Tema: Storia e cultura

Omaggio a un «vero difensore degli oppressi»

Sarebbe estremamente presuntuoso voler riassumere in poche righe le lotte e gli impegni di Jean Ziegler. Cerchiamo quindi almeno di mettere in luce, in modo sintetico, le profonde convinzioni che...

Riflessioni su tre concetti, in occasione dell’iniziativa «No a una Svizzera da 10 milioni!»

In occasione della campagna contro l’iniziativa «10 milioni» dell’UDC – oltre ai contributi che smontano l’argomentazione dell’UDC così come l’orientamento del movimento sindacale e della sinistra governativa, caratterizzato da una...

Mosca, 9 maggio, un anniversario sciovinista della “Grande Guerra Patriottica”

Il 9 maggio, è il giorno della vittoria in Russia e c’è chi vuole partecipare, anche qui nel nostro paese, alla celebrazione con cui Vladimir Putin tenta di rivendicare la...

Lotta di classe e movimenti sociali

Domani è il primo maggio. Un’occasione per manifestare, ma anche per riflettere e fare il punto sulla lotta di classe oggi. L’articolo che segue ci offre molti spunti per riflettere,...

Fascismo: un pensiero radicato nella storia

Nel 2026, nessuno può seriamente considerare il fascismo come una questione puramente storiografica. Non possiamo chiederci “Che cos’è il fascismo?” senza considerare la realtà che ci circonda. Questa domanda non...

Voteremo NO all’iniziativa “200 franchi bastano!”: ma quanta fatica!

Voteremo NO all’iniziativa “200 franchi bastano!”, ma con molta fatica viste le critiche che da tempo rivolgiamo alla conduzione della SSR e, in particolare, del suo braccio ticinese. In più...

Lugano. No alla marcia dell’estrema destra per “patria e remigrazione”

Per il prossimo 21 febbraio è stata annunciata a Lugano una “marcia per la patria e la remigrazione”, promossa da gruppi dell’estrema destra di matrice nazi-fascista, in particolare dal cosiddetto...

Ciao Claudio

Il nostro compagno Claudio Grigoli ci ha lasciati. Un momento di grande tristezza per tutti e tutte noi. Vogliamo ricordarlo attraverso le parole che Matteo ha voluto dedicargli. (Red) Claudio...

No a Vannacci, diciamo no all’odio , al razzismo e alle discriminazioni di ogni genere

«Rivendico il diritto all’odio e al disprezzo».«Lo straniero che non si integra […] non è più un immigrato ma diventa un invasore».«Cari omosessuali, normali non lo siete». Sono queste alcune...

Il razzista e fascista Vannacci può parlare impunemente?

Pubblichiamo il testo della interpellanza presentata al Consiglio di Stato dai deputati MPS Giuseppe Sergi e Matteo Pronzini, in merito alla conferenza pubblica che il già generale Vannacci dovrebbe tenere...

L’amicizia di Chomsky con Epstein la dice lunga sulla politica progressista

“Ho conosciuto [ogni] tipo di persona, compresi veri criminali di guerra. Non mi pento di aver incontrato nessuno di loro”. Questa è stata la risposta bellicosa del noto intellettuale Noam...

Senza maestri nessuna scuola, nessuna scuola senza maestri

Fabio Camponovo ci ha lasciati. Vogliamo ricordare questo amico e compagno carissimo pubblicando un suo testo di qualche anno fa. Un testo che ci aiuta a evocare i suoi preziosissimi...

Il Che restituito alla storia

Nel definire il proprio ambito di ricerca a volte non è facile sottrarsi del tutto alle suggestioni, recepite durante il proprio percorso formativo. Se riconosciute e governate, esse possono diventare...

Italia. Proteste deboli in movimento. Per la storia dei movimenti sociali

Uno dei principali temi trattati nel libro di Alessandro Barile La protesta debole. I movimenti sociali in Italia dalla Pantera ai no global 1990-2003 (Mimesis, 2024) riguarda la soggettività, la coscienza dei...

Obbligo di notifica, un passo avanti nella lotta contro gli abusi sessuali nella Chiesa

Il Parlamento cantonale ha approvato con voto unanime, attraverso un controprogetto che ne riprende i punti fondamentali, i contenuti dell’iniziativa legislativa presentata dai deputati dell’MPS nel settembre 2024. Pubblichiamo l’intervento...

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Il labo­ra­to­rio neo­li­be­rale della pre­vi­denza

Riflessioni canicolari. L’uscita dal capitalismo è più necessaria che mai

Europa, ondata di calore record: un nuovo clima per il nostro continente?

In poche parole

Le FFS come Don Vito Corleone: fanno offerte che non si possono rifiutare

«Se non dovesse accettare nessuna delle due offerte (opzione 1 o opzione 2), oppure non dovesse restituire la lettera firmata entro il […] luglio 2026, scioglieremo il suo contratto di lavoro nel rispetto del termine di disdetta di sei mesi.»
Così si concludono le lettere che la direzione di FFS Cargo ha inviato ai lavoratori coinvolti nell’ultima riorganizzazione, al termine dei colloqui individuali svoltisi in questi giorni.
Quali sono le due “opzioni” offerte dalle FFS, alle quali il lavoratore è chiamato a rispondere entro otto giorni, pena il licenziamento? La prima consiste nel trasferimento alla Divisione Viaggiatori delle FFS, con sede di lavoro a Zugo, Lucerna o Goldau. La seconda prevede il trasferimento a TILO, con una riduzione salariale che, dopo i primi due anni, supera i 1’000 franchi al mese.
Questa è l’”offerta” di un’azienda che continua a ripetere che a tutti sarà data la possibilità di continuare a lavorare in Ticino e che non è previsto alcun licenziamento.
Tutte balle, come il Comitato contro lo smantellamento di FFS Cargo denuncia da mesi. A questo, ora, si aggiunge un atteggiamento che ricorda quello di Don Vito Corleone: un’offerta che non si può rifiutare, pena non la morte fisica, ma certamente quella professionale e sociale.

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