Tema: Guerra e armamenti

La corsa al riarmo dell’Europa e solidarietà per l’Ucraina: due cose ben diverse!

Poco dopo l’invasione russa dell’Ucraina una rete eterogenea di individui provenienti da percorsi diversi, dal centro-sinistra agli anarchici, dai socialisti ai cattolici si è raccolta intorno a una domanda fondamentale:...

Conferenza OSCE a Lugano, un’ipocrita sceneggiata

Pubblichiamo qui l’intervento di Giuseppe Sergi in Gran Consiglio dello scorso 6 ottobre. In discussione un credito (in realtà un anticipo di spesa) per l’organizzazione della conferenza ministeriale dell’OSCE (Organizzazione...

Ucraina. Lavorare sotto le bombe

In Ucraina, la guerra non ferma il lavoro: lo rende più pericoloso, più intenso e spesso invisibile. Nei settori dell’energia, della sanità e dei servizi di emergenza, migliaia di lavoratori...

Domande e risposte sull’iniziativa contro l’acquisto degli F-35

Pubblichiamo qui di seguito un piccolo argomentario a favore dell’iniziativa lanciata dall’Association citoyenne Non agli F-35. Sosteniamo questa iniziativa e invitiamo tutte e tutti a firmarla senza esitazione. (Red) 1....

Russia-Ucraina. Vediamo le “condizioni” di Putin, senza ingannare

Un’analisi inedita sui contenuti del “non- negoziato”, dopo la pausa estiva… Avrò perso l’allenamento ma la propaganda russa (la più organizzata al mondo, perché di lunga scuola) si adatta continuamente,...

Corea del Nord. Pizza, tech e grattacieli: il boom di Pyongyang, fragile e per pochi

Il Pil coreano è in crescita grazie agli introiti generati dalla partecipazione alla guerra contro l’Ucraina. A goderne sono però pochi privilegiati Secondo il Wall Street Journal, la Corea del...

Insieme per porre «finalmente fine» all’acquisto degli F-35!

Pubblichiamo questa presa di posizione dell’Association citoyenne «Non aux F-35 che, prendendo spunto dalle recenti polemiche sul prezzo di acquisto degli F-35, rilancia la discussione attorno all’iniziativa popolare proposta qualche...

Il boicottaggio. Un piccolo gesto che fa la differenza

Pubblichiamo (e sosteniamo) questa presa di posizione del Gruppo cittadine e cittadini 24 maggio che da tempo svolge attività di solidarietà con il popolo palestinese (ricordiamo, tra le altre cose,...

Sul concetto di imperialismo e la sua storia

Nell’era di Trump, caratterizzata dalla competizione con una Cina in piena ascesa e dalla guerra di invasione condotta dalla Russia contro l’Ucraina, è utile tornare sul concetto di imperialismo –...

Trumponomics: verso un regime di accumulazione neoimperialista e tecnoreazionario, che unisce imprese e Stato?

1.    Il leone che si sente con le spalle al muro è più pericoloso. In questa fase di crisi capitalista, che coincide con il declino dell’egemonia statunitense, la violenza dell’amministrazione...

Non è solo una partita di calcio…

Ci raccontano che lo sport è neutrale, che lo sport nulla ha a che vedere con la politica e le scelte che i politici fanno. Il massacro dei palestinesi deciso,...

Game Over Israel: la cultura sportiva come ingranaggio del genocidio. Un rapporto della Hind Rajab Foundation

La La Hind Rajab Foundation (HRF) ha pubblicato nel 2025 relativo al rapporto tra la cultura sportiva israeliana (in particolare quella calcistica) e il genocidio in atto in Palestina. Un...

Ucraina, la guerra non può essere una giustificazione

I diritti dei lavoratori e la situazione economica visti da sinistra Wojciech Albert Łobodziński ha intervistato Olena Tkalilch, militante dell’organizzazione socialista ucraina Sotsialnyi Rukh (Movimento Sociale), sull’aumento vertiginoso della povertà...

Prossima partita FC Lugano–Maccabi Tel Aviv: quali misure per prevenire violenze e comportamenti razzisti dei tifosi israeliani?

Pubblichiamo il testo che i deputati dell’MPS (Giuseppe Sergi e Matteo Pronzini) hanno inoltrato al Consiglio di Stato in merito alla prossima partita del FC Lugano che ospiterà gli israeliani...

La pericolosa alleanza tra IA e settore militare

Questo articolo, dedicato alla penetrazione dell’intelligenza artificiale (IA) nel settore militare, è, nella sua versione originale, composto da due parti distinte. La prima, che qui riprendiamo, descrive gli effetti delle...

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Stati Uniti. Il voto degli iscritti conferma la direzione presa dal sindacato UAW

Piccaluga, giù le mani dai docenti!

Bellinzona. Posteggi, il PLR guarda il dito e ignora la luna

In poche parole

Data center: il territorio e l’energia al servizio del capitale!

Con 117 data center, la Svizzera è al 19° posto mondiale e al secondo, tra i principali Paesi europei considerati, per numero di strutture rispetto alla popolazione. Un dato scandaloso per un Paese piccolo, densamente abitato e con un territorio già pesantemente sfruttato.
Queste infrastrutture divorano già il 3,6% dell’elettricità nazionale, mentre alle lavoratrici, ai lavoratori e alle economie domestiche si impongono risparmi energetici e costi sempre più elevati.
La questione è chiaramente una questione di classe: chi decide come utilizzare l’energia e il territorio? Chi ne incassa i profitti e chi ne sopporta i costi?
Le grandi multinazionali tecnologiche e finanziarie si appropriano di risorse limitate per alimentare l’accumulazione privata di capitale, mentre i bisogni sociali e ambientali vengono subordinati alla logica del profitto.
La tanto celebrata «sovranità digitale» rischia così di trasformarsi nell’ennesimo alibi ideologico per garantire nuovi privilegi al grande capitale.
Non spetta alla collettività pagare, in energia, territorio e costi ambientali, l’espansione degli affari privati!
Occorre imporre un controllo pubblico e democratico su queste infrastrutture, bloccare le nuove autorizzazioni prive di una comprovata utilità sociale e affermare un principio fondamentale: l’energia e il territorio devono servire i bisogni della popolazione, non i profitti del capitale!

eventi

MPS - Il Ticino che resiste - Verso le elezioni cantonali

20 Ottobre 2026
20:30
MENDRISIO – Centro Pronto Intervento (CPI)

ASSEMBLEA DOCENTI - SENZA RISORSE LA SCUOLA MUORE!

21 Ottobre 2026
20:30
BELLINZONA – Liceo Cantonale