Categoria geografica: Svizzera

La denuncia contro la Svizzera presso l’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) deve essere mantenuta!

Una delegazione del Gruppo per la difesa dei diritti sindacali (Gdds) ha consegnato, venerdì 5 giugno, un appello per il mantenimento della denuncia dell’USS presso l’OIL (Organizzazione Internazionale del Lavoro)...

Da Chiasso un chiaro NO allo smantellamento di FFS Cargo

Sono state diverse centinaia le persone che in questo venerdì 12 giugno si sono riunite a Chiasso per dire NO alla politica delle FFS che sono finora costate decine e...

No al G7! Contro il capitalismo militarista e guerrafondaio: un anti-imperialismo solidale e un’alternativa ecosocialista e femminista!

Il capitalismo genera una crisi dopo l’altra e non si intravede alcuna stabilizzazione. Il vertice del G7 a Évian non cambierà nulla. Al contrario: i paesi del G7, insieme alla...

Caro Ducrot ti scrivo: il comitato contro lo smantellamento di FFS Cargo scrive alla direzione delle FFS chiedendo l’apertura di una trattativa sul futuro dell’occupazionale FFS in Ticino

Pubblichiamo la lettera con la quale il comitato contro lo smantellamento di FFS Cargo in Ticino si è rivolto alla direzione delle FFSA chiedendo l’apertura di una trattativa – che...

Da Berna al Ticino, gli inaccettabili tagli alla formazione universitaria

Negli ultimi mesi si sono addensate nubi sempre più scure sul sistema universitario svizzero e ticinese. Non si tratta ovviamente di meteorologia, ma di scelte politiche precise. Parlamento federale e...

Progetto AVS2030: attenzione al “buon compromesso”!

Il 20 maggio 2026, Elisabeth Baume-Schneider ha reso pubblico AVS2030, il progetto che il Consiglio federale sottopone a consultazione per «modernizzare l’AVS, adattarla all’evoluzione della società e garantirne l’equilibrio finanziario...

Garantiamo un futuro al servizio pubblico ferroviario nel Mendrisiotto e in Ticino

Pubblichiamo qui di seguito il documento con le “rivendicazioni ticinesi” che il comitato contro lo smantellamento di FFS Cargo ha consegnato e illustrato oggi al Consiglio di Stato e alla...

Cure a domicilio: la crescita del privato tra domanda sociale e scelte politiche

Negli ultimi anni, l’assistenza domiciliare in Svizzera ha conosciuto una crescita rapida e costante, diventando uno dei pilastri del sistema sanitario. Dietro questa espansione, il Ticino è un caso esemplare...

Iniziativa UDC: quando la minaccia del «caos» nasconde l’anarchia capitalista

Le centrali sindacali, il Partito socialista svizzero (PSS) e i Verdi hanno scelto di fare campagna contro l’iniziativa dell’Unione democratica di centro (UDC) «No a una Svizzera da 10 milioni»...

Unità delle lavoratrici e dei lavoratori contro l’iniziativa xenofoba dell’UDC!

Dietro lo slogan «No a una Svizzera da 10 milioni di abitanti!», l’UDC conduce una nuova offensiva xenofoba volta a dividere le lavoratrici e i lavoratori, a colpire i diritti...

20150619 migranti ventimiglia 1
FFS Cargo, organizzare una risposta popolare

Si è tenuta martedì sera, 19 maggio, un’assemblea a Chiasso per fare il punto sulla necessaria risposta alle nuove soppressioni di posti di lavoro (una quarantina) annunciate ufficialmente ieri da...

Da Berna al Ticino, i tagli alla formazione universitaria

Negli ultimi mesi si sono addensate nubi sempre più scure sul sistema universitario svizzero e ticinese. Non si tratta ovviamente di meteorologia, ma di scelte politiche precise. Parlamento federale e...

Basta smantellamenti: difendiamo i posti di lavoro e il servizio pubblico ferroviario in Ticino

Mostrandosi, ancora una volta, del tutto inaffidabili e bugiarde, le FFS prevedono un nuovo colpo all’occupazione in Ticino. Martedì, nel corso di una preannunciata conferenza stampa, annunceranno la chiusura del...

Riflessioni su tre concetti, in occasione dell’iniziativa «No a una Svizzera da 10 milioni!»

In occasione della campagna contro l’iniziativa «10 milioni» dell’UDC – oltre ai contributi che smontano l’argomentazione dell’UDC così come l’orientamento del movimento sindacale e della sinistra governativa, caratterizzato da una...

Svizzera. Trasporti e alloggi: l’impostura dell’iniziativa dell’UDC

L’Unione democratica di centro (UDC) ricorre a un’argomentazione pseudo-logica per associare la propria iniziativa, che prende di mira le persone immigrate, a problematiche percepite da chi vive in Svizzera. È...

Ultimi articoli

Conti AET 2025. Tutto bene? Non proprio…

Il NO dell’MPS al Consuntivo 2025 della città di Bellinzona

La via verso la ricolonizzazione di Cuba

In poche parole

Della serie: il settore della moda tiene…

Non sono passate 24 ore da quando Marina Masoni, presidente di quel guscio vuoto che è TicinoModa, ci ha assicurato sulle magnifiche sorti e progressive della Fashion Valley ticinese, ed ecco annunciata la soppressione dei 60 posti di lavoro della Auriel Investment Sa di Paradiso.
Interessante, perché questa azienda, come la stragrande maggioranza di quelle che compongono il settore in Ticino, non è un’azienda produttiva nel senso tradizionale del termine, né un fiore all’occhiello di un settore industriale d’avvenire. È invece un’azienda sostanzialmente commerciale (i lavoratori licenziati sono “tutti attivi nel settore amministrativo”).
Il nuovo fondo – americano, naturalmente – che rileverà il marchio Roberto Cavalli affiderà inoltre a The Level Group, società di e-commerce con sede a Milano, la “gestione delle operazioni nei canali e-commerce, wholesale e retail”.
Nulla di nuovo: la Fashion Valley ticinese continua a essere quella del modello Gucci e Kering. Cosa costoro abbiano lasciato in Ticino è sotto gli occhi di tutti (a cominciare dalle mastodontiche infrastrutture). Quello che invece si sono portati via – in particolare sotto forma di sgravi e aggiramenti fiscali – è nelle carte delle diverse condanne subite in Italia e in Francia.
Cose che il governo di questo Cantone continua a ignorare.

eventi

Non ci sono appuntamenti