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Lo scorso mese di aprile 2022 la direzione dell’IPCT ha ufficialmente comunicato a tutti gli assicurati attivi la riduzione dei tassi di conversione a partire dal 01.01.2024 con queste precise parole:

“Come già preannunciato negli ultimi anni, visto il continuo aumento della speranza di vita e la costante riduzione dei rendimenti attesi del patrimonio, i tassi di conversione dell’IPCT, che determinano l’importo di pensione secondo l’attuale piano in primato dei contributi, sono inevitabilmente destinati a ridursi.

Il CdA IPCT ha deciso una riduzione dei tassi di conversione a partire dal 01.01.2024. La riduzione sarà fatta su più anni in maniera che, anche posticipando il pensionamento di un anno, l’importo della pensione di vecchiaia sarà di principio comunque superiore all’importo della pensione di vecchiaia dell’anno precedente.”

Lo scorso 19 luglio 2022 il Movimento per il Socialismo, per il tramite del suo deputato al GC Matteo Pronzini, ha chiesto, in base alla legge sulla trasparenza di poter ricevere copia della decisione del CdA IPCT citata dalla direzione nella comunicazione del mese di aprile. La legge sulla trasparenza impone che l’autorità o nel caso in oggetto la direzione IPCT invii entro 15 giorni la documentazione richiesta. Per richiesta complesse tale termine di 15 giorni può essere prolungato di altri 15 giorni. Aggiungiamo inoltre, a titolo abbondanziale, che una recente sentenza del Tribunale Federale ha indicato che persino i verbali dei consiglio di amministrazione delle casse pensioni pubbliche devono essere considerati pubblici.

Il giorno successo il direttore dell’IPCT Daniele Rotanzi ha trasmesso all’MPS la seguente risposta:

—- Messaggio originale —-
Da : Daniele.Rotanzi@ti.ch
Data : 20/07/2022 – 17:55 (OE)
A : matteo.pronzini@bluewin.ch
Cc : Lara.Fretz@ti.ch
Oggetto : R: domanda di accesso a documenti ufficiali

Egregio signor Pronzini,

con riferimento alla sua richiesta, la informo che la stessa potrà essere sottoposta al nostro CdA in occasione della sua prossima seduta che avrà luogo a settembre. Prima di allora non potremo darle riscontro, anche perché, in ogni caso, come recentemente pubblicato sia sul nostro sito internet che sui media, le decisioni relative alla riduzione dei tassi di conversione e relative misure di compensazione (che vanno giocoforza a braccetto) sono ancora in fase di approfondimento e non ancora definitive.

Con i nostri migliori saluti,

Daniele Rotanzi 

La direzione dell’IPCT rifiuta dunque di trasmettere la documentazione, malgrado un chiaro e preciso obbligo legale sancito nella legge sulla trasparenza e, ancora più ridicolo, afferma che la decsione di ridurre i tassi di conversione è ancora in fase di approfondimento e non sarebbe definitiva. Un’ affermazione che contraddice quanto comunicato agli assicurati attivi nel mese di aprile 2022 e profondamente offensiva dell’intelligenza degli assoggettati alla cassa pensione. Tra l’altro non è chiaro, visto che tale decisione non sarebbe definitiva, quale sia il compito del gruppo di lavoro creato dal Consiglio di Stato per varare eventuali misure di accompagnamento che permetterebbero di attenuare le conseguenze di questa decisione.

Il gioco è molto semplice. La direzione e i membri del CdA iniziano a sentire i rumori di una mobilitazione del personale assoggettato all’IPCT. Dunque nella migliore delle tradizioni di questo paese ci cerca di nascondere la realtà e sperare di poter imbrogliare chi negli scorsi anni ha già dovuto passare alla cassa e perdere ben il 20% delle proprie rendite pensionistiche.

Nel frattempo l’MPS ha chiesto, ed ottenuto, l’attivazione della procedura di mediazione alfine d’ottenere la decisione del CdA. Vedremo così quale delle due versioni fornite dalla direzione dell’IPCT è quella vera.

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