I rappresentanti del governo in IPCT rifiutano di compensare adeguatamente gli averi di vecchiaia di assicurati e assicurate

I rappresentanti di ErreDiPi all’interno del Consiglio di amministrazione della cassa pubblica cantonale (IPCT) hanno reso pubblica la decisione della maggioranza del CdA di limitare al solo 1,75% la remunerazione degli averi di vecchiaia degli assicurati: e questo di fronte ad un rendimento degli stessi che, per l’anno che si sta per concludere, dovrebbe superare ampiamente il 5%.
Una decisione inaccettabile, anche assolutamente in linea con l’insufficiente riconoscimento degli anni scorsi (cfr la tabella qui sotto).
Come avevamo ricordato qualche giorno fa, ErreDiPi ha avanzato la proposta del 3% che, come leggiamo nella presa di posizione, ha raccolto l’adesione degli altri due rappresentanti degli assicurati: non sufficiente tuttavia a scalfire la maggioranza dei rappresentanti del governo che hanno potuto contare sul doppio voto del presidente del CdA. Val la pena ricordare che il voto a favore del 3% della rappresentante in quota PS (Pelin Kandemir Bordoli) avrebbe permesso di vincere questa importante battaglia. Decisamente, non ci siamo! (Red)

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Il CdA di IPCT ha scelto un tasso di remunerazione dell’1.75%

Oggi il Consiglio di amministrazione di IPCT ha votato un tasso di remunerazione degli averi di vecchiaia di assicurate e assicurati attivi pari all’1.75%
Negli ultimi 12 anni il rendimento della cassa è stato destinato in modo massiccio – senza informare a dovere gli assicurati e le assicurate – al cammino di rifinanziamento della cassa: dal 2013 al 2024 IPCT ha realizzato infatti un rendimento sul capitale di 2 miliardi e 15 milioni, ma ha redistribuito solo 370 milioni circa agli assicurati attivi e 1 miliardo e 94 milioni ai pensionati.
A fronte di un rendimento del patrimonio 2025 stimato a circa +5% e di un tasso di copertura del 72.4% (+3.5% rispetto al piano di rifinanziamento) ErreDiPi ha difeso quindi la concessione di un tasso di interesse del 3%, supportati bene in questa proposta dai due rappresentanti della lista OCST-SIT-VPOD.

In percentuale il patrimonio di IPCT ha reso tra il 2013 e il 2024 il 53% circa; gli assicurati attivi sono stati remunerati solo per il 17.2% (poco al di sopra del minimo legale LPP: 15.5% – si noti che la remunerazione media delle casse pubbliche a capitalizzazione parziale è stata nello stesso periodo del 29.4%).

Abbiamo proposto il 3% in tutta serenità:

  • perché un interesse del 3% non mette minimamente in pericolo la stabilità della cassa (con tale interesse il tasso di copertura arriva comunque a circa il 72.1%, ossia + 3.2% rispetto al piano di rifinanziamento);
  • perché gli averi di vecchiaia degli assicurati IPCT sono stati fortemente influenzati dall’evoluzione negativa dei salari (negli ultimi tre anni il potere d’acquisto del personale del settore pubblico cantonale ticinese è diminuito di circa il 3%; anche i loro averi di vecchiaia patiscono di questa diminuzione, perché dai salari dipendono le trattenute e quindi l’evoluzione degli averi di vecchiaia).

La pressione esercitata da ErreDiPi nelle piazze (dal 2022) e in CdA (dal 2024) ha portato a tassi d’interesse superiori al minimo legale (il minimo LPP è stato dato ininterrottamente al 2013 al 2021): ma l’1.75% non è comunque abbastanza perché votare interessi così bassi [addirittura più bassi del 2% che si dà ai pensionati] anche quando, come oggi, si potrebbe fare di più significa continuare a usare il rendimento del patrimonio degli assicurati per rifinanziare la cassa. Senza peraltro avere il coraggio di dirlo ai diretti interessati.
ErreDiPi è stata votata in modo massiccio dagli assicurati e dalle assicurate IPCT e difende i loro interessi con coraggio e determinazione. Non detiene però, nemmeno quando è supportata dai due membri della lista sindacale, la maggioranza assoluta dei seggi nel CdA di IPCT…
Per ottenere un tasso d’interesse del 3% (o un tasso intermedio, siamo venuti incontro ai datori di lavoro…) oggi sarebbe servito il supporto di qualcuno dei rappresentanti del datore di lavoro (una è stata nominata dal CdS in quota PS, una in quota Centro, due in quota PLR, una in quota Lega): tale supporto non è arrivato.

L’unico modo per rappresentare degnamente gli assicurati e le assicurate IPCT e difendere i loro interessi è informarli prontamente di quanto succede in CdA. E, naturalmente, di giocare pulito: facciamo all’interno del CdA quello che diciamo ad assicurati e assicurate. Non ci stancheremo di farlo.

I rappresentanti IPCT nel CdA di IPCT

Gabriele Colombo, Angelica Lepori, Enrico Quaresmini

  In percentuale In valori assoluti
  Anno Rendi- mento cassa (in %) Interessi ricono- sciuti at- tivi Rendimento cassa (cf. rapporti gestione – ta- bella conto esercizio) Interessi riconosciuti (cf. rapporti di gestione, 5.3) solo attivi/e Interessi riconosciuti (cf. rapporti di gestione, 5.5) solo pensionati/e
2013 5.70% 1.50% 222’331’624 30’882’8631 91’221’6851
2014 8.20% 1.75% 338’346’323 39’410’005 91’221’6853
2015 1.50% 1.75% 61’368’312 39’485’262 117’322’421
2016 3.90% 1.25% 176’356’100 29’569’299 107’713’550
2017 6.40% 1.00% 298’426’383 23’169’145 91’406’592
2018 -2.10% 1.00% – 100’477’579 23’081’515 85’803’780
2019 9.50% 1.00% 449’801’902 22’906’987 88’271’089
2020 4.60% 1.00% 234’290’586 22’803’878 90’068’695
2021 5.20% 1.00% 275’651’459 22’954’151 69’718’121
2022 -9.20% 1.50% – 508’135’889 35’328’986 71’341’064
2023 5.10% 1.50% 256’338’466 36’767’225 95’446’840
2024 6.10% 1.75% 311’197’989 44’235’040 95’124’697
totali     2’015’495’676 370’594’356 1’094’660’219
  Margine sul rendimento della cassa (2013-2024): rendimento cassa 2’015’495’676 fr vs interessi versati assicurati attivi 370’594’356 fr interessi versati pensionati/e 1’094’660’219 fr

In percentuale il patrimonio di IPCT ha reso tra il 2013 e il 2024 il 53% circa; gli assicurati attivi sono stati remunerati solo per il 17.2% (poco al di sopra del minimo legale LPP: 15.5% – si noti che la remunerazione media delle casse pubbliche a capitalizzazione parziale è stata nello stesso periodo del 29.4%).