali regionali e di zona devono essere provvisti di servizi di Pronto Soccorso aperti 7 giorni su 7, 24 ore al giorno. Nelle sedi degli ospedali regionali i Pronto Soccorso dovranno essere di tipo A (livello 3 e 4), negli ospedali di zona di tipo B (livello 1).

2. Negli ospedali regionali dovrà parimenti essere garantito 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 un Pronto Soccorso pediatrico.

3. Negli ospedali regionali devono essere presenti tutte le prestazioni di base e specialistiche, incluse cure intensive, geriatriche, ostetricia e reparti per il parto fisiologico gestito da levatrici nel rispetto delle raccomandazioni OMS e UNICEF concernenti il parto.

4. L’ospedale Italiano di Lugano-Viganello dovrà essere inserito a pieno titolo nell’elenco degli ospedali regionali.

5.    Negli ospedali regionali e di zona per ogni prestazione stazionaria presente verrà organizzato un servizio ambulatoriale destinati all’esame e alla cura di persone non ospedalizzate aperto 7 giorni su 7 per almeno 14 ore. Il diritto di rivolgersi a questo servizio ambulatoriale deve essere garantito a ogni persona.

6.    Negli ospedali di zona di Acquarossa e Faido devono essere garantite le prestazioni del pacchetto base di medicina interna, cosi come la geriatria. Alfine di garantire la qualità delle cure e l’economicità dei reparti devono garantirne almeno 50 letti.

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