Tema: Economia

Chi comanda i robot? La sfida operaia in Corea del Sud

La decisione del sindacato di Hyundai Motor di opporsi all’introduzione dei robot di nuova generazione nelle fabbriche in assenza di un accordo tra lavoratori e azienda ha trasformato una scelta...

Canicola e strategia politica

Sebbene l’ecosocialismo abbia compiuto progressi significativi nella sua capacità di offrire un’alternativa completa per la società, i suoi sostenitori devono ancora dimostrare di essere capaci di impegnarsi in politica, ovvero...

Canicole: la rabbia e la tristezza. E la speranza, nonostante tutto

In meno di due mesi, l’Europa è stata colpita da tre ondate di calore eccezionali per la loro precocità, intensità, durata ed estensione geografica. Gli impatti sulla salute sono numerosi...

I miliardari russi di fronte a un dilemma: Putin minaccia e protegge i loro patrimoni

Ostaggi del Cremlino: i miliardari russi tra guerra e nazionalizzazioni La classe dei miliardari russi ha recuperato la ricchezza collettiva che possedeva prima della guerra, ma le condizioni che hanno...

Marx e l’intelligenza artificiale

Sia per l’analisi marxista che in quella neoclassica un’economia composta unicamente da un settore altamente automatizzato è incompatibile con il mantenimento del capitalismo Quali sarebbero, dal punto di vista marxista,...

La Cina rafforza lo Stato mentre l’economia si indebolisce

Pechino punta a consolidare esercito, sicurezza e industrie strategiche, ma lascia nuclei familiari e lavoratori esposti a un’economia sempre più fragile Nelle ultime settimane sono giunte dalla Cina tre notizie...

Basta con i discorsi e le mezze misure: la canicola va affrontata seriamente a difesa della salute di tutte e di tutti

Pubblichiamo il testo introduttivo a tre iniziative parlamentari presentate oggi dai deputati dell’MPS. La canicola è ormai un’emergenza strutturale che mette a rischio la salute della popolazione e dei salariati...

La favoletta dei piccoli reattori nucleari “sostenibili”

Pubblichiamo questo interessante articolo che sfata il mito sempre più ricorrente, della “sostenibilità” dei nuovi e “piccoli reattori nucleari, cosiddetti di “nuova generazione”. L’articolo si inserisce nel dibattito sul nucleare...

Cuba. Il miraggio delle riforme

Le proposte del giugno 2026 rappresentano il tentativo di riforma economica più ambizioso dagli anni Novanta. Centosettantasei misure di riforma e ventitré assi tematici che sono il risultato, prima di...

Germania. La grande coalizione reinventa il neoliberismo 2.0

I conservatori e i socialdemocratici al potere a Berlino hanno raggiunto un accordo su riforme molto favorevoli alle imprese: pensioni ridotte e più difficili da ottenere, meno diritti per i...

Disuguaglianze e salute: perse nelle nebbie del tempo?

La disuguaglianza ha un effetto profondamente negativo sulla salute e sul benessere, scrivono Richard Wilkinson e Kate Pickett. Non perché uccida all’improvviso, ma perché rimodella lentamente il modo in cui...

Il labo­ra­to­rio neo­li­be­rale della pre­vi­denza

Ubs ha di recente pub­bli­cato il rap­porto ‘Chan­ger de stra­té­gie de pré­voyance’, pre­sen­tan­dolo, con mode­stia, come una sem­plice “espe­rienza di pen­siero” sul futuro del sistema pre­vi­den­ziale sviz­zero. Apre il rap­porto...

Le FFS continuano a mentire…

Pubblichiamo un esemplare delle lettere che la direzione di FFS Cargo ha inviato ai lavoratori coinvolti nell’ultima riorganizzazione in atto in Ticino, al termine dei colloqui individuali svoltisi in questi...

Il governo cavalca l’onda antistranieri, UDC e Lega (uniti o divisi) ringraziano

Pubblichiamo qui di seguito la presa di posizione dell’MPS in merito alla decisione del Consiglio di Stato di bloccare parte dei ristorni dei frontalieri. (Red) La decisione del Consiglio di...

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Bolivia. Una situazione preoccupante

Pubblichiamo questo contributo sulla situazione politica in Bolivia curato dalla associazione Chajra Runaj Masis (amici del contadino boliviano), una ONG ticinese attiva in Bolivia da molti anni. (Red) Lo Stato...

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Zali, l’EOC e la politica clientelare

In poche parole

Così non va!

Nel comunicato diffuso ieri, il Consiglio di Stato afferma, tra le altre cose, che il presidente del Governo, Claudio Zali, in merito alle registrazioni audio, «si riserva di esprimersi pubblicamente al riguardo prossimamente».
Risulta quindi difficile comprendere perché la consigliera di Stato Marina Carobbio, dopo aver illustrato la posizione del Consiglio di Stato (ammesso e non concesso che si possa qualificarla di “posizione”), non abbia colto l’occasione per “esprimersi pubblicamente” sul contenuto di registrazioni che lo stesso Zali, ad oggi, non ha smentito.
Avrebbe potuto dire ciò che non solo “il popolo della sinistra”, ma più in generale tutte le persone che credono nel rispetto della dignità delle persone, si aspettavano di sentire: che quelle espressioni sono inaccettabili, da chiunque provengano, ma lo sono ancora di più se pronunciate da un membro del Consiglio di Stato. Tanto più da parte di un Governo che, ancora ieri, ha ribadito la propria ferma condanna «nei confronti dell’incitamento alla violenza, anche verbale».
Avrebbe potuto affermare con chiarezza che da simili parole discendono inevitabilmente responsabilità politiche e che Claudio Zali dovrebbe trarne le conseguenze.
Ha scelto invece il silenzio. Un silenzio che pesa. E che, su una vicenda di questa gravità, rischia di apparire come una forma di acquiescenza. Così non va!

eventi

Presidio: Zali deve dimettersi!

29 Luglio 2026
18:00
BELLINZONA – piazza governo