Eravamo abituati ad affrontare le depressioni economiche (terribile quella degli anni ’30) e quelle meteorologiche; ora arriva la depressione calcistica. Un’invenzione firmata dai media zerbini del Lugano Calcio, ovvero il Corriere del Ticino e Teleticino.
Pare che il Lugano sia in crisi depressiva, e questo spiegherebbe i risultati deludenti. È finito il delirio collettivo di qualche mese fa, finiti i cori da santificazione per una squadra “entrata nella storia”, finita l’operazione “esempio vincente” con Croci Torti oratore della cerimonia di inizio anno a Lugano.
Resta solo la depressione, da trattare non si sa se sul piano sportivo o su quello terapeutico con sedute psicanalitiche di gruppo. A meno che non si scopra, ancora una volta, che la colpa è del solito MPS, reo, con il suo referendum sul PSE, di aver “ritardato” il nuovo stadio di calcio che tanto bene farebbe al Lugano e a tutto il calcio mondiale. Vedremo.
Il Municipio di Lugano, sicuramente, avrà un “plan B”: magari Chiesa in campo?