Tema: Femminismo

No al G7! Contro il capitalismo militarista e guerrafondaio: un anti-imperialismo solidale e un’alternativa ecosocialista e femminista!

Il capitalismo genera una crisi dopo l’altra e non si intravede alcuna stabilizzazione. Il vertice del G7 a Évian non cambierà nulla. Al contrario: i paesi del G7, insieme alla...

RSI e molestie sul lavoro: servono strumenti indipendenti e una cultura del rispetto

Pubblichiamo la presa di posizione del Collettivo femminista Io l’8 ogni giorno in merito al nuovo recente caso di molestie alla RSI. (Red) Un caso che solleva interrogativi strutturaliIl collettivo...

Se la RSI getta i soldi pubblici dalla finestra…

La RSI ha deciso di pagare – senza nemmeno attendere il giudizio di un tribunale – un’indennità pari a quattro mensilità di salario, gli interessi maturati, le spese ripetibili alla...

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Lotta di classe e movimenti sociali

Domani è il primo maggio. Un’occasione per manifestare, ma anche per riflettere e fare il punto sulla lotta di classe oggi. L’articolo che segue ci offre molti spunti per riflettere,...

Conferenza internazionale antifascista a Porto Alegre: un passo avanti e due indietro

Finisce con un lungo abbraccio collettivo sul palco dell’aula Atos dell’università di Porto Alegre la prima conferenza internazionale antifascista. Una scommessa vinta dal punto di vista della partecipazione alla quattro...

La nascita non dovrebbe essere un business

Partorire non è solo una questione intima e privata: è una questione politica. Tra crescente medicalizzazione e imperativi di redditività, la nascita diventa un rivelatore delle trasformazioni contemporanee del sistema...

Numero unico anti-violenza: il Ticino opta per una soluzione low cost?

Pubblichiamo la presa di posizione, fortemente critica, del Collettivo femminista Io l’8 ogni giorno sull’attivazione del numero anti-violenza 142 annunciata negli scorsi giorni dal governo. Ricordiamo che, per anni, il...

Attivazione del nro 142. Parecchie le questioni ancora aperte

La conferenza stampa con la quale il governo ha illustrato le modalità di funzionamento del numero antiviolenza 142 (attivo a partire dal prossimo 1° maggio) non ha fugato tutti i...

La votazione è passata, ma le lotte contro il dumping e le discriminazioni di genere continuano…

Il Movimento per il socialismo (MPS) prende atto del risultato della votazione cantonale sull’iniziativa “Rispetto per i diritti di chi lavora! Combattiamo il dumping salariale e sociale!”. Pur non essendo...

8 marzo: viva le donne in lotta contro l’estrema destra, contro la guerra e le oppressioni!

In tutto il mondo, le donne stanno creando reti di solidarietà, strumenti di protezione e denuncia contro tutte le forme di violenza, sia essa domestica, militare imperialista o fascista. Le...

Le disparità non devono restare invisibili

C’è ancora molto da fare per la parità tra donne e uomini in Svizzera. Non è uno slogan rituale: è la fotografia di una realtà che cambia troppo lentamente. Nel...

Mischiare burro e ferrovia, o no?

Forse non tutti sanno che i salari nel settore del trasporto terrestre in Ticino, tra il 2010 e il 2020, sono diminuiti del 13%, mentre a livello nazionale si osservava...

Iniziativa contro il dumping, strumento di prevenzione

Le condizioni di salute nel mondo del lavoro stanno peggiorando da tempo. Lo registrano regolarmente rilevamenti e studi nazionali. Recentemente, il «barometro delle condizioni di lavoro » di Travail. Suisse,...

Due misure efficaci per i redditi medio-bassi

Il monitoraggio della povertà in Svizzera 2025 ha evidenziato il fenomeno delle lavoratrici e dei lavoratori poveri. Quasi il 9% dei lavoratori in Ticino risulta povero: il doppio della media...

Un sì l’8 marzo contro il dumping. Forza!

Una caratteristica fondamentale che uno Stato dovrebbe possedere per essere definito civile si constata anche dalla condizione sociale e lavorativa in cui vivono le donne. Uno Stato, per essere definito...

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Le FFS continuano a mentire…

Canicola: basta con l’improvvisazione. Il Consiglio di Stato adotti misure per proteggere chi lavora e chi è più vulnerabile

Il 250° anniversario degli Stati Uniti e le radici della politica di Trump: colonialismo, conquista, sterminio, suprematismo bianco

In poche parole

Le FFS come Don Vito Corleone: fanno offerte che non si possono rifiutare

«Se non dovesse accettare nessuna delle due offerte (opzione 1 o opzione 2), oppure non dovesse restituire la lettera firmata entro il […] luglio 2026, scioglieremo il suo contratto di lavoro nel rispetto del termine di disdetta di sei mesi.»
Così si concludono le lettere che la direzione di FFS Cargo ha inviato ai lavoratori coinvolti nell’ultima riorganizzazione, al termine dei colloqui individuali svoltisi in questi giorni.
Quali sono le due “opzioni” offerte dalle FFS, alle quali il lavoratore è chiamato a rispondere entro otto giorni, pena il licenziamento? La prima consiste nel trasferimento alla Divisione Viaggiatori delle FFS, con sede di lavoro a Zugo, Lucerna o Goldau. La seconda prevede il trasferimento a TILO, con una riduzione salariale che, dopo i primi due anni, supera i 1’000 franchi al mese.
Questa è l’”offerta” di un’azienda che continua a ripetere che a tutti sarà data la possibilità di continuare a lavorare in Ticino e che non è previsto alcun licenziamento.
Tutte balle, come il Comitato contro lo smantellamento di FFS Cargo denuncia da mesi. A questo, ora, si aggiunge un atteggiamento che ricorda quello di Don Vito Corleone: un’offerta che non si può rifiutare, pena non la morte fisica, ma certamente quella professionale e sociale.

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