Tema: Scuola e formazione

Proposte ErreDiPi per migliorare le condizioni d’insegnamento e di apprendimento nelle scuole ticinesi

Negli scorsi giorni, ErreDiPi, l’organizzazione più rappresentativa della scuola ticinese, ha presentato una serie di rivendicazioni relative ai vari ordini di scuola. Riproduciamo qui di seguito il testo illustrato nel...

USI e SUPSI aumentano le tasse. Una scelta politica sbagliata, che trasferisce sugli studenti il costo dei tagli

L’annuncio di USI e SUPSI sull’aumento delle tasse universitarie conferma purtroppo quanto il Movimento per il socialismo aveva denunciato nei mesi scorsi: di fronte ai tagli decisi a livello federale...

La memoria corta del PLR (e non solo…)

Ho letto con grande interesse – e con ampia condivisione – quanto Aron Piezzi ha scritto su La Regione di mercoledì in merito alla decisione del Consiglio di Stato di...

Bellinzona. La maggioranza del consiglio comunale dice No alla mozione MPS su mense scolastiche, doposcuola e meno allievi per classe

La maggioranza del consiglio comunale di Bellinzona si è opposta nella sua recente seduta alla mozione dell’MPS che chiedeva di potenziare la presenza della città in ambito scolastico; in particolare...

scuola
Bellinzona. La maggioranza borghese dice no al miglioramento delle condizioni di lavoro delle e degli apprendiste/i

Con 29 voti contro 22 il Consiglio Comunale di Bellinzona ha respinto la mozione presentata dai consiglieri comunali dell’MPS che proponevano di introdurre il diritto a 8 settimane di vacanza...

Da Berna al Ticino, gli inaccettabili tagli alla formazione universitaria

Negli ultimi mesi si sono addensate nubi sempre più scure sul sistema universitario svizzero e ticinese. Non si tratta ovviamente di meteorologia, ma di scelte politiche precise. Parlamento federale e...

Crisi, differenze sociali e scuola: tutto bene, avanti così!

Pubblichiamo qui di seguito l’intervento pronunciato ieri (19 maggio 2026) in Gran Consiglio a difesa dell’iniziativa parlamentare con la quale l’MPS proponeva un rafforzamento e una generalizzazione del doposcuola nelle...

Il Fondo Monetario avverte: la spesa militare andrà a discapito della spesa sociale

Il modello «burro o cannoni» torna nell’analisi macroeconomica dell’Fmi: investire nel riarmo significa sacrificare welfare, sanità e istruzione Burro o cannoni. Un’espressione usata in macroeconomia per illustrare come gli Stati...

Da Berna al Ticino, i tagli alla formazione universitaria

Negli ultimi mesi si sono addensate nubi sempre più scure sul sistema universitario svizzero e ticinese. Non si tratta ovviamente di meteorologia, ma di scelte politiche precise. Parlamento federale e...

La ricca Svizzera taglia nella formazione ma assicura i privilegi dei ricchi!

Il Parlamento federale ha infine deciso di tagliare 5,3 miliardi di franchi dal bilancio della Confederazione nel periodo 2027-2029, il cosiddetto “pacchetto di sgravio 27”. Solo tagli, nessuna nuova entrata....

Scuola e abusi sessuali sui minori. È necessario rafforzare l’azione di prevenzione e di contrasto

Pubblichiamo il testo di una interpellanza con la quale i deputati dell’MPS tornano sulla vicenda degli abusi sessuali che ha coinvolto la sede di scuola media di Giubiasco. (Red) *****************************************...

Sull’arresto del docente di scuola media: servono spazi di segnalazione esterni e indipendenti

Pubblichiamo la presa di posizione dell’associazione ErreDiPi in merito alla vicenda del docente di scuola media arrestato nelle scorse settimane e accusato di atti sessuale con alcune minorenni. (Red) **************************...

Difendere la tradizione del modello liceale ticinese

Una sessantina di docenti del settore medio superiore si sono incontrati martedì 17 marzo 2026 (su invito di una serie di associazioni attive nel mondo della scuola – cfr. elenco...

I/le docenti si interrogano sul futuro dell’insegnamento liceale

Pubblichiamo qui di seguito un appello/invito che cinque associazioni e 51 docenti di Scuola Media Superiore (SMS) hanno reso pubblico in vista di un incontro di tutti i/le docenti del...

Livelli scuola media: la presa di posizione del Movimento della scuola sul rapporto relativo alla sperimentazione del superamento dei corsi A e B

Pubblichiamo la presa di posizione del Movimento della Scuola (MdS) sul rapporto elaborato dal gruppo di accompagnamento della sperimentazione sul superamento dei livelli al quale ha partecipato anche un proprio...

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Svizzera. «Meno Stato, più libertà»: l’offensiva contro il personale pubblico

In poche parole

Il capo dell’esercito in cattedra a Lugano

In un’estate segnata dalla crisi climatica, dai tagli alla formazione, dall’aumento delle tasse di USI e Supsi e dalla pressione borghese per finanziare con l’IVA la 13a AVS e la spesa militare, Benedikt Roos, comandante di corpo dell’esercito svizzero, è sceso a Lugano.
Obiettivo: rassicurare l’economia ticinese sul fatto che l’esercito continuerà a fungere da «pompa finanziaria» per settori produttivi, dopo il forte rilancio della spesa militare deciso a Berna. Roos ha inoltre rassicurato il fronte reazionario: l’esercito continuerà ad alimentare la narrazione dei pericoli «da fuori» e della «minaccia esterna». Tutto propellente per chi costruisce il proprio progetto politico sulle derive securitarie.
Il nesso con la crisi climatica e i tagli alla spesa sociale è evidente: il riarmo viene finanziato riducendo la spesa pubblica e gli interventi a difesa dell’ambiente, e con l’aumento dell’IVA, la tassa più antisociale.
Roos ha riassunto la visione dominante: «La sicurezza è la base per molte cose. […] Se questa base è minacciata, ritengo giusto dare la priorità alla sicurezza» (così ha riassunto la RSI).
Tradotto: in futuro sempre più soldi all’esercito e meno ai bisogni sociali. E chi se ne frega se la minaccia più grave è la crisi climatica, provocata non da regimi stranieri minacciosi ma dal sistema capitalista.

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