Una lettera dell’MPS sulle elezioni cantonali

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Pubblichiamo una lettera che il segretariato MPS ha inviato al Forum Alternativo dopo la decisione di quest’ultimo di non sostenere le liste Verdi-PS per le prossime elezioni cantonali. (Red)

Al Forum Alternativo

Cari compagni, care compagne,

abbiamo appreso dalla stampa la vostra decisione di non più sostenere la lista PS – Verdi per il Consiglio di Stato e nemmeno per il Gran Consiglio, visto il rifiuto dei Verdi di formare una lista con voi.

Come saprete, già in giugno avevamo avanzato la proposta di fare una lista comune a Verdi e PS. La nostra proposta – una posizione nuova per quel che ci concerne – prendeva le mosse dalla considerazione che gli eventi degli ultimi anni (dalla crisi pandemica alla guerra – passando per la drammatica crisi climatica) hanno aperto un nuovo periodo dal punto di vista politico. Un periodo caratterizzato da una crisi sempre più profonda del capitalismo e da risposta politiche che tendono, in mancanza di un forte polo di contestazione dell’esistente, a spingere verso destra tutto il quadro politico.

Noi pensiamo che sia sul terreno sociale che si debba prioritariamente rispondere a questa situazione; ma pensiamo anche che il terreno istituzionale possa, in questo momento, offrire qualche punto di sostegno, incoraggiare e aiutare la ricerca delle risposte decisive sul terreno sociale. Da qui la nostra proposta a Verdi e PS.

Abbiamo tuttavia legato questa nostra proposta – visto che non modifichiamo le nostre critiche e il nostro atteggiamento nei confronti della politica di collaborazione seguita dal PS in governo – a segnali di discontinuità rispetto alle politiche passate; abbiamo chiesto che si aprisse una nuova stagione di opposizione – in governo e in parlamento – rispetto alle politiche dei partiti borghesi. E che questa opposizione fosse totale e coinvolgesse tutti i livelli.

PS (e con esso i Verdi) hanno respinto- come noto – la nostra proposta, ribadendo la loro scelta di una visione governativa, di collaborazione con le forze borghesi, nella prospettiva di trovare non meglio precisare “soluzioni” a non meglio precisati “problemi”.

Per questa ragione, e dato che PS e Verdi hanno ribadito la loro posizione oramai in modo definitivo, siamo orientati a presentare le nostre liste come in passato.

La prossima campagna elettorale sarà certamente caratterizzata da vecchie e nuove questioni politiche: da quella ambientale a quella sociale (e tra queste la difesa di salari e pensioni); ma, sicuramente, avranno un ruolo importante anche le questioni internazionali, a cominciare dalla guerra e dalle questioni legate alle politiche di riarmo.

Questo ultimo aspetto impedisce a noi di trovare alleanze con forze politiche che, di fatto, hanno in qualche modo giustificato l’invasione dell’Ucraina; o che, magari condannandola genericamente, non hanno mai chiesto – fin dall’inizio e oggi ancor di meno – il ritiro delle truppe russe dall’Ucraina, la fine delle quotidiane distruzioni e bombardamenti e tutto quanto ha portato a milioni di profughi interni ed esterni. Le responsabilità politiche occidentali, la politica degli Stati Uniti, dei paesi europei e della Nato non possono in nessun caso giustificare quanto successo.

Lo stesso ragionamento potremmo farlo per altri scenari politici: a cominciare da quello che vede il governo turco attaccare sistematicamente e selvaggiamente il popolo curdo.

In altre parole non potremmo mai far parte di una lista nella quale compaiono sostenitori – diretti e indiretti – di Putin e di Erdogan.

In Ticino abbiamo animato, con altri, la solidarietà con la resistenza ucraina, partecipando attivamente a tutte le iniziative. Abbiamo potuto constatare che il vostro movimento e i Verdi – unitamente a noi – sono tra quelli a sinistra del PS che – al di là dei dettagli a livello di analisi – hanno in modo regolare sostenuto molte delle iniziative di solidarietà con la resistenza ucraina e sostiene quelle con il popolo curdo.

Questo ci pare una base importante – unitamente alle posizioni politiche e programmatiche che non ci vedono molto lontani – per tentare di intavolare un dialogo in vista delle elezioni cantonali.

Vi segnaliamo quindi la nostra disponibilità a discutere di una eventuale collaborazione con il vostro movimento – in modi e forme da discutere concretamente se vi è un accordo di principio da parte vostra – in vista delle prossime elezioni cantonali.

In attesa di una vostra risposta, vi inviamo i più cordiali saluti.

Il segretariato cantonale MPS

Bellinzona, 23 settembre 2022

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