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Pubblichiamo il testo di una recente interpellanza presentata dai nostri deputati e dalle nostre deputate in merito ai problemi posti dalla recente presentazione da parte del DECS delle linee generali del progetto di sperimentazione per il superamento dei livelli alle scuole medie. Il testo dell’interpellanza parte dalle considerazioni critiche contenute nella presa di posizione dell’MPS sull’ipotesi presentata (La nuova proposta di sperimentazione per il superamento dei livelli nella scuola media * MPS – Movimento per il socialismo (mps-ti.ch)). (Red)

Recentemente il Dipartimento educazione cultura e sport ha presentato la sua proposta per il superamento dei livelli alle medie, affrettandosi a dichiarare che, se la politica lo permetterà, ci sarà un messaggio in tempi molto brevi e la sperimentazione potrebbe cominciare già a settembre. Le ragioni di questa fretta sono evidenti: il direttore del Dipartimento ha fretta di arrivare a una soluzione per non ritrovarsi ad aprile con le classiche pive nel sacco e lasciare il Dipartimento dopo 12 anni senza nessun risultato tangibile.

La proposta del DECS ha sicuramente alcuni elementi positivi: l’abolizione dei livelli in terza e quarta media (la sperimentazione bocciata in Parlamento riguardava solo la terza) e la valutazione unica sono sicuramente dei passi avanti nella giusta direzione, permettendo di evitare una selezione già in seconda media che spesso è una selezione sociale. Si tratta quindi di un progetto che potrebbe essere di gran lunga migliore di quella sgangherata proposta bocciata in parlamento qualche mese fa e che, lo ricordiamo non godeva certo dell’appoggio della maggioranza delle componenti della scuola…

Detto questo rimangono senza dubbio alcuni elementi critici e alcune domande, sia di metodo che di merito, che devono trovare una risposta prima della formulazione e approvazione di un eventuale messaggio.

Chiediamo quindi al Consiglio di Stato

  1. Stando alle dichiarazioni del Dipartimento questo progetto viene “dal basso” e sarebbe una proposta della conferenza cantonale dei direttori. Quando e come questa proposta è stata discussa all’interno di questo gremio? Quali altre istanze sono state consultate? I collegi docenti, gli esperti di materia, le associazioni magistrali sono stati ascoltati? Se si quando e in quali occasioni? Se no come mai? Si intende coinvolgerli? In che modo?
  • Il progetto prevede la co-docenza in matematica e tedesco. Un modello di lavoro che per essere applicato e funzionare deve essere co-costruito e non può essere imposto dall’alto. Come si pensa di procedere in questo senso?
  • In matematica e tedesco il gruppo classe potrebbe essere ulteriormente suddiviso in piccoli gruppi: su quali basi? Per raggiungere quali obiettivi? 
  • Se la virtù dell’insegnamento in “piccoli gruppi” è riconosciuta, per quale ragione non può e non deve diventare una prospettiva generale che permetta di mantenere unito il gruppo classe e, allo stesso tempo, dispensare un insegnamento più “vicino” alle situazioni dei diversi allievi? Non sarebbe più utile una drastica diminuzione del numero di allievi per classe?
  • L’ottenimento di una licenza di scuola media senza differenziazioni (livelli A e B) dovrebbe garantire a tutti e tutte il diritto di accedere a qualsiasi scuola superiore e post-obbligatoria senza criteri di accesso? Se no, chi deciderà questi criteri? Sulla base di quali indicatori? 
  • Il passaggio dalla scuola media al post obbligo si scontra anche con l’annoso problema della scarsità di posti di apprendistato. Non si ritiene necessario aumentare il numero di posti d’apprendistato nelle scuole professionali a tempo pieno? Non sarebbe necessario aumentare in maniera importante anche i posti di apprendistato nell’amministrazione e nelle aziende pubbliche?
  • Il progetto dovrà inevitabilmente fare i conti con la penuria di insegnanti, in particolare nelle materie di matematica e tedesco. Una questione che non può essere risolta solo con la buona volontà…È necessario agire per migliorare le condizioni di lavoro e rendere la professione maggiormente attrattiva. Non si ritiene necessario ridurre le ore di insegnamento in aula per permettere di avere più tempo per la progettazione e l’aggiornamento ed evitare di peggiorare le condizioni pensionistiche degli insegnanti?

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