I pompieri verso il referendum contro la proposta del Municipio per la nuova caserma
Il Comitato NOCASA (formato da un gruppo di pompieri di Bellinzona) ha indirizzato in queste ore una lettera ai membri del consiglio comunale di Bellinzona e alle segreterie dei partiti in vista della discussione e della votazione che si terrà in Consiglio Comunale lunedì prossimo.
Dopo aver contribuito con le loro analisi, negli ultimi mesi, a mettere in rilievo le contraddizioni del progetto e della ubicazione della nuova caserma dei pompieri nello stabile ex-LATI di St.Antonino, i membri del comitato NOCASA lanciano un ultimo appello e prospettano, qualora il progetto del Municipio venisse approvato, il lancio di un referendum. Un passo che l’MPS, come indicato nella sua presa di posizione degli scorsi giorni, sosterrebbe senza esitazione. (Red)
***********************************
Battute finali – nuova Caserma pompieri a San Antonino
All’attenzione delle/dei rappresentati del Legislativo di Bellinzona e delle segreterie di partito
Gentili Signore, Egregi Signori,
con la presente ci permettiamo di disturbarvi nuovamente in vista della votazione, ormai prossima, del messaggio per la nuova caserma. Molto si è scritto e dibattuto sul tema. Numerose domande sono state poste all’indirizzo dell’Esecutivo. Le risposte ricevute non sono però ancora conclusive e complete e lasciano sorprendentemente numerosi punti interrogativi su un progetto che determinerà l’organizzazione del Corpo per i prossimi decenni e avrà ripercussioni economiche evidenti sulle fragili finanze comunali.
Il vostro voto è un atto carico di importanza e significato: non solo in questo frangente ma per ogni votazione. I Cittadini ripongono in voi la fiducia che voterete secondo coscienza e dopo attenta analisi del messaggio. Si spera che nessuno di voi sia prigioniero di logiche di partito e dettami imposti dall’alto. Dovete essere consapevoli che questo voto influenza anche la vostra di sicurezza in quanto Cittadini di Bellinzona.
Di seguito alcune nostre (ultime) telegrafiche considerazioni che speriamo possano farvi riflettere.
1. Non siamo contro la nuova Caserma ma contrari ad allontanare i pompieri dalle nostre abitazioni ed attività economiche riducendo la nostra sicurezza. Voi siete disposti ad accettarlo?
2. Questa delocalizzazione è ancora più assurda perché se si dovesse andare al voto popolare, tra i Comuni maggiormente implicati vi sono S. Antonino (sede della nuova prospettata Caserma), Arbedo-Castione (sede del futuro distaccamento Nord?) e Gambarogno (difficile che si possa mantenere l’attuale distaccamento Sud con la nuova Caserma così vicina). I Cittadini di questi comuni non potranno nemmeno esprimersi in quanto non fanno parte di Bellinzona!
3. Del distaccamento Nord previsto a Castione, inizialmente sbandierato come certo, ora si parla solo di “ipotesi di lavoro” e non vi è nessun dato disponibile sui costi di realizzazione.
4. Come si spiega che il progetto MEP previsto all’ex-birreria, comprendente magazzini comunali, ecocentro e caserma, sia passato da un costo complessivo di 25.8 mio nel 2015 a 45 mio del 2026 per i soli pompieri?
5. Nella risposta del Municipio all’interpellanza 102/2026 si notano parecchie incongruenze e punti problematici (per non parlare dell’uso di google maps, poco serio per uno studio sulle tempistiche). Ad esempio viene indicato un tempo di percorrenza di soli sei minuti in direzione di Gudo in fascia oraria senza traffico partendo dall’ex-lati. Come già sollevato nel nostro primo scritto di aprile, il passaggio dei mezzi di soccorso dallo stradonino in direzione di Gudo è poco fattibile se non pericoloso. Per l’intervento bisognerà quindi risalire fino a Sementina per poi dirigersi a Gudo dilatando i tempi ad almeno 16 minuti, quindi ben 10 minuti supplementari (senza traffico)! Non si può affidare un tema così delicato a google maps ma deve essere fatto uno studio serio!
6. Il 13 settembre 2019 si è verificato un tragico incendio al centro Tertianum di Bellinzona. Una persona era tristemente deceduta. L’incendio avrebbe preso però una piega ancora più grave senza il nostro rapido intervento. Ora il tempo di spostamento alle 7 di mattina (quindi con traffico) sarebbe stato di almeno 20’ partendo dall’ex LATI (ricordando che un mezzo pesante non può raggiungere i limiti massimi consentiti in autostrada ma arriva di solito a 80 km/h). Dalla Caserma di via Mirasole un mezzo pesante ci arriva in 5-6 minuti e dall’ex-Birreria in 7’!
Una differenza abissale quando si interviene in un incendio che coinvolge una struttura simile. Casi simili sono applicabili anche ad interventi effettuati presso l’ospedale San Giovanni (come l’incendio del 30 gennaio 2017): tempo da S.Antonino 16-18 minuti, dalla sede attuale solo 5 e dall’ex-birreria in 6 minuti!
Voi, stimati Consiglieri comunali, siete disposti ad accettare tutto questo e a giustificarlo ai vostri Cittadini?
Nel nostro ultimo scritto avevamo solo ventilato l’idea di un referendum. Discutendone al nostro interno e
soprattutto leggendo le risposte date alle ultime interpellanze ci siamo convinti che tale passo democratico
deve essere fatto: la superficialità con la quale si affronta un tema così delicato è sconcertante!
Ringraziamo per l’attenzione dataci e confidiamo che quanto sopra esposto possa servire per una vostra
seria riflessione.
In conclusione vorremmo precisare che l’anonimato non deve essere letto come mancanza di rispetto nei
vostri confronti o codardia nel mostrarsi a viso aperto, ma si vuole evitare di subire inevitabili ripercussioni
da parte dei nostri superiori.