Dal pubblico al privato: il prossimo 11 settembre tutte/i in piazza per dire No a LPP 21
Dopo la vittoria dello scorso 9 giugno, che ha permesso di evitare un’ulteriore diminuzione delle rendite del 2° pilastro (LPP) per il personale cantonale e para-cantonale, tra qualche settimana saremo confrontati con un nuovo appuntamento che riguarda la LPP, cioè il secondo pilastro: la votazione sulla riforma della LPP approvata dal Parlamento alcuni mesi fa e sulla quale saremo chiamati a votare il 22 settembre.
MERCOLEDÌ 11 SETTEMBRE – BELLINZONA – ORE 17.00
(partenza da via Ghiringhelli – davanti all’IPCT – dietro il palazzo delle Orsoline)
Contro questa riforma l’Unione Sindacale Svizzera (USS) ha lanciato un referendum che, in sostanza, sostiene che la riforma chiede più contributi per offrire, al momento del pensionamento, minori prestazioni. I cosiddetti miglioramenti annunciati a favore dei salari più bassi (e quindi delle donne che sistematicamente si trovano ad occupare posizioni lavorative con salari inferiori) sono solo polvere negli occhi, poiché il sistema di capitalizzazione (sul quale è costruito il 2° pilastro) ha orma ampiamente dimostrato, a 40 anni dalla sua entrata in vigore, un declino inarrestabile delle rendite (-39% negli ultimi vent’anni).
L’attacco alle prestazioni del secondo pilastro tocca sia il settore pubblico che quello privato, sia le casse che si trovano al minimo delle prestazioni previste dalla LPP sia quelle che garantisco l’assicurazione delle cosiddette prestazioni sovraobbligatorie (detto in soldoni tutta quella parte di salario che supera gli 88’200 franchi annui). Nel pubblico (ormai da tempo) e nel privato (grazie in modo particolare alla riforma in votazione), si è proceduto e si vuol procedere ad una diminuzione del tasso di conversione che ha avuto ed ha come conseguenza una riduzione delle rendite future. Con la riforma in votazione, le rendite future diminuiranno del 12%.
È necessario quindi mobilitarsi, come si è fatto nel settore pubblico cantonale negli ultimi due anni, anche nel settore privato: tutti assieme dobbiamo difendere le nostre pensioni.
È quanto ha spinto ErreDiPi (l’associazione che si batte per la difesa delle pensioni e dei salari) a indire una manifestazione per esprimere il nostro No alla riforma della LPP sulla quale dovremo votare (qui il volantino della manifestazione: https://mps-ti.ch/wp-content/uploads/2024/08/11.9.24_ErreDiPi_contro_la_riforma_LPP_v_21.pdf
ErreDiPi invita tutte e tutti, lavoratrici e lavoratori del pubblico e del privato, pensionati e pensionate, partiti, associazioni e sindacati a sostenere e a partecipare a questa manifestazione.