Tema caldo: Guerra in Ucraina

Russia. I costi dell’invasione dell’Ucraina non possono più essere tenuti lontano da tutti i russi

Mentre i talk-show della televisione di stato a Mosca continuano a celebrare l’inossidabile legame con la Cina e l’apparente resilienza della Russia di fronte alle sanzioni occidentali, dietro la facciata...

Ucraina. L’economia della guerra e la pace infelice all’orizzonte

Resistenza, neoliberismo e la battaglia del dopoguerra, quattro anni dopo Quattro anni dopo l’inizio dell’invasione russa su vasta scala, ferrovieri, minatori e lavoratori del settore energetico ucraini mantengono il paese...

Ucraina, un libro sul conflitto in corso da oltre 4 anni

Pubblichiamo l’introduzione e il primo capitolo del libro “Brevissima storia del conflitto tra Russia e Ucraina” (FuoriscenaLibri, 2026) di Marta Serafini, giornalista del Corriere della Sera. Si occupa di terrorismo e di relazioni internazionali. È stata...

Mosca, 9 maggio, un anniversario sciovinista della “Grande Guerra Patriottica”

Il 9 maggio, è il giorno della vittoria in Russia e c’è chi vuole partecipare, anche qui nel nostro paese, alla celebrazione con cui Vladimir Putin tenta di rivendicare la...

Ucraina, Russia, Palestina e Israele: alcuni fatti

Contro la disinformazione della “sinistra” putinista Noi della Campagna di Solidarietà con l’Ucraina non ci proponiamo di difendere le politiche o le posizioni del governo ucraino, né in politica interna...

Milano, 12 aprile. Per una sinistra della resistenza e della solidarietà

No Kings, tutti i Kings A Milano, domenica12 aprile, il collettivo Sinistra per l’Ucraina e il Laboratorio Internazionalista organizzano, presso la sala ARCI di Via Bellezza, un incontro pubblico (in presenza e online) “per costruire un...

Ucraina. C’è una via di uscita dalla crisi?

Il parlamentarismo ucraino è ancora vivo? Le voci provenienti dalla Verkhovna Rada, secondo cui alcuni deputati si sarebbero “stancati” di fare il loro dovere dopo ben sette (!) anni di...

Come sopravvive l’Ucraina, dopo 4 anni di resistenza su vasta scala?

Da 12 anni, l’Ucraina combatte per la propria indipendenza contro l’aggressione imperialista. Per la maggior parte di questo tempo, la guerra si è svolta in un formato ibrido, ed esattamente...

L’Ucraina all’inizio del quinto anno di guerra: la nostra solidarietà con la resistenza deve continuare

Pubblichiamo, a quattro anni dalla data di inizio dell’aggressione russa nei confronti dell’Ucraina, una presa di posizione del comitato ticinese di solidarietà con l’Ucraina. (Red) Il 24 febbraio del 2022...

Con la resistenza ucraina, contro l’imperialismo di Putin, per una sinistra che non volti le spalle

Nel prossimo fine settimana, in occasione della ricorrenza del 4° anniversario dell’invasione putiniana su larga scala dell’Ucraina (iniziata esattamente il 24 febbraio 2022), si svolgeranno in parecchie città italiane manifestazioni...

Per una pace giusta e duratura, solidarietà con l’Ucraina che resiste! È urgente fermare la guerra!

I sette maggiori sindacati francesi (CFDT, CGT, FO, CFE-CGC, CFTC, UNSA, Solidaires e FSU) hanno lanciato negli scorsi giorni, all’avvicinarsi del quarto anniversario dell’invasione russa dell’Ucraina, un appello comune di...

Il gelo come arma di sterminio: la strategia russa contro la popolazione ucraina

La guerra d’invasione russa in Ucraina dura ormai da più tempo dell’intero conflitto mondiale del 1941-1945. Ma lasciamo pure che questo dato sedimenti: stiamo parlando di un conflitto ibrido e armato...

Gennaio 2026, il mese che sconvolse il mondo. Corriamo in piazza!

Le istantanee di un mese che restituisce una scena internazionale malsana e indecente La scena politica internazionale è dominata dalle “gesta” del capo del principale imperialismo, che con la sua...

Russia. Il capitale contro le sanzioni

Perché le tecnologie occidentali continuano ad alimentare la macchina da guerra russa nonostante le sanzioni radicali? Si tratta di una questione di falle o della prova che il capitale mondiale...

Putin, Trump e la sinistra

L’abbiamo ripetuto da anni: in Italia (e ahimé non solo in Italia), la resistenza ucraina all’invasione russa è spesso vista attraverso una lente (geo)politica. Molti militanti, e ancor più, grandissima...

Ultimi articoli

PSE e nuovo stadio. Cosa ci sarà mai da festeggiare…

Russia. I costi dell’invasione dell’Ucraina non possono più essere tenuti lontano da tutti i russi

Italia. Dopo i fatti di Modena, qualche dato oggettivo

In poche parole

Della serie: il settore della moda tiene…

Non sono passate 24 ore da quando Marina Masoni, presidente di quel guscio vuoto che è TicinoModa, ci ha assicurato sulle magnifiche sorti e progressive della Fashion Valley ticinese, ed ecco annunciata la soppressione dei 60 posti di lavoro della Auriel Investment Sa di Paradiso.
Interessante, perché questa azienda, come la stragrande maggioranza di quelle che compongono il settore in Ticino, non è un’azienda produttiva nel senso tradizionale del termine, né un fiore all’occhiello di un settore industriale d’avvenire. È invece un’azienda sostanzialmente commerciale (i lavoratori licenziati sono “tutti attivi nel settore amministrativo”).
Il nuovo fondo – americano, naturalmente – che rileverà il marchio Roberto Cavalli affiderà inoltre a The Level Group, società di e-commerce con sede a Milano, la “gestione delle operazioni nei canali e-commerce, wholesale e retail”.
Nulla di nuovo: la Fashion Valley ticinese continua a essere quella del modello Gucci e Kering. Cosa costoro abbiano lasciato in Ticino è sotto gli occhi di tutti (a cominciare dalle mastodontiche infrastrutture). Quello che invece si sono portati via – in particolare sotto forma di sgravi e aggiramenti fiscali – è nelle carte delle diverse condanne subite in Italia e in Francia.
Cose che il governo di questo Cantone continua a ignorare.

eventi

Non ci sono appuntamenti