Tag: Sindacati

Pensioni: padronato, burocrazie sindacali e governo federale attaccano a tutto campo

Era nell’aria ed è arrivato: concentrico, condotto dai cosiddetti “partner sociali” e dalle stesse forze che avevano sostenuto sia la RFFA che il progetto PV2020. Alludiamo ai due progetti presentati...

I lavoratori dell’auto imparino dalle lotte delle insegnanti

I lavoratori statunitensi del settore automobilistico stanno subendo sconfitte dolorose. Il loro sindacato, l’Uaw, è incapace di contrattaccare. Bisogna approfondire la relazione tra classe operaia e società circostante. L’impianto di...

L’Unione Europea accelera sull’austerità

Ursula Von Der Leyen e Christine Lagarde: le due lady austerity, che nel curriculum vantano nientepopodimeno che lo strangolamento della Grecia, rispettivamente scelte alla guida di Commissione Europea e BCE....

Ridurre il tempo di lavoro, riprendersi la vita

Riduzione del tempo di lavoro. Perché non se ne discute più mentre dilagano la disoccupazione e la precarietà? Questo contributo fornisce una valutazione delle cifre dell’esperienza di 35 ore in...

Messico : uno sciopero generale vittorioso in 92 maquilladoras

Viva gli scioperi vittoriosi di Matamaros! Un evento senza precedenti nella storia delle lotte sociali in Messico si è verificato nel mese di gennaio scorso e ha sorpreso tutti: uno...

Ma i posti di lavoro non sono quelli e il rapporto di fiducia è rotto

Leggiamo, sul CdT di mercoledì 23 gennaio in merito all’approvazione del Gran Consiglio del credito di 100 milioni per la costruzione a Castione delle «nuove» Officine, che con le FFS...

Mercato del lavoro: creare un gruppo di esperti indipendenti, non di lobbisti

Ogni volta che si interroga il Consiglio di Stato chiedendo ragguagli su come vivono i disoccupati che hanno esaurito le indennità e non sono in assistenza, quante persone fanno lavoretti...

“Reddito” a 5 stelle: i poveri al lavoro, le imprese sul divano

È stato varato il Reddito di Cittadinanza da parte del governo. Una misura che eredita la logica fondamentale delle politiche neoliberali europee, piegandole in chiave autoritaria. L’anticipazione di una nuova...

Amazon è la nuova Fiat

Ripubblichiamo l’articolo apparso su Il Manifesto di Alessandro Belfanti su Amazon in Italia. Un viaggio che parte dalle inchieste di Romano Alquati negli anni ’60 sulla Fiat e la vita...

Presa di posizione MPS sul futuro dell’Officina

L’iniziativa “Giù le mani dall’Officina” e il progetto FFS-Cantone-città di Bellinzona: due modi totalmente alternativi di concepire il futuro dell’Officina di Bellinzona finalmente a confronto Il Movimento per il socialismo...

Edilizia, vittoria sindacale? Un rinnovo contrattuale con alcuni sì…e tanti ma…

Lo scorso 3 dicembre, gli impresari costruttori e le organizzazioni sindacali hanno annunciato il raggiungimento di un accordo sul rinnovo di quattro anni del Contratto Nazionale Mantello dell’edilizia (CNM) e...

“Gilet gialli”, una protesta popolare contro l’atto II° dell’offensiva neoliberale

Molti osservatori del movimento dei “gilet gialli” sono rimasti sorpresi nel vedere che questi ultimi concentrano le loro critiche e le loro richieste sul governo, puntando in particolare sulla sua...

Una stangata ai dipendenti di Lugano, accolta con il sostegno di tutti i partiti

Il Movimento per il socialismo – MPS ha preso atto con costernazione dell’accettazione, con voto unanime, del nuovo Regolamento Organico dei Dipendenti (ROD) della città di Lugano. È una vera...

United Dolors of Benetton

Ora che è morto, dopo una lunga malattia, a 77 anni, sembra quasi sia lui la quarantaquattresima vittima del Ponte Morandi. Invece, Gilberto Benetton, il primo dei quattro fratelli di...

Sciopero degli edili

Dopo lo sciopero in Ticino di lunedì 15, martedì 16 e mercoledì 17 è toccato agli edili di Ginevra scioperare. Lo hanno fatto, come in Ticino, con grande determinazione e...

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Sparare a zero sulla 13ª AVS! Editorialisti al servizio dopo vendita della politica padronale

Per un referendum cantonale contro gli attacchi ai salari minimi cantonali

In poche parole

Claudio Zali e l’intermittenza dei diritti umani

Claudio Zali, che oggi dichiara su La Regione di conoscere la madre del giovane quattordicenne rimasto alla Farera per quasi un mese, afferma che a farlo intervenire, oltre alla richiesta della madre, è stato l’aspetto umano, non tollerando che un giovane possa rimanere in una struttura detentiva per più di una settimana (come d’altronde prevede la legge).
Nessuno nega che esista un problema strutturale nella gestione dei collocamenti dei minori entrati in conflitto con la giustizia: è un tema noto, vecchio, insoluto, aggravato da politiche di contenimento della spesa pubblica difese con fermezza dal governo, soprattutto negli ultimi anni.
Ma il punto vero resta un altro e riguarda la coerenza. Perché se i diritti – dei giovani e meno giovani – sono davvero un principio fondante, allora devono valere sempre.
Così, viene spontaneo chiedersi come mai, nelle ultime settimane, sulla vicenda dei due giovani curdi (Zelal e Yekta Pokerce) a rischio espulsione verso la Turchia, lo stesso slancio umanitario non abbia prodotto analoga iniziativa. Lì il conflitto tra norme e diritti fondamentali è altrettanto evidente, eppure non si è visto alcun particolare fervore nel chiedere “soluzioni alternative”, né alcuna pressione politica per esplorarle.
Al contrario, il silenzio è stato pressoché totale, accompagnato semmai da riflessioni rigidamente formalistiche sulla necessità di non creare precedenti e sull’impossibilità di interventi governativi.
Certo, i casi non sono identici. Ma proprio per questo la differenza di trattamento pesa ancora di più e finisce per delineare un quadro difficile da ignorare: quello di una sensibilità istituzionale che, nel caso del ministro leghista, sembra attivarsi a intermittenza.

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