Le FFS continuano a mentire…
Pubblichiamo un esemplare delle lettere che la direzione di FFS Cargo ha inviato ai lavoratori coinvolti nell’ultima riorganizzazione in atto in Ticino, al termine dei colloqui individuali svoltisi in questi giorni.
Malgrado la direzione aziendale continua a sostenere pubblicamente che a tutti sarà data la possibilità di continuare a lavorare in Ticino e che non è previsto alcun licenziamento, alcuni passaggi di questa lettera (che il lavoratore deve ritornare controfirmata entro 8 giorni) mostrano come tutto questo non sia vero e come i lavoratori vengano posti di fronte ad un vero e proprio ricatto.
Infatti ad essi vengono offerte due opzioni. La prima consiste nel trasferimento alla Divisione Viaggiatori delle FFS, con sede di lavoro a Zugo, Lucerna o Goldau. La seconda prevede il trasferimento a TILO, con una riduzione salariale che, dopo i primi due anni, supera i 1’000 franchi al mese.
Come si vede scelte che il lavoratore deve fare in pochi giorni con gravi conseguenze dal punto di vista sociale, familiare ed economico. Basti pensare a quali conseguenze può avere la prima offerta per lavoratori con impegni familiari in Ticino (oltre a quelli finanziari che potrebbero derivare dall’acquisto di un’abitazione o altri impegni di questo tipo).
Ma la parte finale di questa lettera mostra l’enormità del ricatto al quale i lavoratori sono sottoposti: “Se non dovesse accettare nessuna delle due offerte (opzione 1 o opzione 2), oppure non dovesse restituire la lettera firmata entro il […] luglio 2026, scioglieremo il suo contratto di lavoro nel rispetto del termine di disdetta di sei mesi“. Non crediamo che vi sia molto da aggiungere.
Di fronte a tutto questo, come ha sottolineato il comitato contro lo smantellamento di FFS Cargo in mattinata, è necessario continuare e rilanciare la pressione pubblica; in particolare ha rivolto un appello al Consiglio di Stato affinché rilanci il sostegno alla rivendicazione del comitato tesa ad aprire un negoziato diretto con le FFS. Proposta che la direzione delle FFS ha rifiutato proprio nei giorni scorsi.