Petizione. No all’introduzione di nuovi costi per le cure a domicilio: i pazienti non devono pagare per i tagli del Cantone

Un’alleanza di forze politiche e associative ha lanciato una petizione contro la messa in vigore di una nuova partecipazione a carico dei e delle pazienti che usufruiscono di cure a domicilio.
La misura era stata approvata con il Preventivo 2026 del Cantone, sostenuta dalla maggioranza dei partiti.

Perché è importante opporsi a questa nuova misura?

Le cure a domicilio non sono un lusso: servono a persone anziane, malate, non autosufficienti o sole per poter restare a casa, evitare ricoveri e conseravare autonomia e dignità. Non devono diventare una colpa da pagare, o un extra a cui rinunciare.

Questa misura è ingiusta e inefficace perché

• Per alcune persone non sarà possibile far fronte a questa spesa;
• È in controtendenza con la volontà di mantenere a domicilio le persone;
• Rende ancora più difficoltoso il lavoro delle infermiere e degli infermieri.

Cosa si chiede?

Chiediamo l’immediata sospensione della misura di risparmio del Cantone, che intende scaricare sui pazienti parte dei costi per le cure a domicilio di cui necessitano. Dal 1° aprile 2026 il Cantone ha introdotto una nuova partecipazione diretta ai costi delle cure a domicilio: 50 centesimi ogni 5 minuti di cura, fino a un massimo di 15 franchi al giorno, per tutti i pazienti. In termini concreti, per chi riceve cure quotidiane questo può voler dire fino a circa 450 franchi al mese in più. Questo non è accettabile!

Non esitate quindi a firmare la petizione con la quale si chiede al Consiglio di Stato di sospendere immediatamente la misura e poi di abrogarla. È possibile firmare la petizione online al seguente link: https://act.campax.org/petitions/non-e-colpa-dei-pazienti-1