Tema: Scuola e formazione

Bellinzona. La maggioranza del consiglio comunale dice No alla mozione MPS su mense scolastiche, doposcuola e meno allievi per classe

La maggioranza del consiglio comunale di Bellinzona si è opposta nella sua recente seduta alla mozione dell’MPS che chiedeva di potenziare la presenza della città in ambito scolastico; in particolare...

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Bellinzona. La maggioranza borghese dice no al miglioramento delle condizioni di lavoro delle e degli apprendiste/i

Con 29 voti contro 22 il Consiglio Comunale di Bellinzona ha respinto la mozione presentata dai consiglieri comunali dell’MPS che proponevano di introdurre il diritto a 8 settimane di vacanza...

Da Berna al Ticino, gli inaccettabili tagli alla formazione universitaria

Negli ultimi mesi si sono addensate nubi sempre più scure sul sistema universitario svizzero e ticinese. Non si tratta ovviamente di meteorologia, ma di scelte politiche precise. Parlamento federale e...

Crisi, differenze sociali e scuola: tutto bene, avanti così!

Pubblichiamo qui di seguito l’intervento pronunciato ieri (19 maggio 2026) in Gran Consiglio a difesa dell’iniziativa parlamentare con la quale l’MPS proponeva un rafforzamento e una generalizzazione del doposcuola nelle...

Il Fondo Monetario avverte: la spesa militare andrà a discapito della spesa sociale

Il modello «burro o cannoni» torna nell’analisi macroeconomica dell’Fmi: investire nel riarmo significa sacrificare welfare, sanità e istruzione Burro o cannoni. Un’espressione usata in macroeconomia per illustrare come gli Stati...

Da Berna al Ticino, i tagli alla formazione universitaria

Negli ultimi mesi si sono addensate nubi sempre più scure sul sistema universitario svizzero e ticinese. Non si tratta ovviamente di meteorologia, ma di scelte politiche precise. Parlamento federale e...

La ricca Svizzera taglia nella formazione ma assicura i privilegi dei ricchi!

Il Parlamento federale ha infine deciso di tagliare 5,3 miliardi di franchi dal bilancio della Confederazione nel periodo 2027-2029, il cosiddetto “pacchetto di sgravio 27”. Solo tagli, nessuna nuova entrata....

Scuola e abusi sessuali sui minori. È necessario rafforzare l’azione di prevenzione e di contrasto

Pubblichiamo il testo di una interpellanza con la quale i deputati dell’MPS tornano sulla vicenda degli abusi sessuali che ha coinvolto la sede di scuola media di Giubiasco. (Red) *****************************************...

Sull’arresto del docente di scuola media: servono spazi di segnalazione esterni e indipendenti

Pubblichiamo la presa di posizione dell’associazione ErreDiPi in merito alla vicenda del docente di scuola media arrestato nelle scorse settimane e accusato di atti sessuale con alcune minorenni. (Red) **************************...

Difendere la tradizione del modello liceale ticinese

Una sessantina di docenti del settore medio superiore si sono incontrati martedì 17 marzo 2026 (su invito di una serie di associazioni attive nel mondo della scuola – cfr. elenco...

I/le docenti si interrogano sul futuro dell’insegnamento liceale

Pubblichiamo qui di seguito un appello/invito che cinque associazioni e 51 docenti di Scuola Media Superiore (SMS) hanno reso pubblico in vista di un incontro di tutti i/le docenti del...

Livelli scuola media: la presa di posizione del Movimento della scuola sul rapporto relativo alla sperimentazione del superamento dei corsi A e B

Pubblichiamo la presa di posizione del Movimento della Scuola (MdS) sul rapporto elaborato dal gruppo di accompagnamento della sperimentazione sul superamento dei livelli al quale ha partecipato anche un proprio...

Il dumping salariale rende tutti più poveri

Il dumping salariale costituisce una criticità significativa nel mercato del lavoro ticinese. Esso si manifesta quando datori di lavoro corrispondono salari inferiori ai minimi stabiliti dai contratti collettivi o ai...

I peccati della scuola “liberal”

Il testo che segue prende lo spunto da una polemica in atto in Italia a seguito della diffusione del documentario “D’Istruzione Pubblica”. I temi che affronta, tuttavia, non riguardano solo...

Direzione SIMS e riforma studi liceali: tre associazioni scrivono alla direttrice del DECS

Tre associazioni attive nel mondo della scuola hanno scritto alla direttrice del DECS, Marina Carobbio, in merito alla situazione alla direzione della SIMS, alla luce della decisione del Tribunale amministrativo...

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Le FFS continuano a mentire…

Canicola: basta con l’improvvisazione. Il Consiglio di Stato adotti misure per proteggere chi lavora e chi è più vulnerabile

Il 250° anniversario degli Stati Uniti e le radici della politica di Trump: colonialismo, conquista, sterminio, suprematismo bianco

In poche parole

Le FFS come Don Vito Corleone: fanno offerte che non si possono rifiutare

«Se non dovesse accettare nessuna delle due offerte (opzione 1 o opzione 2), oppure non dovesse restituire la lettera firmata entro il […] luglio 2026, scioglieremo il suo contratto di lavoro nel rispetto del termine di disdetta di sei mesi.»
Così si concludono le lettere che la direzione di FFS Cargo ha inviato ai lavoratori coinvolti nell’ultima riorganizzazione, al termine dei colloqui individuali svoltisi in questi giorni.
Quali sono le due “opzioni” offerte dalle FFS, alle quali il lavoratore è chiamato a rispondere entro otto giorni, pena il licenziamento? La prima consiste nel trasferimento alla Divisione Viaggiatori delle FFS, con sede di lavoro a Zugo, Lucerna o Goldau. La seconda prevede il trasferimento a TILO, con una riduzione salariale che, dopo i primi due anni, supera i 1’000 franchi al mese.
Questa è l’”offerta” di un’azienda che continua a ripetere che a tutti sarà data la possibilità di continuare a lavorare in Ticino e che non è previsto alcun licenziamento.
Tutte balle, come il Comitato contro lo smantellamento di FFS Cargo denuncia da mesi. A questo, ora, si aggiunge un atteggiamento che ricorda quello di Don Vito Corleone: un’offerta che non si può rifiutare, pena non la morte fisica, ma certamente quella professionale e sociale.

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