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Altra grande giornata di mobilitazione quella vissuta giovedì 23 marzo in Francia (la nona convocata dall’Intersindacale – cioè il comitato di coordinamento che riunisce tutte le organizzazioni sindacali.

Centinaia le manifestazioni che hanno visto sfilare più di 3 milioni di lavoratrice e lavoratori, studenti, pensionati (poco più di 1 milione secondo le cifre fornite dal governo). Resta il fatto che si è trattato sicuramente della giornata (o di una delle giornate) più partecipate da quando, ormai da mesi, è iniziata la mobilitazione contro la riforma delle pensioni.

A favorire questo riacutizzarsi della mobilitazione (che molti osservatori, alcuni compiaciuti, davano in declino) è stato senza dubbio l’intervista televisiva del presidente Macron che non solo ha rivendicato la riforma, insistendo sulla necessità di applicarla entro fine anno, ma ha ostentato un totale disprezzo verso i manifestanti, arrivando addirittura a paragonarli agli assalitori del Parlamento americano del gennaio 2022.

Intanto, alla fine di questa giornata, l’Intersindacale ha convocato una nuova giornata di sciopero per martedì 28 marzo. Nel frattempo in molti settori, decisivi dal punto di vista del funzionamento del sistema produttivo, si sciopera ad oltranza, con scioperi che vengono “ricondotti” – giorno dopo giorno – dalle assemblee sui luoghi di lavoro. In particolare sono interessati da queste azioni di sciopero che proseguono i trasporti, le raffinerie e la fornitura di carburante, la fornitura di energia, i servizi di raccolta rifiuti.

Grande elemento di novità nella giornata del 23 marzo, l’adesione massiccia (molto superiore a quella fin qui constata) degli studenti liceali e universitari, un elemento decisivo per la continuazione della mobilitazione. (Red)

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Su appello di tutti i sindacati e delle organizzazioni giovanili, la nona giornata di mobilitazione contro la riforma delle pensioni ha riunito nuovamente più di 3 milioni di manifestanti, il che la rende una delle più grandi dall’inizio del movimento sociale. Anche i giovani si sono fortemente mobilitati.

Massicce e determinate, queste manifestazioni, queste azioni intersindacali, questi scioperi e scioperanti rappresentano una risposta alle falsità espresse dal presidente della Repubblica e alla sua incomprensibile ostinazione.

L’intersindacale ribadisce che, contrariamente a quanto affermato dal presidente della Repubblica, sono state formulate numerose alternative alle misure sull’età di pensionamento. Nessuna di esse è stata studiata seriamente. La responsabilità di questa situazione esplosiva non ricade sui sindacati, ma sul governo.

Mentre l’esecutivo cerca di voltare pagina, questo perenne e responsabile movimento sociale e sindacale conferma la determinazione del mondo del lavoro e dei giovani a ottenere il ritiro della riforma.

Al termine di un iter parlamentare caotico, durante il quale il governo ha utilizzato tutti gli strumenti costituzionali a sua disposizione per limitare l’esercizio democratico, il testo di legge viene ora sottoposto al Consiglio costituzionale. In questo contesto, l’intersindacale gli invierà presto dei contributi che spiegano le ragioni per cui questa legge dovrebbe essere interamente censurata.

Di fronte alla mancanza di risposte da parte dell’esecutivo, guidato dal presidente della Repubblica, i sindacati e le organizzazioni giovanili hanno chiesto pubblicamente una consultazione popolare.

I parlamentari hanno colto lo strumento costituzionale a loro disposizione e hanno inviato al Consiglio costituzionale un progetto di referendum di iniziativa popolare. I sindacati e le organizzazioni giovanili sono pronti a fare la loro parte nell’ambito della loro rappresentanza del mondo del lavoro e dei giovani.

Il forte rifiuto sociale di questo progetto è legittimo e la sua espressione deve continuare.

Chiedendo il ritiro della riforma pensionistica, l’Intersindacale invita i milioni di lavoratori, giovani e pensionati a continuare a mobilitarsi. L’intersindacale ha indetto manifestazioni sindacali locali per questo fine settimana e una nuova grande giornata di scioperi e manifestazioni per martedì 28 marzo in tutto il paese.

L’intersindacale si riunirà la sera di martedì 28 marzo.

Parigi, 23 marzo 2023.

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