Tema: Migranti

Italia. Dopo i fatti di Modena, qualche dato oggettivo

Ogni volta che un fatto di cronaca offre spazio per un rilancio della propaganda razzista le “nostre” destra non se lo lasciano sfuggire. Così, dopo i fatti di Modena, i...

Iniziativa UDC: quando la minaccia del «caos» nasconde l’anarchia capitalista

Le centrali sindacali, il Partito socialista svizzero (PSS) e i Verdi hanno scelto di fare campagna contro l’iniziativa dell’Unione democratica di centro (UDC) «No a una Svizzera da 10 milioni»...

Italia. Gli eventi di Modena e i manifesti razzisti

La tragedia di via Emilia non autorizza Salvini, Vannacci e il trittico FdI-FI-Lega a trasformare il dolore delle vittime in propaganda islamofoba. La sicurezza vera si costruisce con salute mentale,...

Unità delle lavoratrici e dei lavoratori contro l’iniziativa xenofoba dell’UDC!

Dietro lo slogan «No a una Svizzera da 10 milioni di abitanti!», l’UDC conduce una nuova offensiva xenofoba volta a dividere le lavoratrici e i lavoratori, a colpire i diritti...

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Riflessioni su tre concetti, in occasione dell’iniziativa «No a una Svizzera da 10 milioni!»

In occasione della campagna contro l’iniziativa «10 milioni» dell’UDC – oltre ai contributi che smontano l’argomentazione dell’UDC così come l’orientamento del movimento sindacale e della sinistra governativa, caratterizzato da una...

Neutralità. Uno strumento operativo del capitalismo svizzero

Neutralità: per chi si pone, come noi, da un punto di vista internazionalista è quasi una bestemmia. Nulla che abbia, abbia avuto o possa avere a che fare con le...

Come si spiega la sovrarappresentazione degli stranieri nella criminalità?

Nella campagna in difesa della sua iniziativa “No ad una Svizzera da 10 milioni”, l’UDC e la destra ricorrono, tra gli altri argomenti xenofobi, a quello della tendenza degli stranieri...

Battiamoci contro l’iniziativa per una “Svizzera a 10 milioni”! Unità e solidarietà tra salariate e salariati contro le politiche padronali

Il 14 giugno 2026 si voterà sull’iniziativa dell’UDC “No a una Svizzera di 10 milioni!”, conosciuta anche come “Iniziativa per la sostenibilità”. Se la popolazione residente permanente dovesse superare i...

Conferenza internazionale antifascista a Porto Alegre: un passo avanti e due indietro

Finisce con un lungo abbraccio collettivo sul palco dell’aula Atos dell’università di Porto Alegre la prima conferenza internazionale antifascista. Una scommessa vinta dal punto di vista della partecipazione alla quattro...

Svizzera. Contro l’iniziativa xenofoba e razzista dell’UDC, quale unità?

Lunedì 16 marzo 2026. Il Consiglio federale «mette in guardia» davanti alla stampa contro l’iniziativa «No a una Svizzera da 10 milioni!» dell’Unione democratica di centro (UDC), sottoposta a votazione...

Lavoro, voto popolare e ascesa dell’estrema destra

Recenti studi analizzano il legame tra le trasformazioni del lavoro e l’adesione popolare all’estrema destra. Sono utili da considerare per definire la strategia sindacale contro l’iniziativa anti-immigrazione dell’UDC, e al...

Francia. A Lione, le deplorevoli conseguenze di una fascistizzazione diffusa

Pubblichiamo la presa di posizione dei comagni del Nouveau Parti Anticapitaliste (NPA-A) sull’omicio di una estremista di destra avvenuta a Lione. (Red) Dopo aver lanciato l’allarme per anni sull’insediamento di...

Tutti al presidio antifascista di sabato 21 febbraio a Lugano

L’MPS sostiene e inviata a partecipare al presidio antifascista di sabato 21 febbraio a Lugano La marcia dell’estrema destra annunciata per il 21 febbraio a Lugano è stata cancellata. Rimane...

Perché NO all’iniziativa UDC “No a una Svizzera da 10 milioni”

L’iniziativa dell’Unione democratica di centro (UDC) «No a una  Svizzera da 10 milioni» sarà sottoposta al voto il prossimo 14 giugno. Per economiesuisse, che organizza le campagne politiche del padronato,...

Lugano. No alla marcia dell’estrema destra per “patria e remigrazione”

Per il prossimo 21 febbraio è stata annunciata a Lugano una “marcia per la patria e la remigrazione”, promossa da gruppi dell’estrema destra di matrice nazi-fascista, in particolare dal cosiddetto...

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PSE e nuovo stadio. Cosa ci sarà mai da festeggiare…

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In poche parole

Della serie: il settore della moda tiene…

Non sono passate 24 ore da quando Marina Masoni, presidente di quel guscio vuoto che è TicinoModa, ci ha assicurato sulle magnifiche sorti e progressive della Fashion Valley ticinese, ed ecco annunciata la soppressione dei 60 posti di lavoro della Auriel Investment Sa di Paradiso.
Interessante, perché questa azienda, come la stragrande maggioranza di quelle che compongono il settore in Ticino, non è un’azienda produttiva nel senso tradizionale del termine, né un fiore all’occhiello di un settore industriale d’avvenire. È invece un’azienda sostanzialmente commerciale (i lavoratori licenziati sono “tutti attivi nel settore amministrativo”).
Il nuovo fondo – americano, naturalmente – che rileverà il marchio Roberto Cavalli affiderà inoltre a The Level Group, società di e-commerce con sede a Milano, la “gestione delle operazioni nei canali e-commerce, wholesale e retail”.
Nulla di nuovo: la Fashion Valley ticinese continua a essere quella del modello Gucci e Kering. Cosa costoro abbiano lasciato in Ticino è sotto gli occhi di tutti (a cominciare dalle mastodontiche infrastrutture). Quello che invece si sono portati via – in particolare sotto forma di sgravi e aggiramenti fiscali – è nelle carte delle diverse condanne subite in Italia e in Francia.
Cose che il governo di questo Cantone continua a ignorare.

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