Tema: Guerra e armamenti

A Gaza non c’è nessun “cessate il fuoco”

Gli amici stranieri che riescono a mettersi in contatto con me mi chiedono spesso: “Com’è la vita a Gaza dopo sette mesi di cessate il fuoco?” Innanzitutto, è importante chiarire...

Il Fondo Monetario avverte: la spesa militare andrà a discapito della spesa sociale

Il modello «burro o cannoni» torna nell’analisi macroeconomica dell’Fmi: investire nel riarmo significa sacrificare welfare, sanità e istruzione Burro o cannoni. Un’espressione usata in macroeconomia per illustrare come gli Stati...

Ecocidio a Teheran: quando la guerra arriva nell’aria che respiriamo

Il problema non è semplicemente il bombardamento di alcuni depositi di petrolio. Il vero problema è che nelle guerre moderne, le infrastrutture energetiche non sono più solo un obiettivo militare....

Iran: quale solidarietà? No alla guerra di aggressione e, allo stesso tempo, no al regime iraniano

Riproduciamo la trascrizione dell’intervento di Gilbert Achcar in occasione di un incontro pubblico «per la fine della guerra in Iran e in Medio Oriente», organizzato dalla centrale sindacale CGT, dalla...

Ucraina, un libro sul conflitto in corso da oltre 4 anni

Pubblichiamo l’introduzione e il primo capitolo del libro “Brevissima storia del conflitto tra Russia e Ucraina” (FuoriscenaLibri, 2026) di Marta Serafini, giornalista del Corriere della Sera. Si occupa di terrorismo e di relazioni internazionali. È stata...

Mosca, 9 maggio, un anniversario sciovinista della “Grande Guerra Patriottica”

Il 9 maggio, è il giorno della vittoria in Russia e c’è chi vuole partecipare, anche qui nel nostro paese, alla celebrazione con cui Vladimir Putin tenta di rivendicare la...

Neutralità. Uno strumento operativo del capitalismo svizzero

Neutralità: per chi si pone, come noi, da un punto di vista internazionalista è quasi una bestemmia. Nulla che abbia, abbia avuto o possa avere a che fare con le...

Gaza, una crisi che non si ferma

A oltre 6 mesi dall’entrata in vigore del fragile e inefficace cessate il fuoco a Gaza, Medici Senza Frontiere (MSF) lancia l’allarme sui continui e violenti attacchi da parte delle...

Un’iniziativa popolare contro la prosecuzione dell’acquisto degli aerei F-35!

Viene pubblicata oggi dalla Cancelleria federale e presentata nel corso di una conferenza stampa a Berna l’iniziativa popolare denominata «No agli F-35».Si tratta di un’iniziativa che non avrà la forza...

Ucraina, Russia, Palestina e Israele: alcuni fatti

Contro la disinformazione della “sinistra” putinista Noi della Campagna di Solidarietà con l’Ucraina non ci proponiamo di difendere le politiche o le posizioni del governo ucraino, né in politica interna...

Il 14 giugno, NO all’indebolimento del servizio civile. Per una Svizzera solidale, nonviolenta e senza esercito

Il 14 giugno siamo chiamati a votare su una riforma che, dietro un’apparenza tecnica, nasconde una scelta politica molto chiara: rendere più difficile l’accesso al servizio civile e, di fatto,...

Conferenza internazionale antifascista a Porto Alegre: un passo avanti e due indietro

Finisce con un lungo abbraccio collettivo sul palco dell’aula Atos dell’università di Porto Alegre la prima conferenza internazionale antifascista. Una scommessa vinta dal punto di vista della partecipazione alla quattro...

Se il conflitto fa scoppiare la bolla

«Gli investitori stanno giocando col fuoco». La metafora del magnate americano Warren Buffett descrive ormai, in modo letterale, il tumulto che attraversa le borse mondiali. Il gioco di moda tra...

Le guerre in Medio Oriente riguardano ancora il petrolio e l’impero

Gilbert Achcar spiega come il petrolio, il potere degli Stati Uniti e le rivalità regionali abbiano plasmato decenni di conflitti in Medio Oriente e perché il confronto con l’Iran rientri...

La guerra contro l’Iran e l’impatto sull’economica globale

I prezzi del petrolio sono aumentati raggiungendo i 73 dollari al barile, il livello più alto in oltre otto mesi, poiché gli attacchi congiunti di Stati Uniti e Israele contro...

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I percorsi tortuosi della resistenza

Sciopero Samsung: AI e lotta di classe

Mendrisiotto. Traffico e dumping? Purtroppo sì!

In poche parole

Della serie: il settore della moda tiene…

Non sono passate 24 ore da quando Marina Masoni, presidente di quel guscio vuoto che è TicinoModa, ci ha assicurato sulle magnifiche sorti e progressive della Fashion Valley ticinese, ed ecco annunciata la soppressione dei 60 posti di lavoro della Auriel Investment Sa di Paradiso.
Interessante, perché questa azienda, come la stragrande maggioranza di quelle che compongono il settore in Ticino, non è un’azienda produttiva nel senso tradizionale del termine, né un fiore all’occhiello di un settore industriale d’avvenire. È invece un’azienda sostanzialmente commerciale (i lavoratori licenziati sono “tutti attivi nel settore amministrativo”).
Il nuovo fondo – americano, naturalmente – che rileverà il marchio Roberto Cavalli affiderà inoltre a The Level Group, società di e-commerce con sede a Milano, la “gestione delle operazioni nei canali e-commerce, wholesale e retail”.
Nulla di nuovo: la Fashion Valley ticinese continua a essere quella del modello Gucci e Kering. Cosa costoro abbiano lasciato in Ticino è sotto gli occhi di tutti (a cominciare dalle mastodontiche infrastrutture). Quello che invece si sono portati via – in particolare sotto forma di sgravi e aggiramenti fiscali – è nelle carte delle diverse condanne subite in Italia e in Francia.
Cose che il governo di questo Cantone continua a ignorare.

eventi

Presentazione del libro: “Contro la scuola neoliberale – tecniche di resistenza per docenti”.

27 Maggio 2026
20:30
CAMIGNOLO – Scuola media – aula B026 (blocco B)