Tema: Migranti

Germania – Sassonia, «difendere la democrazia» non basta

Il risultato nel Land tedesco dimostra che concentrarsi sulle politiche anti-AfD è una strada senza uscita. La democrazia si difende proponendo un’altra visione di futuro «Tutto è possibile» era lo...

Germania. Primo commento sul voto in Sassonia

Le elezioni statali in Sassonia-Anhalt si sono concluse come temuto: l’AfD ha registrato un significativo aumento di voti. Ora, per la prima volta dall’epoca nazista, gli estremisti di destra potrebbero...

Sopravvivere alla frontiera: Ceuta e la (non)crisi del regime migratorio

Lo scorso giugno, sulla banchina della stazione ferroviaria di Cordova, Amin mi raccontava che nove mesi prima, poco prima di compiere 18 anni, aveva lasciato la sua città, Sidi Slimane,...

Ceuta, il confine del diritto ad avere diritti

Venerdì scorso, migliaia di persone hanno attraversato a nuoto il confine per raggiungere la città autonoma di Ceuta. Questa enclave di circa 83.000 abitanti ha accolto, in sole 24 ore,...

Ceuta: i nostri giovani annegano in mare, urgente un’alternativa sociale globale

Cresce il bilancio provvisorio dei migranti uccisi a Ceuta. L’estrema destra spagnola ed europea passa all’offensiva di fronte alla situazione nell’exclave. Pubblichiamo due articoli prodotti da nostri compagni marocchini e...

Italia. Fakir, ucciso dall’ossessione neoliberista per la sicurezza

Razzismo di stato, vittimizzazione secondaria, propensione all’abuso in divisa e narrazioni tossiche per nutrire lo stato penale. Cosa c’è dietro l’omicidio di Abderrahim Fakir durante un violentissimo intervento di polizia...

Il governo cavalca l’onda antistranieri, UDC e Lega (uniti o divisi) ringraziano

Pubblichiamo qui di seguito la presa di posizione dell’MPS in merito alla decisione del Consiglio di Stato di bloccare parte dei ristorni dei frontalieri. (Red) La decisione del Consiglio di...

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Il fascismo oggi, tra “scialuppe di salvataggio”, steampunk e colonialismo

In questa affascinante prima intervista per State of Power 2026, gli accademici e attivisti Toscano e Walia esplorano le radici storiche e le attuali dinamiche capitalistiche che hanno portato all’ascesa...

Dopo il NO all’iniziativa dell’UDC, il padronato passa all’attacco… E il movimento sindacale?

La maggioranza (54,8%) delle persone aventi diritto di voto che hanno partecipato alla votazione del 14 giugno ha respinto l’iniziativa xenofoba dell’UDC (Unione Democratica di Centro) «NO a una Svizzera...

Coppa del Mondo 2026: la guerra della Fifa contro i poveri

Dal costo dei biglietti al monopolio su tutto quello che circonda la Coppa del Mondo 2026, la Fifa è pronta a guadagni record. La Coppa del Mondo 2026 che comincia domani...

No al G7! Contro il capitalismo militarista e guerrafondaio: un anti-imperialismo solidale e un’alternativa ecosocialista e femminista!

Il capitalismo genera una crisi dopo l’altra e non si intravede alcuna stabilizzazione. Il vertice del G7 a Évian non cambierà nulla. Al contrario: i paesi del G7, insieme alla...

Italia. Dopo i fatti di Modena, qualche dato oggettivo

Ogni volta che un fatto di cronaca offre spazio per un rilancio della propaganda razzista le “nostre” destra non se lo lasciano sfuggire. Così, dopo i fatti di Modena, i...

Iniziativa UDC: quando la minaccia del «caos» nasconde l’anarchia capitalista

Le centrali sindacali, il Partito socialista svizzero (PSS) e i Verdi hanno scelto di fare campagna contro l’iniziativa dell’Unione democratica di centro (UDC) «No a una Svizzera da 10 milioni»...

Italia. Gli eventi di Modena e i manifesti razzisti

La tragedia di via Emilia non autorizza Salvini, Vannacci e il trittico FdI-FI-Lega a trasformare il dolore delle vittime in propaganda islamofoba. La sicurezza vera si costruisce con salute mentale,...

Unità delle lavoratrici e dei lavoratori contro l’iniziativa xenofoba dell’UDC!

Dietro lo slogan «No a una Svizzera da 10 milioni di abitanti!», l’UDC conduce una nuova offensiva xenofoba volta a dividere le lavoratrici e i lavoratori, a colpire i diritti...

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In poche parole

Il capo dell’esercito in cattedra a Lugano

In un’estate segnata dalla crisi climatica, dai tagli alla formazione, dall’aumento delle tasse di USI e Supsi e dalla pressione borghese per finanziare con l’IVA la 13a AVS e la spesa militare, Benedikt Roos, comandante di corpo dell’esercito svizzero, è sceso a Lugano.
Obiettivo: rassicurare l’economia ticinese sul fatto che l’esercito continuerà a fungere da «pompa finanziaria» per settori produttivi, dopo il forte rilancio della spesa militare deciso a Berna. Roos ha inoltre rassicurato il fronte reazionario: l’esercito continuerà ad alimentare la narrazione dei pericoli «da fuori» e della «minaccia esterna». Tutto propellente per chi costruisce il proprio progetto politico sulle derive securitarie.
Il nesso con la crisi climatica e i tagli alla spesa sociale è evidente: il riarmo viene finanziato riducendo la spesa pubblica e gli interventi a difesa dell’ambiente, e con l’aumento dell’IVA, la tassa più antisociale.
Roos ha riassunto la visione dominante: «La sicurezza è la base per molte cose. […] Se questa base è minacciata, ritengo giusto dare la priorità alla sicurezza» (così ha riassunto la RSI).
Tradotto: in futuro sempre più soldi all’esercito e meno ai bisogni sociali. E chi se ne frega se la minaccia più grave è la crisi climatica, provocata non da regimi stranieri minacciosi ma dal sistema capitalista.

eventi

MANIFESTAZIONE - Estati a 50°C? No grazie!

25 Settembre 2026
17:30
BELLINZONA – Piazza del Sole