Tema: Sanità

Appello dei professionisti della salute ticinesi a sostegno dell’iniziativa sulle cure dentarie

In qualità di professioniste e professionisti della salute che lavorano quotidianamente a contatto con la popolazione ticinese, sentiamo il dovere di prendere posizione su una questione che tocca direttamente la...

Cure dentarie, logica privata e assicurazione malattia

Il prossimo 14 giugno voteremo sull’iniziativa per le cure dentarie. Una proposta importante non solo perché risponde a un bisogno sanitario reale, ma anche perché mette in discussione il modello...

Cure dentarie, logica privata e assicurazione malattia

Il prossimo 14 giugno andremo a votare sull’iniziativa per cure dentarie. Un’iniziativa necessaria che risponde ad un bisogno sanitario crescente che oggi viene risolto dirottandolo sul privato. Prima di riflettere...

Cassa malati. Per una mobilitazione contro l’aggiramento della volontà popolare

Le discussioni delle ultime settimane sull’applicazione dell’iniziativa popolare per limitare i premi di cassa malati al 10% del reddito disponibile confermano un dato politico ormai evidente: il Consiglio di Stato...

Lanciata a Bellinzona la campagna per il SÌ il 14 giugno all’iniziativa sulle cure dentarie

Il Comitato promotore ha presentato oggi a Casa Marta, Bellinzona, la campagna «Sì cure dentarie» per la votazione cantonale del 14 giugno 2026 sull’iniziativa popolare legislativa generica «Per il rimborso...

Gaza, una crisi che non si ferma

A oltre 6 mesi dall’entrata in vigore del fragile e inefficace cessate il fuoco a Gaza, Medici Senza Frontiere (MSF) lancia l’allarme sui continui e violenti attacchi da parte delle...

Ancora una volta, un netto No alla partecipazione dei pazienti alle spese per le cure a domicilio

Diverse centinaia di persone si sono date appuntamento oggi pomeriggio a Bellinzona per dire un forte e chiaro NO alla decisione del governo (che faceva seguito a una decisione presa...

Non è colpa dei pazienti…e nemmeno degli assicurati!

Cresce l’opposizione contro la decisione di imporre una partecipazione ai costi ai beneficiari di cure a domicilio. Il prossimo appuntamento è fissato a Bellinzona per sabato 18 aprile.Le ragioni della...

Sabato 18 aprile tutte e tutti in piazza contro la partecipazione dei pazienti ai costi delle cure a domicilio

Dopo la petizione che ha raccolto in pochi giorni oltre 20’000 firme, continua la mobilitazione contro l’introduzione – avvenuta con l’approvazione del Preventivo 2026 del Cantone – di una misura...

La nascita non dovrebbe essere un business

Partorire non è solo una questione intima e privata: è una questione politica. Tra crescente medicalizzazione e imperativi di redditività, la nascita diventa un rivelatore delle trasformazioni contemporanee del sistema...

Il rinnovo del ROC ospedaliero, un’occasione persa

Un’infermiera qualificata che avesse cominciato a lavorare presso l’Ente Ospedaliero Cantonale (EOC) all’inizio del 2017 (cioè otto anni fa) avrebbe avuto diritto a un salario minimo, fissato nel contratto collettivo...

Proposte che non promettono nulla di buono per l’assistenza ospedaliera e il personale sanitario

Il finanziamento ospedaliero tramite DRG (diagnoses related groups), entrato in vigore nel 2012, ha progressivamente strangolato finanziariamente gli ospedali, in particolare le strutture di assistenza generale con missioni pubbliche (vedi...

PFAS: l’urina del diavolo

Pubblichiamo la seconda parte di una serie dedicata ai veleni che il capitalismo diffonde in tutto il mondo. Questo articolo prende in esame i PFAS, le letali “sostanze chimiche eterne”....

Finanziamento ospedaliero: il meccanismo che soffoca gli ospedali… e spiana la strada alle cliniche private

«Lo status quo non è un’opzione», ha dichiarato il 27 novembre l’associazione degli ospedali H+; «Pianificazione ospedaliera: i direttori sanitari decidono un approccio fondamentalmente nuovo», ha annunciato il 1° dicembre...

Canton Vaud, lo sciopero porta una prima vittoria

Pubblichiamo qui di seguito due articoli che fanno il punto sulla situazione della mobilitazione in atto nel Canton Vaud contro le proposte di austerità proposte dal governo e discusse dal...

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PSE e nuovo stadio. Cosa ci sarà mai da festeggiare…

Russia. I costi dell’invasione dell’Ucraina non possono più essere tenuti lontano da tutti i russi

Italia. Dopo i fatti di Modena, qualche dato oggettivo

In poche parole

Della serie: il settore della moda tiene…

Non sono passate 24 ore da quando Marina Masoni, presidente di quel guscio vuoto che è TicinoModa, ci ha assicurato sulle magnifiche sorti e progressive della Fashion Valley ticinese, ed ecco annunciata la soppressione dei 60 posti di lavoro della Auriel Investment Sa di Paradiso.
Interessante, perché questa azienda, come la stragrande maggioranza di quelle che compongono il settore in Ticino, non è un’azienda produttiva nel senso tradizionale del termine, né un fiore all’occhiello di un settore industriale d’avvenire. È invece un’azienda sostanzialmente commerciale (i lavoratori licenziati sono “tutti attivi nel settore amministrativo”).
Il nuovo fondo – americano, naturalmente – che rileverà il marchio Roberto Cavalli affiderà inoltre a The Level Group, società di e-commerce con sede a Milano, la “gestione delle operazioni nei canali e-commerce, wholesale e retail”.
Nulla di nuovo: la Fashion Valley ticinese continua a essere quella del modello Gucci e Kering. Cosa costoro abbiano lasciato in Ticino è sotto gli occhi di tutti (a cominciare dalle mastodontiche infrastrutture). Quello che invece si sono portati via – in particolare sotto forma di sgravi e aggiramenti fiscali – è nelle carte delle diverse condanne subite in Italia e in Francia.
Cose che il governo di questo Cantone continua a ignorare.

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