Tema caldo: Guerra in Ucraina

Ucraina, la guerra non può essere una giustificazione

I diritti dei lavoratori e la situazione economica visti da sinistra Wojciech Albert Łobodziński ha intervistato Olena Tkalilch, militante dell’organizzazione socialista ucraina Sotsialnyi Rukh (Movimento Sociale), sull’aumento vertiginoso della povertà...

Ucraina. Dopo le manifestazioni: potere, capitale ed economia della difesa

Dal 16 luglio, gli ucraini sono scesi in piazza. La causa immediata è stata la destituzione di Mykhailo Fedorov, ministro della Difesa da sei mesi e, in precedenza, artefice della...

Il silenzioso avanzare della Cina nei territori occupati dell’Ucraina

Siamo alla fine del 2013, quando il governo ucraino firma un memorandum d’intesa con un’azienda privata cinese per la costruzione di un porto in acque profonde in Crimea e la...

Russia. I costi dell’invasione dell’Ucraina non possono più essere tenuti lontano da tutti i russi

Mentre i talk-show della televisione di stato a Mosca continuano a celebrare l’inossidabile legame con la Cina e l’apparente resilienza della Russia di fronte alle sanzioni occidentali, dietro la facciata...

Ucraina. L’economia della guerra e la pace infelice all’orizzonte

Resistenza, neoliberismo e la battaglia del dopoguerra, quattro anni dopo Quattro anni dopo l’inizio dell’invasione russa su vasta scala, ferrovieri, minatori e lavoratori del settore energetico ucraini mantengono il paese...

Ucraina, un libro sul conflitto in corso da oltre 4 anni

Pubblichiamo l’introduzione e il primo capitolo del libro “Brevissima storia del conflitto tra Russia e Ucraina” (FuoriscenaLibri, 2026) di Marta Serafini, giornalista del Corriere della Sera. Si occupa di terrorismo e di relazioni internazionali. È stata...

Mosca, 9 maggio, un anniversario sciovinista della “Grande Guerra Patriottica”

Il 9 maggio, è il giorno della vittoria in Russia e c’è chi vuole partecipare, anche qui nel nostro paese, alla celebrazione con cui Vladimir Putin tenta di rivendicare la...

Ucraina, Russia, Palestina e Israele: alcuni fatti

Contro la disinformazione della “sinistra” putinista Noi della Campagna di Solidarietà con l’Ucraina non ci proponiamo di difendere le politiche o le posizioni del governo ucraino, né in politica interna...

Milano, 12 aprile. Per una sinistra della resistenza e della solidarietà

No Kings, tutti i Kings A Milano, domenica12 aprile, il collettivo Sinistra per l’Ucraina e il Laboratorio Internazionalista organizzano, presso la sala ARCI di Via Bellezza, un incontro pubblico (in presenza e online) “per costruire un...

Ucraina. C’è una via di uscita dalla crisi?

Il parlamentarismo ucraino è ancora vivo? Le voci provenienti dalla Verkhovna Rada, secondo cui alcuni deputati si sarebbero “stancati” di fare il loro dovere dopo ben sette (!) anni di...

Come sopravvive l’Ucraina, dopo 4 anni di resistenza su vasta scala?

Da 12 anni, l’Ucraina combatte per la propria indipendenza contro l’aggressione imperialista. Per la maggior parte di questo tempo, la guerra si è svolta in un formato ibrido, ed esattamente...

L’Ucraina all’inizio del quinto anno di guerra: la nostra solidarietà con la resistenza deve continuare

Pubblichiamo, a quattro anni dalla data di inizio dell’aggressione russa nei confronti dell’Ucraina, una presa di posizione del comitato ticinese di solidarietà con l’Ucraina. (Red) Il 24 febbraio del 2022...

Con la resistenza ucraina, contro l’imperialismo di Putin, per una sinistra che non volti le spalle

Nel prossimo fine settimana, in occasione della ricorrenza del 4° anniversario dell’invasione putiniana su larga scala dell’Ucraina (iniziata esattamente il 24 febbraio 2022), si svolgeranno in parecchie città italiane manifestazioni...

Per una pace giusta e duratura, solidarietà con l’Ucraina che resiste! È urgente fermare la guerra!

I sette maggiori sindacati francesi (CFDT, CGT, FO, CFE-CGC, CFTC, UNSA, Solidaires e FSU) hanno lanciato negli scorsi giorni, all’avvicinarsi del quarto anniversario dell’invasione russa dell’Ucraina, un appello comune di...

Il gelo come arma di sterminio: la strategia russa contro la popolazione ucraina

La guerra d’invasione russa in Ucraina dura ormai da più tempo dell’intero conflitto mondiale del 1941-1945. Ma lasciamo pure che questo dato sedimenti: stiamo parlando di un conflitto ibrido e armato...

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L’11 settembre cileno, quello dimenticato, ma che non si deve dimenticare

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Corea del Nord. Pizza, tech e grattacieli: il boom di Pyongyang, fragile e per pochi

In poche parole

Il capo dell’esercito in cattedra a Lugano

In un’estate segnata dalla crisi climatica, dai tagli alla formazione, dall’aumento delle tasse di USI e Supsi e dalla pressione borghese per finanziare con l’IVA la 13a AVS e la spesa militare, Benedikt Roos, comandante di corpo dell’esercito svizzero, è sceso a Lugano.
Obiettivo: rassicurare l’economia ticinese sul fatto che l’esercito continuerà a fungere da «pompa finanziaria» per settori produttivi, dopo il forte rilancio della spesa militare deciso a Berna. Roos ha inoltre rassicurato il fronte reazionario: l’esercito continuerà ad alimentare la narrazione dei pericoli «da fuori» e della «minaccia esterna». Tutto propellente per chi costruisce il proprio progetto politico sulle derive securitarie.
Il nesso con la crisi climatica e i tagli alla spesa sociale è evidente: il riarmo viene finanziato riducendo la spesa pubblica e gli interventi a difesa dell’ambiente, e con l’aumento dell’IVA, la tassa più antisociale.
Roos ha riassunto la visione dominante: «La sicurezza è la base per molte cose. […] Se questa base è minacciata, ritengo giusto dare la priorità alla sicurezza» (così ha riassunto la RSI).
Tradotto: in futuro sempre più soldi all’esercito e meno ai bisogni sociali. E chi se ne frega se la minaccia più grave è la crisi climatica, provocata non da regimi stranieri minacciosi ma dal sistema capitalista.

eventi

MANIFESTAZIONE - Estati a 50°C? No grazie!

25 Settembre 2026
17:30
BELLINZONA – Piazza del Sole