Stop F-35! È tempo di fermare il processo d’acquisto, firmate l’iniziativa

Pubblichiamo la presa di posizione dell’ Associazione cittadina No agli F-35 in merito alla decisione del Parlamento federale di approvare in via definitiva 395 milioni di credi supplementare per l’acquisto degli aerei da combattimento F-35.

Mentre il rapporto della Commissione della gestione del Consiglio nazionale ha appena confermato le rivelazioni schiaccianti già rese pubbliche nel 2022 e nel 2025 dall’ex consigliere nazionale Pierre-Alain Fridez, gli alti vertici dell’esercito, il DDPS e il Consiglio federale insistono nel portare avanti il processo di acquisto del bombardiere stealth statunitense F-35.

L’assenza di un prezzo fisso, la probabile esplosione dei costi di manutenzione dell’aereo e le riserve espresse da un rapporto ufficiale statunitense riguardo alle prestazioni dell’F-35 non sembrano preoccupare i responsabili di questo Paese, così come non sembrano preoccuparli gli appelli a fermare il processo lanciati anche dal PS e dai Verdi.

Peggio ancora: mentre il capo del DDPS, Martin Pfister, rifiuta di rendere pubblici sia i criteri di valutazione alla base della scelta orientata del bombardiere, sia i contratti firmati con il governo degli Stati Uniti, alcuni — in particolare PLR e UDC — vogliono andare ancora oltre: vorrebbero acquistare ulteriori velivoli, oltre a quelli richiesti dal Consiglio federale!

Nonostante la massiccia opposizione della popolazione a questo acquisto, opposizione confermata dai sondaggi e dalle migliaia di firme raccolte dall’iniziativa «No agli F-35!», la maggioranza delle Camere ha ccolto definitivamente un credito supplementare di 395 milioni di franchi per gli F-35, mentre ridurrà di quasi altrettanti milioni gli aiuti agli agricoltori e taglierà i crediti destinati ad affrontare i cambiamenti climatici!

Non si tratta soltanto di una sfacciata indecenza: è un colpo di forza legale che militari e partiti borghesi stanno perpetrando! E questo facendo affari nel settore degli armamenti con un Paese, gli Stati Uniti, impegnato da febbraio in una guerra in Medio Oriente…

Per fermarli, le dichiarazioni, per quanto roboanti possano essere, non saranno sufficienti; è necessario organizzare una resistenza popolare per porre fine al processo di acquisto degli F-35.

A tal fine, i contratti — che, come ogni contratto, contengono disposizioni in materia di rescissione — devono essere resi pubblici, così come devono essere chiarite le responsabilità che hanno portato a questo vero e proprio «scandalo di Stato» (P.A. Fridez).

Martin Pfister deve renderli noti al Parlamento e al popolo. Invece, ignora la decisione popolare del settembre 2020 chiedendo crediti supplementari in spregio al voto popolare. Continuando, come fa, a coprire le azioni della sua predecessora — e collega di partito — Viola Amherd, se ne rende complice. Come lei, deve dimettersi!

Quanto al Consiglio federale e al Parlamento, non saranno certamente delle belle dichiarazioni a convincerli, bensì la mobilitazione della popolazione.

Di fronte alla scelta della maggioranza del Parlamento a seguire la strada tracciata da Viola Amherd e da Armasuisse**, invitiamo i partiti — PS e Verdi — che, come noi, hanno chiesto di fermare il processo di acquisizione a:

  • collaborare con noi e con tutte le forze interessate per organizzare, ovunque sia possibile, momenti pubblici di opposizione all’acquisto degli F-35;
  • sostenere e portare a compimento al più presto l’iniziativa «No agli F-35!», l’unico modo attualmente disponibile per esprimere la volontà popolare.